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ISIS, quanti sono i foreign fighters in Europa

ISIS foreign fighters

il 30% degli oltre 4 mila foreign fighters dell‘ISIS partiti dall’Europa sono tornati. Secondo uno studio del centro internazionale per il controterrorismo (ICCT) più di mille guerriglieri dell’ISIS sarebbero in Europa dopo aver combattuto per il sedicente califfato in Iraq e Siria.

ISIS  FOREIGN FIGHTERS IL NUMERO DEI FOREIGN FIGHTERS

Una ricerca condotta dall’International Centre for Counter-Terrorism, ICCT, ha stimato il numero dei foreign fighters dell’ISIS in Europa in circa 4300. Il 14% degli oltre 3 mila guerriglieri dell’ISIS partiti dai Paesi Membri dell’UE sarebbe morto. Il 30% invece è già tornato nei propri Stati di provenienza dopo aver combattuto in Iraq e Siria, le due Nazioni arabe dove è stato realizzato il sedicente califfato islamico guidato da Abu Bakr al-Baghdadi. Il 30% di 4300 guerriglieri dell’ISIS indicato dall’ICCT è pari a 1290. Un numero significativo di foreign fighters dell’ISIS, superiore al migliaio, sarebbe dunque presente in Europa.

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ISIS  FOREIGN FIGHTERS CHI SONO I FOREIGN FIGHTERS

I dati diffusi dallo studio di ICCT sono numerosi. Il 17% circa dei foreign fighters europei dell’ISIS sono donne, mentre i convertiti oscillano tra il 6 e il 23%. La maggior parte dei guerriglieri dell’ISIS arrivano da Francia, il primo Paese con quasi mille, Germania e Gran Bretagna. Lo studio evidenzia come la rete di jihadisti francesi legati all’islamismo radicale arrivi a 2 mila, comprendendo anche coloro i quali si sono convertiti all’estremismo ma non sono partiti per combattere in Siria e Iraq. Il primo Paese per foreign fighters dell’ISIS pro capite è il Belgio, con 516 jihadisti per un milione di abitanti, contro una media di 516. Dietro al Belgio nella graduatoria dei foreign fighters pro capite ci sono Austria e Svezia. Praticamente assente il fenomeno dei foreign fighters nei Paesi dell’Europa dell’Est.

ISIS  FOREIGN FIGHTERs IL PROFILO DEI FOREIGN FIGHTERS

Lo studio di ICCT, commissionato dalle autorità olandesi, ha tracciato anche un profilo di chi siano i foreign fighters partiti dall’Europa per combattere la jihad sotto le insegne dell’ISIS. Un profilo univoco non esiste, ma i dati indicano come la maggioranza dei guerriglieri provenga dalle aree metropolitane, con molti appartenenti agli stessi quartieri. La ricerca enfatizza come problemi di natura mentale e comportamentale precedente si riscontrino in numerosi foreign fighters dell’ISIS in Europa. Lo studio sottolinea inoltre come il processo di radicalizzazione sia spesso breve, e come riguardi una cerchia di amici che insieme diventano jihadisti, prendendo una decisione comune di abbandonare le loro case per combattere la guerra in Siria e Iraq.