Virginia Raggi
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Amministrative a Roma, il M5S cambia le liste per i municipi: urne fisiche e base esclusa dal voto

«Inaccettabile», «Io non ci sto». Mentre Ignazio Marino gela i suoi sostenitori, comunicando che non scenderà in campo per la corsa al Campidoglio, nel Movimento 5 stelle a Roma per le prossime elezioni c’è un piccolo terremoto. Qualcuno in rete ha diffuso le regole di voto per i presidenti di municipio. E gran parte della base ci rimane male, commentando critica quello che sembra un brutto risveglio. Urne fisiche e niente uno vale uno. Per le liste di municipio i militanti non potranno scegliere il loro portavoce di “quartiere”, lo faranno i candidati al posto loro.

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ELEZIONI ROMA 2016, M5S: LE REGOLE PER I PRESIDENTI DI MUNICIPIO

«Il candidato Presidente sarà votato attraverso preferenza unica dagli aspiranti candidati consiglieri e presidenti del municipio stesso, con votazione fisica e conteggio immediato dei voti e con modalità di scrutinio a scelta del municipio».
Sarà candidato presidente «colui che avrà raggiunto in fase di votazione il 50%+1 delle preferenze dei votanti. In caso nessun candidato raggiunga questa percentuale, si procederà immediatamente al ballottaggio tra i due più votati al primo turno». Come verrà composta la lista municipale? Sarà composta da quanti hanno presentato la richiesta di candidatura e hanno superato la verifica dei requisiti richiesti. L’ordine sarà deciso da una votazione fisica e «tra i soli aspiranti candidati, che dovranno esprimere 5 preferenze». Le regole vengono spammate sui vari gruppi Facebook pentastellati e date oramai per certe.

Non solo: onde evitare brutte sorprese lo staff nazionale precisa…

Si fa presente tuttavia che questa comunicazione non costituisce una proposta di candidatura e che lo Staff del MoVimento 5 Stelle, attraverso i rappresentanti incaricati, si riserva il diritto di escludere il nome dell’aspirante candidato dalla lista MoVimento 5 Stelle, qualora ne ricorrano i motivi, sino al giorno di presentazione della lista.

Quindi, qualora ci siano eventuali problemi, lo staff si riserva il diritto di escludere dalla lista il candidato, come già avvenuto durante le comunarie.

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M5S NUOVE REGOLE PER LE LISTE MUNICIPI: BASE IN RIVOLTA

«Chi ha scritto quelle regole – spiega un attivista storico, Claudio Sperandio, su un post pubblico – ha violato e tradito il principio fondamentale sopra espresso, estromettendo di fatto tutti gli attivisti certificati e votanti che non sono candidati: perché, come ho espresso con forza ieri in Assemblea municipale, candidarsi non è un obbligo, né un dovere, ma al massimo una disponibilità all’impegno totale nei confronti del gruppo e della comunità dei residenti, con unico obiettivo il bene comune». In tanti la pensano come il militante:

m5s liste municipali

Qualcuno si sfila dalla corsa. Raffaele Schettino, consigliere M5S nel secondo municipio non partecipa alla votazione: «Dopo quasi tre anni impegno ho deciso di non partecipare per la scelta dei candidati Presidente del M5S al consiglio del municipio. Avevo presentato, in un primo momento, la mia candidatura confidando che fosse data a tutti gli iscritti al M5S del Municipio la possibilità di votare la lista dei candidati che ritenevano più idonei ma la decisione del M5S romano è stata diversa».
Mentre le condivisioni sui vari gruppi M5S aumentano arriva anche qualche chiarimento, inquietante. «Le regole sono state decise da Milano come è stato fatto per le parlamentarie, le regionarie, le comunarie». E ancora: «L’attivismo è stato premiato perché solo gli attivisti possono essere candidati presidenti. Per il resto, la filosofia che hanno inteso premiare è che i cittadini che si sono offerti come portavoce e sono in lista iniziano a fare squadra scegliendo il candidato presidente». Filosofia che però non convince. Qualcuno tra i commenti chiede di avvisare la candidata sindaco Virginia Raggi. Oramai però il dado è tratto. Per le liste municipali ora le regole sono nero su bianco: urne fisiche e candidati che potranno votarsi tra loro.

(in copertina Virginia Raggi, foto Ansa)