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Lucia Annibali contro Beppe Grillo: «Rispetto per chi davvero ha vissuto il dramma delle ustioni»

Sono due giorni che Beppe Grillo replica nelle sue interviste una battuta sulle Elezioni Amministrative 2016 a Roma. Il creatore del Movimento ha infatti detto al Corriere (ma anche alla Stampa) che se Virginia Raggi non dovesse diventare sindaco di Roma, lui si darebbe fuoco.

BEPPE GRILLO E VIRGINIA RAGGI

Qui la video intervista di Beppe Grillo al Corriere in cui per la prima volta il comico ha fatto questa battuta

“Se la Raggi non vince mi do fuoco in piazza” ha detto il leader del M5S, Beppe Grillo, ospite di Corriere Live, rispondendo a una domanda sulle Amministrative a Roma. “Lasciamo perdere la politica – ha proseguito -. Parlo da uomo normale, non capisco come una persona non voti una come la Raggi. Persona per bene, competente, mamma, si presenta bene, bella persona, non ha precedenti, e’ un avvocato, e non la votano? Io divento pazzo…”. “Bisogna fare arrivare alle persone dei concetti semplici, ma che non arrivano più, oggi la realtà è rovesciata”, ha sottolineato Grillo. Parole che non sono piaciute a Lucia Annibali, che il dramma delle ustioni lo ha vissuto in prima persona

LA STORIA DI LUCIA ANNIBALI

La storia di Lucia Annibali è abbastanza nota, tornata alla ribalta qualche mese fa, quando il mandante del suo agguato fu intervistato in tv da Franca Leosini a Storie Maledette

Tutto è avvenuto in un attimo. Lucia Annibali, avvocato all’epoca di 35 anni, originaria di Urbino, venne aggredita da un uomo che le lanciò sul viso un barattolo pieno d’acido. La pelle inizia a friggere, gli occhi a bruciare. Viene soccorsa e dice subito un nome, Luca Varani, indicato come mandante, avvocato di 35 anni e collega di Lucia Annibali. L’uomo venne posto in stato di fermo dopo poche ore dall’aggressore, con le forze dell’ordine impegnate a cercare i due autori materiali dell’aggressione, due albanesi in contatto con Luca Varani, avvocato specializzato in infortunistica.