Matteo Renzi
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Sfiducia Senato: Respinte le mozioni delle opposizioni, il Governo è salvo

Nemmeno questa volta la così tanto attesa spallata è arrivata. Nulla di fatto per le mozioni di sfiducia intentate al Senato contro il governo, che dopo il risultato del referendum trivelle incassa un’altra scontata vittoria oggi in aula al Senato. La prima mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle è stata respinta con 183 voti contrari, 96 a favore e zero astenuti. La seconda mozione, presentata da Forza Italia e Lega ha ottenuto 180 no e 93 si.

SFIDUCIA SENATO, LA DISCUSSIONE

Matteo Renzi è “l’astro” nell’universo che le opposizioni al governo volevano mandare a casa: questa la metafora usata dal senatore del Movimento Cinque Stelle Vito Petrocelli nel descrivere la mozione di sfiducia che al Senato tutte le forze che si oppongono al governo del Segretario del Partito Democratico proveranno a far approvare. L’idea, ha declamato il senatore del Movimento Cinque Stelle è sfiduciare l’intero esecutivo, “tutto, fino agli asteroidi”. Piuttosto improbabile che le mozioni di sfiducia riescano a passare, e nondimeno è alta la tensione politica nella camera alta del Parlamento Italiano.

SFIDUCIA SENATO, IL VOTO CONTRO MATTEO RENZI

La mozione conseguiva alle dimissioni del ministro Federica Guidi per il caso Tempa Rossa. Sugli spalti, convocati dal Movimento Cinque Stelle, “una nutrita rappresentanza di cittadini-elettori: una ventina di loro, provenienti dalla Puglia, era in fila per entrare poco prima dell’inizio dei lavori. “Siamo qui per mandare a casa Renzi”, spiegava una donna con la t-shirt della candidata grillina alla Regione Puglia Antonella Laricchia, sconfitta da Michele Emiliano”, scrivono le agenzie. Le forze politiche si posizionano senza particolari speranze di veder passare le loro intenzioni:”Ci aspettiamo che la mozione di sfiducia la presentino i cittadini italiani ad ottobre, quello di oggi è solo esercizio politico”, dice il senatore della Lega Gian Marco Centinaio.

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Non sorprendono le dichiarazioni di Alleanza Liberaldemocratica, il nucleo di senatori vicino a Denis Verdini che sostiene stabilmente Matteo Renzi: “Siamo passati dal comitato di liberazione contro Berlusconi a quello contro Renzi. Parlo di tutte le forze politiche, compresa quella di cui ho fatto parte io (Forza Italia; Ndr). Siamo immersi nello stesso clima che certa disinformazione alimenta, con il connubio indagini giudiziarie e intercettazioni che forma una miscela di sfiducia verso tutti e verso tutto”, ha detto Manuela Repetti, compagna di Sandro Bondi – entrambi ex Forza Italia. “Il Governo deve passare la mano perchè ha già fatto abbastanza danni”, dice il senatore di Forza Italia Lucio Malan: per il presidente del gruppo del Partito Democratico Luigi Zanda, con 31 sfiducie al mese, quello delle mozioni sarebbe una sorta di hobby delle opposizioni. “Un rito seriale per perdere tempo”.

LE PAROLE DI MATTEO RENZI

«Questo Parlamento sta facendo quello che si era impegnato a fare e questo governo sta rispettando gli impegni presi con il Parlamento. Non siamo d’accordo sui contenuti ma è impossibile negare che gli argomenti del discorso programmatico sono stati affrontati con successo dal Parlamento e dal governo: la riforma costituzionale, la legge elettorale, i provvedimenti sulle tasse che non sono abbastanza per alcuni o sono sbagliati per altri ma vedono il bonus 80 euro, Imu e Tasi prima casa, Irap sul costo del lavoro. Se questo governo aveva degli obblighi verso il Parlamento derivanti dal voto di fiducia, li ha rispettati: si può non condividere nel merito ma sono diventati legge. E ce ne sono altri: P.A., Buona Scuola, cooperazione internazionale e i tanti provvedimenti legati al terzo settore. Sulla riforma costituzionale siamo in attesa del referendum e dunque saranno i cittadini ad avere l’ultima parola».

MATTEO RENZI: «GOVERNO? SENATORI FANNO LE PROPRIE VALUTAZIONI»

Matteo Renzi nel suo intevento al Senato rivendica la legittimità del suo esecutivo ai sensi della Costituzione: «La centralita’ parlamentare per effetto dell’articolo 67 permette ai deputati e ai senatori di fare le proprie valutazioni. O questo vale sempre non vale mai. Il senatore Malan ha espresso nel suo intervento il riferimento al 2011, quando dice è l’ultimo anno in cui il governo aveva la legittimità. Le segnalo che quel governo si basava sul consenso di deputati e senatori che lei potrebbe definire transfughi, che passarono dal centrosinistra al centrodestra sostenendo il governo Berlusconi. Senatore Romani, ma come fate a scrivere in una mozione che c’è un problema di moralità politica quando il vostro cambiamento di giudizio rispetto al governo Letta non e’ derivato da un giudizio politico, ma dal fatto che avete scelto di togliergli la fiducia in virtù di una vicenda processuale del presidente Berlusconi? Come potete contestarlo ora agli amici di Ala e di Ncd? Avete cambiato idea voi, non gli altri e di questo dovete rendere conto alla vostra gente».

MATTEO RENZI: «TEMPA ROSSA? IL CASO NON CHIUSO»

«Il caso Potenza non è chiuso, aspettiamo le sentenze. Ci auguriamo che i magistrati di Potenza siano messi in condizione velocemente di concludere le indagini. Ce lo auguriamo prima che per gli indagati perché ci sono 400 persone da domani in cassa integrazione, i dipendenti dell’Eni di Viggiano. I giudici devono parlare con le sentenze e noi li incoraggeremo, ma le sentenze devono arrivare presto perché vogliamo sapere chi è responsabile, chi è colpevole, chi ruba. Come si fa a dire da parte di un senatore della Repubblica che di questo emendamento non si è discusso? Il fatto che abbiate votate contro è legittimo. Ma il fatto che si sia discusso, elimina il punto centrale che si tratta di un emendamento portato di notte. La Befana viene di notte. L’emendamento è stato discusso. Se è un peccato cercare di sbloccare l’Italia accusateci di questo peccato. Se e’ reato, controllate il codice penale perché non c’e’ e, nella formazione del procedimento parlamentare è evidente che noi ascoltiamo tutti e poi facciamo noi. Questo significa avere la spina dorsale dritta e noi rispondiamo a viso aperto di quello che facciamo».