“L’aviaria non è poi così mortale”
25/02/2012 - Alcune ricerche sul virus ne contesterebbero l’effettiva pericolositàSecondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’aviaria è un virus così letale che uccide la metà o più degli infettati. Secondo parecchi ricercatori molto accreditati tale statistica sarebbe inquinata dai critieri troppo severi
Alcune ricerche sul virus ne contesterebbero l’effettiva pericolosità
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’aviaria è un virus così letale che uccide la metà o più degli infettati. Secondo parecchi ricercatori molto accreditati tale statistica sarebbe inquinata dai critieri troppo severi per individuare la base degli infetti, che per poter essere compresi nell’elenco devono avere avuto febbri fortissime e fatto esami nei quali si avidenzia la presenza del virus.
RIFATTI I CONTI - Peccato che esami del genere siano stati fatti a pochissime persone, in genere quelli che si recavano negli ospedali sull’orlo della morte e che quindi la base statistica non possa comprendere la massa dei contagiati. Calcolando questa massa e il suo rapporto con i decessi i ricercatori dell’ospedale Mount Sinai, hanno ricondotto la mortalità dell’aviaria intorno all’1%, simile a quella delle influenze stagionali, inferiore al 2% della temibile spagnola. In realtà qualcuno aveva già adombrato sospetti sulle stime dell’OMS, sostendendo che pericolo dell’aviaria fosse stato cavalcato da media, case farmaceutiche e governi, esattamente come per l’influenza “suina”. Dai polli ai maiali non cambia molto, si tratterebbe d’influenze che rientrano dell’assoluta normalità e uccidono come tutte le altre influenze.
SI PUBBLICHI -Per questo alla fine pare che il braccio di ferro tra il governo americano e le due più autorevoli riviste scientifiche, Science e Nature, si risolverà con la pubblicazione integrale dei lavori, dopo l’esame promesso dai due editori e mirato ad evitare la pubbliciazione d’informazioni pericolose e utili ai terroristi. Gli Usa si opponevano infatti alla pubblicazione, per paura che fornisse ai terroristi informazioni sensibili. Non essendoci, si potranno pubblicare le ricerche “incriminate”. Insomma, non ci sono all’orizzonte epidemie di aviaria pronte a far strage, e non si è ancora visto un virus influenzale in grado d’uccidere metà delle persone che infetta, per fortuna.












