Pier Carlo Padoan
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Federica Guidi «scarica» Gianluca Gemelli. Altro che marito, «lo vedo ogni tanto»

Federica Guidi sta cambiando: forse la sua vita, sicuramente la sua posizione su Gianluca Gemelli, «l’uomo che considero a tutti gli effetti mio marito», aveva scritto al Corriere della Sera; il padre di suo figlio, l’uomo che però nelle intercettazioni viene identificato come una persona in grado di «usare» l’ex ministro dello Sviluppo Economico del governo di Matteo Renzi. Oggi le notizie che circolano parlano di un uomo che viene descritto come una persona “vista ogni 7-15 giorni” e con cui non ci sono reali e strutturati contatti. Che sia una strategia difensiva o una vera delusione relazionale, è da chiarire.

FEDERICA GUIDI «SCARICA» GIANLUCA GEMELLI: «LO VEDO OGNI TANTO»

Certo per Federica Guidi, stando a quanto scrive il Corriere della Sera, il momento non è facile.

Asole 48 ore dall’interrogatorio dai magistrati di Potenza, che domani le chiederanno conto di quelle telefonate intercettate è arrivata la brusca frenata. Né «marito», né compagno, né fidanzato. Federica Guidi «sta verificando il ruolo di Gianluca Gemelli, padre di suo figlio ma con il quale non ha mai convissuto», scrive l’Ansa citando una sua amica. Da tempo «si vedono solo ogni sette-quindici giorni». E con Gemelli «non ha interessi comuni, non ha conti cointestati ed ha sempre provveduto lei e la sua famiglia alle necessità del figlio». Una precisazione non richiesta che prefigura un cambio di rotta. Al Corriere per spiegare che non c’era alcun conflitto di interesse tra la telefonata in cui lo informava sull’emendamento sblocca-Tempa Rossa (anche Maria Elena è d’accordo) precisava: «La società di mio marito operava come subappaltatrice in Basilicata per un lavoro che nulla aveva a che vedere con lo sviluppo del progetto di Taranto e risaliva ad epoca precedente a quella in cui sono stata nominata ministro». Marito, dunque. E allora cosa è accaduto?

 

E’ accaduto che Gianluca Gemelli è un personaggio sicuramente pesante.

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E stando alle ricostruzioni a disposizione, avrebbe abusato del suo rapporto privilegiato con un esponente del governo per proporsi come una sorta di “uomo forte”, a disposizione per sbloccare partite intricate.

Una cosa è certa nelle intercettazioni si sente spesso la Guidi avere momenti di cedimento, fino ad accusare Gemelli: «Mi stai usando». La Procura ha smentito che alludesse all’emendamento, ma in altre si sente il ministro che piange. Le telefonate in cui lui fa pesare la caratura della sua relazione con imprenditori e manager sono molte, troppe. Grazie al suo rapporto affettivo, si presentava come facilitatore in questioni complesse. Prima di tutto l’emendamento cosiddetto «sblocca-Tempa Rossa». Quello che, con una modifica allo Sblocca Italia rendeva la vita molto più facile alla Total per stoccare, trasportare, caricare nei porti e trasferire, il petrolio estratto e i suoi rifiuti. Giacché faceva valere i «super-poteri» delle opere strategiche anche sui terreni al di fuori dell’area delle concessioni. Leggi anche Taranto. E poi gli affari nel porto di Augusta.