Federica Guidi
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Il ministro Federica Guidi si dimette. Bufera sul governo

Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico, si è dimessa dal governo. Dopo la bufera relativa alla scoperta di un’intercettazione tra il responsabile del dicastero e il fidanzato Gianluca Gemelli, titolare delle aziende che nel dicembre 2014 grazie a un emendamento alla Legge di Stabilità approvato all’ultimo momento, poté avere il via libera al progetto di estrazione di petrolio Tempa Rossa.

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FEDERICA GUIDI DIMISSIONI

Il ministro si è dimessa con una lettera indirizzata direttamente al premier Matteo Renzi, pubblicata sul sito del Mise. Eccola:

“Caro Matteo sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese”

FEDERICA GUIDI, L’INTERCETTAZIONE, L’EMENDAMENTO E I SUBAPPALTI PARI A 2,5 MILIONI DI EURO

Secondo le indagini della procura di Potenza, l’emendamento favorì le aziende del fidanzato del ministro Federica Guidi. L’opera venne contestata dalle associazioni ambientaliste. Repubblica.it ha raccontato gli atti dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 5 persone, atti che contengono appunto una serie di conversazioni telefoniche tra i due fidanzati. Gianluca Gemelli, indagato dalla procura potentina, era interessato allo sblocco dell’operazione Tempa Rossa gestita da Total perché secondo l’accusa le sue aziende avrebbero guadagnato circa due milioni e mezzo di sub appalti. E di questo parla al telefono con la compagna.

FEDERICA GUIDI, LE SUE PAROLE AL FIDANZATO GIANLUCA GEMELLI

Federica Guidi secondo gli atti dell’inchiesta il 13 dicembre 2014 ha parlato con l’uomo riferendo di un accordo con Mariaelena:

“Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche Mariaelena la… quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte… Rimetterlo dentro alla legge… con l’emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!”

Il compagno le chiede se la cosa riguardasse i suoi amici e il ministro risponde:

“Eh certo, capito? Per questo te l’ho detto”

FEDERICA GUIDI, LE PAROLE DI GIANLUCA GEMELLI A TOTAL: “UNA BUONA NOTIZIA, PARE CHE INSERISCANO L’EMENDAMENTO E PARE CI SIA L’ACCORDO CON BOSCHI E COMPAGNI…”

Gianluca Gemelli dopo aver avuto rassicurazioni dal Ministro Federica Guidi ha chiamato il rappresentante Total:

“La chiamo per darle una buona notizia..ehm.. .si ricorda che tempo fa c’è stato casino..che avevano ritirato un emendamento…ragion per cui c’erano di nuovo problemi su tempa ross … pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al senato..ragion per cui..se passa…e pare che ci sia l’accordo con Boschi e compagni…(…) se passa quest’emendamento… che pare… siano d’accordo tutti…perché la boschi ha accettato di inserirlo… (…) è tutto sbloccato! (ride ndr)…volevo che lo sapesse in anticipo! (…) e quindi questa è una notizia…

La squadra mobile di Potenza hanno mostrato come l’emendamento fosse stato inserito nel maxiemendamento alla Legge di stabilità del 2015, modificato dal Senato il 20 dicembre, con il quale si dava il via al progetto Tempa Rossa.

FEDERICA GUIDI E IL CASO TEMPA ROSSA: IL GIACIMENTO SECONDO TOTAL

Il giacimento di Tempa Rossa, riferisce Total, è un giacimento petrolifero

situato nell’alta valle del Sauro, nel cuore della regione Basilicata, nel sud Italia. Il progetto si estende principalmente sul territorio del Comune di Corleto Perticara (PZ), a 4 km dal quale verrà costruito il futuro centro di trattamento. 5 pozzi si trovano anch’essi sul territorio del Comune di Corleto Perticara, mentre il sesto pozzo si trova nel Comune di Gorgoglione. Altri due pozzi saranno perforati una volta ottenute le autorizzazioni. L’area dove verrà realizzato il centro di stoccaggio GPL si trova invece nel Comune di Guardia Perticara. A regime l’impianto – tra i più evoluti nel settore petrolifero – avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di petrolio, 230.000 m³ di gas naturale, 240 tonnellate di GPL e 80 tonnellate di zolfo