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Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 5 marzo 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

In parlamento stanno lavorando per voi. Ieri, ad esempio, il relatore del Ddl sul testamento biologico, Raffaele Calabrò (Pdl), ha presentato in commissione Sanità del Senato, i due emendamenti annunciati già martedì. Un emendamento sostituisce i primi articoli del testo base da lui stesso messo a punto (quelli denominati “tutela della vita e della salute”, “divieto di eutanasia e di suicidio assistito”, “divieto di accanimento terapeutico”) con un nuovo articolo dal titolo “tutela della vita e della salute“. Il secondo emendamento (sostitutivo dell’articolo 10) “istituisce invece il registro nazionale delle dichiarazioni anticipate di 20090304 artefatti Testamenti biologici e spettacoli tragicitrattamento (che verranno inserite in un archivio unico informatico presso il ministero della Salute) e sostituisce la norma che obbligava alla registrazione presso un notaio”. Con l’emendamento Calabrò ora le disposizioni di fine vita potranno essere compilate, per chi lo vorrà, presso il medico curante e registrate in uffici “ad hoc” presso le Asl per poi essere trasmesse telematicamente al registro unico del ministero. 

Scrive il Corriere, a proposito del primo emendamento: “Secondo Donatella Poretti, segretario della commissione Sanità del Senato, condensare tre articoli in uno solo farà decadere tutti gli emendamenti relativi a quegli articoli. “In questo modo Raffaele Calabrò non solo fa una mossa anti-ostruzionismo, ma impone un modo di lavorare che non è dei migliori e dei più sereni”“. Il secondo , invece, avrei pensato che lo vendessero come un emendamento anti-casta (quella dei notai), visto che si era parlato di alcuni di essi che avevano intenzione di venderli ad un euro. Invece è un atto non irragionevole, a leggerne le motivazioni:  ”Stiamo parlando di un atto che prima di essere giuridico, e’ la rappresentazione del bene massimo di una persona: la vita“, secondo Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). “Questo emendamento -spiega Bianco all’Adn Kronos - toglie alla stesura di questo documento quell’aspetto da lascito di beni materiali che non gli appartiene. Bene quindi coinvolgere in prima persona il camice bianco, magari affiancato da un fiduciario nominato dal paziente. Dal momento che e’ una cosa nuova – conclude Bianco – e’ pero’ necessario che i medici di famiglia siano dotati di tutti gli strumenti adatti per rendere agevole questo passaggio“. Oggi in aula si vota. Di questa legge, fino a qualche tempo fa, sembrava esserci una grandissima urgenza. Poi lo stesso presidente del Senato aveva parlato di uno slittamento, dopo la richiesta di moratoria a dopo le Europee avanzata da parlamentari dei due schieramenti. Adesso ritorna l’accelerazione, che arriva in concomitanza con fatti di cronaca (l’iscrizione nel registro degli indagati di Beppino Englaro, e la decisione della famiglia della Englaro di querelare chi ha parlato di omicidio, a proposito di quanto accaduto). In tutto questo, all’epoca del trasferimento della Englaro alla clinica di Udine, quando l’ambulanza stava per entrare dal cancello è stata circondata da una serie di attivisti; tra questi una donna ha cominciato a battere i pugni sui vetri e a urlare due o tre volte: “Eluana, svegliatiiiiiiiii, ti vogliono uccidereee!”. Buon lavoro ai parlamentari: grazie a se tutto va come vogliono loro, di spettacoli del genere ne vedremo a josa nei prossimi anni.

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Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola dovrà aggiornare la lista dei corvi. Si era arrabbiato per un -2,5% pronosticato da Confindustria per il prodotto interno lordo di quest’anno, ed ecco che Bankitalia se ne esce  con un -2,6%. All’assemblea di un sindacato dove il ministro era quando ha dato del “corvi” all’Ufficio Studi di Confindustria, il suo discorso era stato accolto con un un applauso. Chissà se anche quelli che ballavano sul Titanic battevano le mani alla fine della canzone. 

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Come faceva giustamente notare Vincenzo Ricchiuti (Ricchiù, tvb, e ce lo sai) nei commenti, ieri, la Lazio nella partita con la Juventus ha fatto due goal, uno per ogni anno di galera dato al suo presidente. E si sa che Ricchiuti è tenace e costante. Ma soprattutto, porta una sfiga che la metà basta. 

(solita spettacolosa vignetta di Artefatti)

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