Marco Pantani
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Marco Pantani: il sangue del Pirata deplasmato a Campiglio per incastrarlo?

Marco Pantani e il mistero delle piastrine nel test ematico. Dopo le evidenze della procura di Forlì che ha parlato di un’impegno della Camorra per non far finire al Pirata il Giro d’Italia 1999 emerge un altro inquietante particolare relativo al campione di sangue che riportava un valore dell’ematocrito più alto rispetto al consentito con un valore di 51,9 contro il 50 per cento. Nove ore dopo il primo test Marco Pantani venne sottoposto a un secondo esame all’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. E l’ematocrito era rientrato nei parametri. Una variazione clinicamente inspiegabile secondo il dottor Massimo Locatelli del Servizio di medicina di laboratorio dell’ospedale San Raffaele di Milano, autore della consulenza.

MARCO PANTANI, IL DUBBIO SULLE PIASTRINE E IL DATO “CLINICAMENTE INSPIEGABILE”

Secondo il medico, le cui teorie sono state riportate da Il Tempo, la variazione nell’ematocrito di Marco Pantani rappresenta una variazione clinicamente plausibile essendo la concentrazione di globuli rossi nel sangue figlia di numerosi parametri. Le cose cambiano se si prende in esame il livello delle piastrine. In questo caso l’incongruenza tra i due dati fa emergere la possibilità che il campione di Marco Pantani sia stato manomesso in quel di Madonna di Campiglio. Tale variazione clinicamente inspiegabile mette in dubbio il test ematico che decretò l’esclusione di Marco Pantani dal Giro d’Italia 1999.

MARCO PANTANI E L’AUMENTO DELLE PIASTRINE CONTRO LA DIMINUZIONE DELL’EMATOCRITO

Il dottor Massimo Locatelli è stato chiamato dall’avvocato Marco Baroncini per volontà di Romano Cenni, patron della Mercanone Uno, la squadra storica del Pirata. Non si tratta quindi di un’iniziativa della Procura di Forlì. Il legale ha chiesto di stabilire se in base ai risultati degli esami ematici a cui si è sottoposto Marco Pantani  «il giorno del 5 giugno 1999 e rispettivamente alle ore 07.30, 16.30, 16.30, è scientificamente e clinicamente possibile che nell’arco di neanche dieci ore di tempo, nell’arco della medesima giornata, diminuisca il valore dell’ematocrito da 53% a 48,1% sino a 47,6% e contestualmente aumenti il valore delle piastrine da 109.000/mc a 151.000/mc sino a 162.000/mc?».

MARCO PANTANI: «IL VALORE DELLE PIASTRINE NON GIUSTIFICABILE»

Secondo il dottor Massimo Locatelli «la variazione dell’ematocrito non appare completamente giustificata alla diminuzione dei globuli rossi tuttavia potrebbe essere attribuita all’idratazione dell’atleta. Non appare invece giustificabile in termini clinici la variazione delle piastrine. L’ampia variazione non appare neppure riferibile a fenomeni di aggregazione piastrinica. Per tali ragioni, anche alla luce della mancanza di una convincente catena di custodia del campione sottoposto ad analisi, il risultato delle analisi ottenute alle ore 07:30 del 5 giugno 1999 necessiterebbe di essere criticamente interpretato».

MARCO PANTANI: IL GIRO 1999 ASSEGNATO AL PIRATA?

Ciò significa che è clinicamente impossibile spiegare come le piastrine di Marco Pantani siano passate da 109.000/mc a 162.000 in un periodo così breve. Secondo i legali della Mercatone Uno è il segno che il sangue di Marco Pantani a Madonna di Campiglio sia stato «deplasmato» ad arte, ovvero si sia eliminata la componente liquida del sangue facendo aumentare la concentrazione dei globuli rossi. La Procura di Forlì ha indagato in questa direzione anche per capire come sia stato effettuato il test. E se il complotto venisse confermato il Giro d’Italia 1999 potrebbe essere assegnato a Marco Pantani come richiesto al tempo dalla Mercatone Uno.