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Amoris Laetitia | Cosa ha scritto Papa Francesco sulla famiglia

Amoris Laetitia è pronta. Sarà presentata venerdì in Sala Stampa del Vaticano da Lorenzo Baldisseri, segretario del Sinodo dei Vescovi, e da Christoph Schönborn, cardinale di Vienna, uno dei capifila della corrente “aperturista” che negli ultimi due Sinodi sulla Famiglia si è confrontata, a volte con toni molto duri, contro il fronte più “tradizionalista”. Fra le due ali, Papa Francesco, che ha accolto le due Relationes dei Sinodi come base di lavoro su cui scrivere la sua Esortazione Apostolica, appunto Amoris Laetitia, il documento che conterrà la posizione del pontificato sulla morale e sulla pastorale familiare.

AMORIS LAETITIA | COSA HA SCRITTO PAPA FRANCESCO SULLA FAMIGLIA

Ai vescovi di tutto il mondo sono già state consegnate delle “linee guida di interpretazione” per leggere il documento che sarà diffuso a partire da venerdì. La Croix, anticipando qualche contenuto della lettera ai vescovi, non può non parlare anche del contenuto dell’Esortazione Apostolica.

Secondo l’agenzia romana I.Media, i vescovi hanno ricevuto una quindicina di estratti della catechesi di Papa Francesco sulla famiglia, compresi alcuni passaggi delle catechesi di Giovanni Paolo II del 1980 e del 1982 sulla teologia dei corpi. (…) Sarà un documento di “natura pastorale” che, assicura il segretariato del Sinodo, non intende “cambiare” ma piuttosto “ricontestualizzare” la dottrina della Chiesa riguardante il matrimonio e la famiglia. Il segretariato del Sinodo insiste sul bisogno di una “conversione del linguaggio” e di “discernimento”.

 

Il Papa, confermano le notizie a disposizione che sono trapelate, insisterà moltissimo sulla necessità di diffondere il messaggio della pastorale familiare cattolica con un linguaggio “rinnovato”.

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“Lo stile di Papa Francesco è legato al bisogno di “rinnovare” e, più ancora, di una vera “conversione del linguaggio”. Per parlare della famiglia e alle famiglie, non si tratta di cambiare la dottrina, ma dell’inculturazione dei principi generali in modo che possano essere compresi e messi in pratica”.

 

 

Lo stile sarà quello di Papa Francesco: la dottrina cattolica va più che bene, è solida e adeguata al mondo contemporaneo: in tutti questi anni, però, è stata comunicata male. Con frasi vecchie, stantie e scarsamente comunicative. Su questo si potrà, e si dovrà, intervenire.

Il segretariato del Sinodo assicura che la preoccupazione del Papa è quella di “ricontestualizzare la dottrina al servizio della missione pastorale della Chiesa”, sottolineando che “non si tratta di adattare la pastorale alla dottrine”, né, “di far arretrare la dottrina dalla sua sede pastorale originale e costitutiva”. La dottrina deve essere “interpretata in relazione al cuore del kerygma cristiana e alla luce del contesto pastorale nel quale deve essere applicato”, senza mai dimenticare il codice del diritto Canonico, che “la salute delle anime deve sempre essere nella Chiesa la Legge Suprema”.