Il paese dove la metà delle donne è stata violentata

28/02/2012 - di

La Liberia e la guerra civile dagli orrori mai perseguiti “La maggior parte delle donne qui è stata violentata durante la guerra. Ma se non hai soldi non aspettarti di ottenere giustizia. La legge non si occupa dei poveracci”. Parole

La Liberia e la guerra civile dagli orrori mai perseguiti

“La maggior parte delle donne qui è stata violentata durante la guerra. Ma se non hai soldi non aspettarti di ottenere giustizia. La legge non si occupa dei poveracci”. Parole di Yarih Geebah al Guardian, che oggi racconta in un lungo e interessante articolo la vita quotidiana fatta di stupri e violenze delle donne in Liberia.

LA GUERRA CIVILE – Quattordici anni di guerra civile hanno segnato per sempre il destino di una popolazione che ha finito per diventare il bersagli degli atti più degradanti e crudeli che si possano immaginare. Il 40% delle persone di sesso femminile, secondo un sondaggio dell’Onu, è stata stuprata o sottoposta a un qualche tipo di violenza sessuale. Ma altri dati suggeriscono che le cifre possano essere addirittura più elevate. In uno dei centri di accoglienza e assistenza psicologica alle ragazze bisognose si raccontano storie incredibili. Come quella della donna “presa” in carico come “moglie ribelle” e ripetutamente violentata. Otto anni dopo suo “marito” vende benzina ed è il padre di suo figlio.

LA COMMISSIONE - Otto anni fa, quando venne firmato il trattato di pace di Accra, si decise di creare una Commissione per la verità e la riconciliazione (TRC), seguendo l’esempio di paesi come il Rwanda e il Sud Africa. Il mandato della Commissione era quello di documentare e indagare sulle violazioni dei diritti umani commesse tra il gennaio 1979 e ottobre 2003 e poi fornire una serie di raccomandazioni al governo liberiano. Molte delle donne che oggi frequentano i centri hanno testimoniato di fronte al TRC, quando la commissione ha deciso un tour del paese tra il 2007 e il 2008. Sono state incoraggiate a parlare del trauma e degli orrori che hanno subito, e anche a fare i nomi dei loro autori. Ma non è servito a niente.

NIENTE GIUSTIZIA – Niente cause, niente riparazioni, niente giustizia: anzi. Adesso tra di loro c’è chi pensa di essere in pericolo: “Abbiamo fatto nomi e cognomi”, dice Geebah, la ragazza del centro sentita dal Guardian, “ma nessuno è stato processato per i crimini commessi in Liberia”. L’ex presidente Charles Taylor è attualmente in attesa di verdetto dopo essere stato processato per crimini di guerra all’Aja, ma per reati commessi in Sierra Leone. Nel giugno 2009 la TRC ha pubblicato il suo rapporto finale. Le sue conclusioni sono state funestate da polemiche, soprattutto a causa di due richieste avanzate nel documento: la prima era che  dovesse essere istituito un tribunale per perseguire icrimini di guerra; la seconda era che la presidente Ellen Johnson Sirleaf avrebbe dovuto essere destituito da ogni carica politica per almeno 30 anni a causa dei suoi legami con i signori della guerra. Ad oggi, scrive il Guardian, il rapporto TRC giace dormiente.

IL MESSAGGIO – Ma nel suo messaggio alla Nazione dopo che ha avuto il secondo mandato, la Sirleaf ha chiesto riconciliazione e pace tra i cittadini: “Dobbiamo riflettere sul passato per poter guardare al futuro”, ha detto. è stata dominata da parole come riconciliazione, l’unità e la guarigione. “Per richiedere il futuro, dobbiamo riflettere e guarire il passato”, ha detto. E ha parlato anche di un’altra raccomandazione del TRC: quella di istituire tribunali “di villaggio” per perseguire i crimini attraverso la giustizia popolare, e decidere la punizione. Anche a novembre il presidente ha auspicato l’inizio del programma per il nuovo anno, stanziando anche fondi per l’istituzione. Ma per alcune delle donne che hanno subito violenze l’idea di rivisitare il passato non sembra la migliore: “Non vogliamo spiegare a nessuno di nuovo tutto”, ha detto Geebah. “Non vogliamo che la memoria torni a perseguitarci”. Le cose di cui hanno bisogno, dice il Guardian, sono posti di lavoro, l’istruzione per i figli, il cibo sul tavolo, e le case: non un altro esercizio – magari inutile – di ricerca della verità. “E’ meglio dimenticare il passato,” dicono molte di loro. E Geebah va addirittura oltre: “Se incontrerò di nuovo queste persone a piede libero mi limiterò a chiudere la bocca e piangere.”

12 Commenti

  1. VALENTINA T scrive:

    Nessuna novita’. Durante una guerra lo stupro è la regola.
    Mi dispiace solo per quelle donne che rimangono incinte…

  2. VALENTINA T scrive:

    Anzi nò, almeno si sono divertite un pò, a me invece nemmeno mi guardano perchè sono una COZZA. Aiutatemi per favore.

    • Fosca Mariotti scrive:

      PENSI CHE LE DONNE VIOLENTATE SI SONO ‘DIVERTITE’ ?
      Un consiglio.. anzi tre:
      1° se non ti guardano: cura di più il tuo aspetto esteriore ed interiore…
      2° la poetessa NELL’ANTICA GRECIA SAFFO scrisse: “CHIè BELLO E’ BELLO DA VEDERE E BASTA …. MA CHI è BUONO SARA’ SUBITO BELLO!
      3° LE FEMMINISTE NEGLI ANNI ‘NEGLI ANNI ’70 consigliavano di masturbarsi anzichè sposarsi comunque: DITO DITO ORGASMO GARANTITO!

  3. Laura scrive:

    Ragazzi, “il presidente Johnson Sirlaef”, che secondo la Commissione dovrebbe essere destituitO, di nome fa Ellen, ed e’ una donna. Il primo presidente africano donna. Scusate la correzione ma visto l’argomento trattato mi sembrava un particolare importante.

    Laura-dalla Liberia! :)

  4. VALENTINA T scrive:

    Stai sempre all’erta,vedo…
    Oh, Linkulato vestito di nuovo…

    Lasciami stare, malato.

  5. Crisalide scrive:

    Fosca, non credo abbia scritto Valentina quel commento assurdo, ma un idiota che ce l’ha con lei. Sbaglio, Valentina (mi rivolgo a quella vera)?

    • VALENTINA T scrive:

      @Crisalide
      Si, l’ho scritto io e me ne vanto. Purtroppo io sono una cozza e non mi vuole nessuno.
      Beate loro che almeno si sono divertite un pò.

  6. VALENTINA T originale scrive:

    x il falso valentina t
    Tu una donna come me non potrai averla nemmeno nei tuoi sogni piu’ promettenti. E lo sai..

    Io mi diverto pure troppo, sei tu quello che ha un forte bisogno di essere stuprato dove sai tu, cosi’ vedi quanto fa male.

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