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Auto blu ridotte della metà. E sarà reato usarle da casa in ufficio

Auto blu dimezzate. E sarà vietato usarle per il tragitto casa-lavoro

Dimezzate e limitate. Sono state approvate dalla Camera, in prima lettura, le nuove norme sull’utilizzo delle auto blu, le macchine di servizio di cui usufruiscono le amministrazioni pubbliche. Compresi ministri e politici. Come spiega il quotidiano “La Repubblica“, è stato così approvato un disegno di legge M5S, emendato dal Pd e approvato a larga maggioranza, con Fi che si è astenuta parlando poi di “legge populista”. Ma la novità è che diventa reato penale (peculato d’uso) l’uso delle auto di servizio per il tragitto da casa all’ufficio. Ma non solo: le amministrazioni pubbliche non potranno acquistare autovetture né stipulare contratti di locazione finanziaria per avvalersene fino al 31 dicembre 2017. L’ultima legge di stabilità sanciva come termine invece il 31 dicembre 2015. Tradotto, sarà esteso di due anni.

AUTO BLU, LE NUOVE NORME

Le norme saranno estese anche per Banca d’Italia, Consob e Istituto per la vigilanza per le assicurazioni. Il testo dovrà ora passare al Senato per il via libera definitivo. Usare le autovetture di servizio non sarà quindi possibile per lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio. Chi violerà la norma potrà rischiare la reclusione da sei mesi a tre anni, come già stabilito con un decreto del presidente del consiglio dei ministri del settembre del 2014. Di fatto, quindi, il divieto esisteva già, ma in una norma secondaria (come il Dpcm, ndr). 

AUTO BLU, I NUMERI

Come spiega il quotidiano diretto da Mario Calabresi, lo scorso anno ha risposto al monitoraggio del ministro della Funziona pubblica Marianna Madia soltanto il 34% dei comuni (5534 Comuni non ha hanno fornito informazioni, ndr). C’è però un problema di censimento, in quanto molte delle amministrazioni inadempienti sono centri piccoli, che non dispongono di macchine di servizio. Chi non collaborerà adesso potrà subire delle sanzioni. Allo stesso modo gli organi, invece, che fanno uso delle auto blu non hanno tagliato abbastanza: solo del 31%, si legge, tra i Comuni, mentre le Regioni hanno tagliato del 55%. Ora gli enti locali hanno promesso al governo una ulteriore decurtazione del 25%:

«Tra i ministeri arrancano Trasporti e Giustizia, rimasti rispettivamente con 115 e 661 auto. Il ministero dei Beni culturali ne ha 46, l’Economia 13, l’Istruzione 9. Nonostante gli sforzi, tutti sopra il limite di legge di 5. Numeri giudicati alti anche al Csm (16) e all’Agenzia delle Entrate (23)»