Google e la privacy: nuove regole per una guerra antica
29/02/2012 - Il motore di ricerca tira dritto per la sua strada incurante delle pressioni politiche provenienti da Europa e Stati Uniti Ancora poche ore e la rivoluzione di Google relativa alla privacy diventerà realtà. IL CALDERONE - Secondo il nuovo regolamento
Il motore di ricerca tira dritto per la sua strada incurante delle pressioni politiche provenienti da Europa e Stati Uniti
Ancora poche ore e la rivoluzione di Google relativa alla privacy diventerà realtà.
IL CALDERONE - Secondo il nuovo regolamento del colosso di Mountain View, dal primo marzo tutte le informazioni che gli utenti rilasceranno usufruendo dei diversi servizi garantiti dalla grande G, da Gmail a Youtube fino a Google Maps verranno combinate insieme. Così facendo le informazioni finiranno in un unico “calderone” che permetterà a Google di unire di consolidare in una le norme di 60 servizi specifici. Tradotto in soldoni: se si possiede un account e si è loggati nei vari servizi di Google, i risultati saranno sempre più personalizzati, perché la Grande G terrà conto di quanto è stato detto o fatto su Youtube, Google + o Gmail. Una specie di Grande Fratello? Quasi, e non solo per la G maiuscola.

LA VERSIONE DI GOOGLE – Il 25 gennaio 2012 venne pubblicato un post sul blog di Google relativo alle novità in termini di privacy:
Il cambiamento principale riguarda gli utenti che hanno un account Google. La nostra nuova normativa rende chiaro che, se avete eseguito l’accesso al vostro account, potremmo combinare informazioni che avete fornito per un servizio con informazioni di un altro servizio. In breve, saremo in grado di riconoscervi come singolo utente su tutti i nostri prodotti, il che si traduce in un’esperienza d’uso più semplice e più intuitiva. La nuova funzionalità di ricerca personalizzata che abbiamo lanciato di recente è un buon esempio delle innovazioni che si possono ottenere combinando informazioni tra i diversi prodotti. Oggi, dunque, la stessa casella di ricerca è in grado di recuperare le risposte di cui avete bisogno non solo dal Web, ma anche dalle vostre informazioni personali. Cercando un ristorante a Monaco, potrei vedere anche foto o post di Google+ che sono stati condivisi con me, o che io stessa ho archiviato nei miei album. Possiamo fare anche cose come rendere più semplice leggere un Documento Google direttamente da Gmail o aggiungere direttamente una persona presente nei vostri contatti Gmail a una riunione su Google Calendar. Tuttavia, ci sono molte altre cose che Google è in grado di fare grazie alla condivisione delle vostre informazioni con… voi stessi. Possiamo perfezionare la ricerca, capendo cosa intendete veramente quando digitate Apple, pesca o golf. Possiamo anche presentarvi pubblicità più pertinente: ad esempio, evitando di mostrare pubblicità di fitness a gennaio a persone che non sono esattamente degli sportivi. Oppure potremmo farvi notare che arriverete in ritardo a un appuntamento in base alla vostra posizione geografica, alla vostra agenda e alle informazioni sul traffico. O ancora, assicurarci che il correttore ortografico vi dia suggerimenti accurati anche per i nomi dei vostri amici, visto che li avrete digitati già varie volte. Gli utenti hanno già troppe cose a cui pensare e il nostro desiderio è facilitargli la vita.











