Elezioni Napoli
|

Elezioni Napoli, Boschi e De Luca tirano la volata alla Valente

Valeria Valente non infiamma la platea. A strappare gli applausi sono certamente più bravi Vincenzo De Luca e Maria Elena Boschi. Ma la folla che ieri alla Stazione Marittima di Napoli ha partecipato all’apertura della campagna elettorale della deputata Pd ha dimostrato che il centrosinistra partenopeo, nonostante notorietà e carisma della candidata non siano a livelli alti (sicuramente non ai livelli di Luigi de Magistris), ha tutte le carte in regola per giocare e provare a vincere la sfida delle Amministrative di giugno.

La sala stracolma (circa 1.500 i presenti) da una parte ha fornito una chiara indicazione (ovviamente positiva) sulla capacità del Pd a Napoli di mobilitare i sostenitori, dall’altra ha confermato che davvero l’apparato dei Democratici nel corso delle settimane si sta sempre più compattando e muovendosi in un clima di maggiore entusiasmo. Alla Stazione Marittima c’erano tutti: da governatore e consiglieri regionali a parlamentari ed eurodeputati, dai dirigenti del partito metropolitano agli attivisti in prima linea alle primarie. Mancava Antonio Bassolino (che giovedì alla Fondazione Sudd aveva glissato le domande sulla sua partecipazione all’iniziativa). Ma c’erano sua moglie Anna Maria Carloni, deputata, e il consigliere regionale a lui vicino Antonio Marciano: presenze che (insieme a quelle di altri bassoliniani) qualcuno legge come una conferma che la frattura interna al Pd sorta dopo le primarie e i sospetti di inquinamento del voto (denunciati da Bassolino) si è almeno parzialmente ricomposta, ma che l’ex sindaco non lega alle sue scelte politiche. «Anna Maria Carloni rappresenta se stessa ed io mi rappresento da me», ha scritto su Facebook.

In ogni caso, al di là delle interpretazioni sulle scelte di Bassolino e sull’impegno dei bassoliniani nella campagna elettorale della Valente, la sensazione degli ultimi giorni (e di ieri) è che il consenso raccolto dall’ex sindaco alle primarie possa comunque essere in parte intercettato. Chi conosce bene il partito, la Valente e le dinamiche elettorali di primarie e secondarie ricorda che una parte di coloro che hanno lavorato a sostegno di Bassolino negli ultimi mesi nulla ha a che fare con il Pd e che alle urne sceglierà comunque di astenersi o di non votare per il centrosinistra (c’è chi, ad esempio, prima della campagna per le primarie era vicino più a de Magistris e alle sue liste che ai Dem, e si presume che a giugno tornerà a votare per il sindaco in carica). Ma nello stesso tempo viene anche precisato che saranno in tanti alla fine a rientrare nei ranghi. Basterà per essere vincenti?

Sicuramente no. Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto attribuiscono alla candidata del centrosinistra 6/7 punti percentuali in meno di de Magistris e Lettieri (7 secondo l’ultima rilevazione di Ipr Marketing e 6 secondo Index Research), un gap che può essere recuperato solo rinunciando ad una strategia difensivista e guardando oltre le beghe interne. E su questo il Pd sembra avere già qualche idea: puntare sulla svolta di Bagnoli degli ultimi giorni e sul rapporto con il governo. De Luca e la Boschi ieri lo hanno detto a chiare lettere.

 

 

Sul palco il governatore ha invitato innanzitutto a mettere da parte le divisioni: «Noi – ha affermato – abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e del massimo di unità. È uno di quei momenti nei quali dobbiamo avere la generosità e il senso di responsabilità per mettere tra parentesi anche amarezze personali, obiezioni politiche, posizioni critiche motivate. Ma sappiamo che l’obiettivo è talmente grande che ognuno di noi deve far prevalere il senso di responsabilità su tutto». Poi, ancora, De Luca è passato ad elencare le opportunità per la città: «Una di queste ci è stata offerta dal governo e dal governo del paese e personalmente da Matteo Renzi, che io voglio ringraziare per l’impegno che sta mettendo per Napoli e la Campania. Diciamoci la verità, fino a qualche giorno fa avvertivamo una difficoltà: se avessimo dovuto indicare un argomento forte della nostra campagna elettorale avremmo fatto fatica. Oggi abbiamo un argomento di portata storica: noi siamo quelli che possono risolvere il problema di Bagnoli dopo 30 anni. Siamo quelli che possono fare un’operazione di riqualificazioni ambientale tra le più grandi d’Italia». «Ma chi – ha chiesto De Luca elogiando Renzi – avrebbe mai potuto immaginare un impegno diretto del presidente del Consiglio per fare l’operazione più grande di bonifica a Bagnoli?». Per De Luca la scelta del governo segna una svolta anche sul piano della credibilità. «Noi possiamo garantire una interlocuzione civile e produttiva con tutti i livelli istituzionali, dal governo nazionale alla Regione. Qualcuno mi chiedeva di Bagnoli: chi ha i soldi? Bagnoli rinasce se ci mettono i soldi il governo o la Regione, altrimenti non c’è un euro», ha ribadito.

«Siamo qui per Valeria Valente ma siamo qui soprattutto per Napoli», è stato il messaggio del ministro per le Riforme. «Napoli merita di più», dice la Boschi. E ancora: «Sarà una sfida complicata che dobbiamo affrontare con umiltà, determinazione, coraggio perché nessun esito è mai scontato. È il bello delle sfide sul campo. Noi siamo dei professionisti di sfide impossibili». Poi ritorna l’asse con Roma: «Valeria non è sola. Ci siamo noi con Valeria – ha ragantito il ministro – e ci siete voi». E infine, un nuovo appello all’unità: «Nel Partito Democratico prevarrà l’amore per Napoli e la voglia di vincere questa sfida». È tutto pronto per la volata finale.

(Foto: Ansa / Cesare Abbate)