Eleonora Brigliadori
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Eleonora Brigliadori e il delirio sulla morte di Karina Huff: colpa della chemio

Eleonora Brigliadori colpisce ancora. Su Facebook, commentando la morte di Karina Huff, sentenzia cose molto discutibili, tutte in controtendenza rispetto a quelle che sono le conoscenze mediche che potremmo definire “ufficiali”. Infatti, Eleonora Brigliadori non solo mette in dubbio gli effetti delle cure tradizionali come Chemioterapia e Radioterapia, ma arriva a dire che con il tumore al seno, difficilmente si muore se NON si fanno queste cure:

Che peccato!!! Karina era dolcissima. Mi era stata simpatica fin dal pricipio… Un’altra vittima delle cure sbagliate..non si muore facilmente con un tumore al seno a meno di accettare la folle idea di kemio radio e interventi devastanti…ma lo stesso ci sono quelli che diranno di essere guariti…nonostante la kemio…a loro dico…forse eravate già guariti da soli e la kemio é stato un veleno inutile che non é riuscito ad uccidere solo perche avevate già risolto…ma nel profondo la paura..sta erodendo ancora la vostra anima nel farvi credere che quella sofferenza subita sia stato un bene…confondere il male con il bene è lo scopo degli ostacatori della verità.La prossima volta che nascerai Karina avrai almeno imparato a riconoscere i falsi profeti della finta sanità di oggi …dalla via che conduce alla verità della vita. … Ti accompagno nella Luce con Amore.

 

Brigliadori su Katerina Huff morta

Ovviamente, come anche i bambini sanno, i tumori sono di tipo diverso e con una diversa aggressività. E molto dipende anche dallo stato di salute generale del paziente. Il commento così tranchant della Brigliadori ha suscitato molte risposte risentite, che hanno trasformato il post in una sorta di litigio furioso. Con alcune risposte della ex conduttrice che lasciano, come dire, piuttosto perplessi. Come questa….

Risolvere la causa e curare i pensieri malati.. che generano il tumore…esso é effetto di una nostra libertà di negare il vero senso della creazione.

 

I messaggi su Facebook (Gallery)

 

(Immagini: screenshot da Facebook)