Referendum
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Referendum, la rabbia e gli insulti sui social a chi si è astenuto: «Fate schifo! Pecore!»

Se il dibattito pubblico s’infiamma i social network diventano terreno di scontro ancor più acceso. E il referendum sulle trivellazioni di ieri non ha certamente fatto eccezione. Dopo il successo del fronte astensionista, contrario al quesito sulle estrazioni in mare entro le 12 miglia marina, su Facebook e Twitter sono spuntati numerosi messaggi offensivi nei confronti degli elettori che hanno scelto di non recarsi ai seggi.

REFERENDUM, I MESSAGGUI SUI SOCIAL CONTRO GLI ASTENUTI: «FATE SCHIFO!»

«Di prima mattina voi aventi diritto che non avete votato mi fate ancora più schifo. Ci avevo creduto», ha scritto qualcuno partecipando alla discussione contraddistinta dall’hashtag #noquorum. «Ora esulta chi vuole male all’Italia e agli italiani ma 14 milioni ancora la amano tanto per fortuna», ha aggiunto un altro, considerando chi non ha votato quasi come un nemico del Paese. C’è poi chi si mostra indignato con i suoi concittadini: «Indignata con gli Italiani ma anche indecisa sul fatto che davvero così tanti non hanno votato, o è di nuovo “falsato”?». Altri ancora, intanto, parlano di un Paese alla deriva: «Non ci lamentiamo poi se la nostra politica fa cagare, i primi a mandare l’Italia nel cesso siamo noi».

 

 

 

 

 

REFERENDUM, I MESSAGGUI SUI SOCIAL CONTRO GLI ASTENUTI: «PECORE!»

In molti hanno pubblicato sul proprio profilo di un gregge di pecore. Un chiaro riferimento a chi ha condiviso l’indicazione al non-voto del premier Matteo Renzi e di diversi esponenti del governo e del Partito Democratico. «Vi presento gli Italiani che non sono andati a votare», è uno dei messaggi che accompagna le foto. E un altro: «Alle pecore che non sono andate a votare, non vi lamentate se non vi fanno votare per le politiche, non serve!»

 

 

 

 

(Foto: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)