Perché la Gialappa’s band non lavora più

Niente programmi dopo “Mai dire Grande Fratello”

“Mai dire Grande Fratello” e poco altro, anzi niente. Marco Santin, Giorgio Gherarducci e Carlo Taranto sono rimasti all’antico, anche perché, per quello che scrive il Corriere della Sera, un paio di proposte di programmi sono state rifiutate. O meglio, Luca Tiraboschi di Italia una sostiene che rimanere con un solo programma è stata una loro scelta. Ma loro non sono d’accordo:

«Con serietà Tiraboschi potrebbe dire la verità. Che non gli piacciamo particolarmente. Legittimo, però non dica che siamo noi che non vogliamo fare altro». Avete fatto delle proposte? «Sì. Il problema è che con la crisi i soldi sono meno e preferiscono destinarli altrove». Parlano serenamente perché odiano «chi firma i contratti e poi si lagna». Ma non accettano le motivazioni con cui viene spiegata la loro assenza: «Non è un problema, rinnovando il contratto sapevamo sarebbe stato così. Non incolpiamo nessuno, neanche Tiraboschi che è libero di fare le sue scelte. Ma non dicano che siamo noi che non abbiamo voglia di fare». La dimostrazione, sostengono, è il programma che ogni giorno Marco Santin e Giorgio Gherarducci conducono dalle 13 su R101 con Flavia Cercato, «Stile Libero»: «Non esiste solo la tv. Crediamo in questa trasmissione, ci divertiamo molto e c’è meno stress. Carlo non aveva voglia di un impegno quotidiano, per questo non è con noi».

Sanno però di poter fare di più in tv:

«Ci scrivono di continuo lamentandosi perché facciamo solo “Mai dire Grande Fratello”. Un altro programma quest’anno lo avremmo dovuto fare, “Mai dire amici”, ma non abbiamo più sentito nessuno. Visto che siamo a fine febbraio non lo faremo più, immaginiamo». Lavorate in Mediaset da 25 anni: è una prassi normale? «Beh ma ci sono cose più gravi: ci sono programmi che vengono annunciati e che poi vanno anche in onda. È la calamità più grave di Mediaset al momento», ridono. «Il nostro programma non costa nulla e va bene. Preferiscono usarci così ». Santin va nel dettaglio: «Tiraboschi ha trasmesso “Tamarreide”, di cui io mi vergogno. Evidentemente non siamo sulla stessa lunghezza d’onda: non mi ritengo più intelligente di lui o viceversa. Ognuno ha il suo punto di vista». Le proposte che avete fatto erano simili ai «Mai dire» a cui eravamo abituati? «Completamente diverse. Uno era un reality comico. Ci avevano fatto tanti complimenti dicendoci: lo faremo senz’altro. Poi hanno preferito “Uman-Take control”. Un altro era “Parlomat” di cui in rete c’è il numero zero. Dopo che non hanno accettato queste proposte, passa la voglia di farne altre ».

I tre poi raccontano delle loro pesanti critiche al Grande Fratello, e spiegano che hanno avuto altri abboccamenti con Rai e La7 senza però chiudere. Adesso il contratto con Mediaset c’è. Dopo questo, che succederà?