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La Rai vuole tagliare i telegiornali (e un canale sportivo)

Oggi in consiglio di amministrazione della Rai arriva il nuovo piano industriale che disegna il servizio pubblico che ha in mente l’ad Antonio Campo Dall’Orto. L’incartamento prevede la trasformazione in media company dell’azienda di Stato e la revisione dei canali generalisti. Si pensa ad una riorganizzazione delle news con il taglio dei telegiornali doppioni (sono 27 le edizioni in Italia e solo 9 in Francia) e alla riduzione da 2 a uno dei canali sportivi. Ne parla Claudio Marincola sul Messaggero:

L’ad ha già mostrato in anteprima ai consiglieri un focus sui Paesi europei. Mostra una realtà indiscutibile: il primato dei nostri tg con il record di 27 edizioni al giorno contro, ad esempio, le 9 della Francia e le 8 della Spagna. La riorganizzazione delle news e dell’informazione, asse strategico, partirà tra due o tre mesi sotto la regia del direttore editoriale Carlo Verdelli. Sinergie, coordinamento, via i doppioni, programmi pensati ognuno per raggiungere il suo target senza sovrapposizioni. A settembre poi dovrebbe essere operativa la nuova piattaforma digitale: con i palinsesti autunnali dovrebbe delinearsi il nuovo volto delle reti. Rai1 rete universale, rivolta sempre alle famiglie ma con un appeal rinnovato. Rai2 il canale più giovanile, in grado di intercettare i nuovi gusti. Rai3 avrà il compito di occuparsi della complessità della società con linguaggi innovativi. Novità in arrivo a Raisport: dopo le Olimpiadi un solo canale e non più due. Entro l’anno, inoltre, tutta l’offerta sarà in Hd, entro il 2020 in ultra Hd.

Gli introiti del canone Rai sono stimati intorno ad 1 miliardo e 700 milioni di euro.

(Foto di copertina: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

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