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Lo sfogo di Beppe Grillo dopo la morte di Casaleggio: «Se non vinciamo le elezioni è meglio lasciar perdere»

Gianroberto Casaleggio è morto e il Movimento 5 Stelle deve ora trovare la propria strada tra la partita per il controllo dei server, tra Davide Casaleggio e Luigi di Maio, le votazioni online per la scelta del candidato premier e il testamento politico di Casaleggio, che vedeva il Movimento al governo nel 2017. Ed è sul nodo delle elezioni che sembra infrangersi la sicurezza di Beppe Grillo: su Repubblica in edicola questa mattina Tommaso Ciriaco racconta di un «triste sfogo» del comico genovese, che ieri ha lasciato Napoli per correre a Milano a rendere omaggio all’amico e co-fondatore del Movimento 5 Stelle.

Beppe Grillo è addolorato per la morte di Gianroberto Casaleggio, ma ancora di più sarebbe preoccupato per il futuro del Movimento. Scrive Ciriaco, raccontando il viaggio di Grillo a bordo del Frecciarossa che l’ha riportato a Milano:

«I miei ragazzi andranno avanti – dice all’attempato passeggero della fila 15 – e io sono sempre con loro. Ma stavolta dobbiamo arrivare alla maggioranza, altro che 26% o 26%. Altrimenti non ne vale la pena, altrimenti è meglio lasciar perdere»

Ma Grillo, che ancora non riesce a usare il passato quando si tratta di parlare di Casaleggio, ammette che il Movimento 5 Stelle non può basarsi solo sulle loro due figure:

Com’è ovvio, Grillo ricorda con affetto il suo compagno d’avventura e non riesce a usare il passato, perché l’addio va metabilizzato. «Io e Gianroberto non bastiamo, per questo chiediamo ai nostri ragazzi di lottare nlle commissioni parlamentari».

(Photocredit copertina: ANSA – Matteo Bazzi)