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Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 6 marzo 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

nbrivistath Edizione straordinaria! Speciale Neuroblastoma!Oggi non parliamo di Corriere o Repubblica, ma di un altro giornale: “Associazione NB“, periodico dell’Associazione italiana per la lotta al neuroblastoma, diretto da Sara Costa. Che ha voluto dedicare alla sottoscrizione lanciata da Lisa Perni e all’iniziativa “Un sorriso lungo un anno” di Carlo Cipiciani () una bellissima pagina (che vedete qui riprodotta), rovinata soltanto dalla foto di un signore in maglione blu piuttosto bruttino, seduto vicino alla bellissima (invece) presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti (ma non potevate tagliarlo via con Photoshop?). C’è chi spesso guarda con un po’ di sospetto alle iniziative benefiche lanciate attraverso le società private (o i media in generale), e non senza ragione. A parte tutti i discorsi maliziosi (che fa di solito chi malizioso è già di suo), rimane sempre la strana sensazione che dovrebbe essere la società civile a farsi carico di questo tipo di iniziative. Nel senso che dall’aggregazione delle persone e dal passaparola, e poi dalle strutture che nascono all’interno degli aggregati sociali, dovrebbero fiorire spontaneamente, come succede negli Usa all’interno di tutte quelle agenzie di socializzazione che gli americani si sono dati. Le quali, da sole, spesso riescono a raccogliere e movimentare fondi impressionanti in pochissimo tempo – dalla sera alla mattina – proprio perché al loro interno il vincolo e la coesione è talmente forte da permettere “miracoli” di questo genere.

In Italia non è così. E’ come se qui da noi dovesse esserci sempre un papà, o una mamma, che dice al bambino-popolo “fai questo, fai quest’altro”, che lo invoglia e lo prega finché esso, malvolentieri e “soltanto per questa volta”, si presta a dare “proprio perché me lo chiede X o me lo dice Y”. Il sito internet, l’aggregatore di notizie, la società delle telecomunicazioni, il grande giornale: dicono che sono forme di “garanzia certificata”, una specie di marchio di credibilità per aiutare questo tipo di iniziative, che senza uno sponsor (parola orribile) alle spalle sono destinate all’anonimato. Perché “chissà chi c’è dietro”, “chissà che succede intorno”, “ma poi i soldi chissà dove vanno”, eccetera eccetera eccetera. Tutte scuse che servono a mascherare la nostra accidia. Che viene superata solo quando qualcuno – il “testimonial” di turno, magari – ti dice “fallo, garantisco io”: soltanto in quel caso diventa qualcosa da farsi, anche per “compiacere” idealmente il calciatore o la star di turno. Insomma, fino a che c’è una mamma e un papà che ci dicono cosa fare, noi individui non sentiamo, anzi lo rifuggiamo, il bisogno di riflettere sulla nostra volontà, e ogni iniziativa nasce perciò già con un vizio di fondo, quello della costrizione. Invece un popolo adulto sceglie ed è un popolo in grado di diventare genitore, genitore della parte più debole di esso, non perchè gli venga suggerito, ma perchè lo sente come una propria necessità. E e le necessità non cose su cui ci si sta tanto a pensare, se uno ha fame fa di tutto per soddisfarla, per cui dai bisogni profondi nascono sempre azioni, iniziative, idee. Insomma il passaggio dalla passività all’iniziativa è lo stesso che c’è tra l’età infantile e quella adulta. E a questo proposito: se volete continuare quello che avete iniziato, questo è il link. E se non ci scrivete nella causale che l’avete letto da qualche parte (o sul Corriere, o su OkNotizie, o in televisione), non preoccupatevi: nessuno si offenderà.

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“I laboratori artigianali che vendono cornetti e gelati potranno chiedere una deroga alla chiusura prevista per le due di notte. La tradizione del cornetto notturno non andra’ perduta nella nostra citta”, dice il sindaco Gianni Alemanno al Maurizio Costanzo Show. Meno male che potranno chiedere la deroga, viene da dire. Chissà se anche nei paesi normali è così.

(grazie a Maria Teresa Mura che ha scritto tutte le cose intelligenti che avete letto in questo articolo; le stupidaggini sono invece tutte mie)

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