“#100monti di te e di me”

24/02/2012 - Tra favorevoli e contrari, come Twitter vede l’operato del Presidente del Consiglio Magari non si stappano bottiglie, né si tagliano torte o si festeggia in strada, come successe invece l’11 novembre 2011, quando è nato. Ma oggi il Governo di

     
 

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Tra favorevoli e contrari, come Twitter vede l’operato del Presidente del Consiglio

Magari non si stappano bottiglie, né si tagliano torte o si festeggia in strada, come successe invece l’11 novembre 2011, quando è nato. Ma oggi il Governo di Mario Monti ha compiuto 100 giorni festeggiando con un dossier sul suo operato in questo periodo.

IL PASSATO OSCURO – Molte cose sono cambiate dalle dimissioni di Silvio Berlusconi e l’accettazione dell’incarico da parte di Supermario. Poco più di tre mesi fa eravamo sull’orlo di una crisi senza via d’uscita che avrebbe trasformato l’Italia in una nuova Grecia. Le conseguenze, per l’economia mondiale, sarebbero state nefaste. Il Time dedicò la propria copertina a Silvio Berlusconi, definendolo “l’uomo dietro l’economia più pericolosa del mondo”. Ormai si pensava che fossimo prossimi al tracollo. La classe politica si era dimostrata negli ultimi tre anni incapace sia di raccogliere le sfide del mercato sia di affrontare con criterio la crisi imperante.

IL FUTURO LUMINOSO – L’11 novembre invece cambiò tutto. Silvio Berlusconi andò a dimettersi dal Presidente della Repubblica il quale, dopo uno stretto giro di consultazioni, affidò l’incarico di formare un nuovo governo a Mario Monti il quale, su richiesta dei partiti, puntò a un esecutivo quasi esclusivamente tecnico. La stampa politica si trovò improvvisamente orfana di tutti quei personaggi che le avevano permesso di restare in vita fin dal 1994. Tornò il silenzio, i non detti -molti- e i detti -molto pochi-. Arrivò una manovra lacrime e sangue, l’aumento dell’IVA, delle accise sulla benzina e uno stretto giro di vite sull’evasione fiscale. 100 giorni dopo l’Italia sembra cambiata in meglio. Monti è l’eroe d’Europa, l’Italia un esempio da imitare alla quale si accodano addirittura Francia e Spagna. La politica, disorientata, cerca di accaparrarsi i meriti di Monti, conscia del fatto che dal 2013 niente sarà più come prima.

APATIA POLITICA - Ma se le celebrazioni sono sparute, per non dire inesistenti nell’ambiente politico, queste trovano larga eco su Twitter. Nel social network registriamo, al momento, poche prese di posizione politica degne di nota. La prima è di Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, attacca senza mezzi termini l’operato del Professore: “#100monti peggio di Berlusconi: almeno c’era un’opposizione! Monti a “reti unificate”. Risultati? Ingiustizia sociale e crisi aggravata”. Certo, se nel Governo Prodi il suo partito non si fosse occupato di lana caprina non sarebbero usciti dal Parlamento e probabilmente Ferrero e soci avrebbero ancora da dire qualcosa di concreto al Paese, come fatto notare da Lorena Gandolfini: “queste affermazioni fuori dalla realta’ sono quelle che vi hanno portato fuori dal parlamento”. Il secondo contributo è del redivivo Marco Follini esalta la sobrietà di questo esecutivo, e chiede che le celebrazioni siano sul solco della posizione montiana: “#100Monti. Più è sobria la celebrazione e più rende l’idea”. Poi non è che Follini sia uno dei Village People, quindi questa richiesta da parte sua è più che giustificata.

AVANTI COSì – La gente comune invece è divisa. C’è chi vuol bene a Supermario e chi invece sembra detestarlo con tutto il cuore. Tra gli appartenenti alla prima fazione, registriamo la speranza di Alessia Pasquali, secondo la quale potrebbe essere un’occasione irrinuciabile per l’Italia. “#100monti mah sarà la volta buona che diventiamo un paese serio??”. Visto i precedenti diciamo che ci vuole davvero poco. A seguire va registrato l’intervento di Valeria F., per la quale Monti non ha paura di niente e di nessuno, neanche di Papa Ratzinger: “Monti regala al Papa un libro di carte nautiche. A mo’ di ulteriore oltraggio, la terra è rappresentata rotonda. Auguri!”. A questo punto aspettiamo che moltiplichi i pani, i pesci e che trasformi l’acqua in vino. Daniele Lombardi invece, tra tante chiacchere, snocciola cifre: “Io segnalo solo: divorzio breve, chiusura ospedali giudiziari, oltre 43 milioni risparmiati per i costi della politica. #100monti”. Con buona pace del Governo del Fare. Rossano Pelagaggi invece sembra patire le misure draconiane previste dal governo tecnico, ma fa buon viso a cattivo gioco: “#100Monti mi sento più povero ,ma a volte sorrido!”. In effetti meglio così piuttosto che sentirsi dire che i ristoranti sono pieni e poi trovarsi in braghe di tela.

E LE TASSE? – E come ci sono i pro, ecco comparire i contro, i quali sembrano avvelenati dal fatto che il Governo Monti abbia un così alto consenso tra la popolazione. Jennifer Engelmann se la prende con il “popolo bove” per cui “quanto è bravo Monti, quanto è buono Monti, quanto è umano Monti”: #100monti – Rispetto opinioni e idee altrui! Ma prima di elargire inutili “bee bee” da pecore omologate e ignoranti, Informatevi perdio. Giusto. Informaci. Facci sapere. Illuminaci. Katia d’Orta invece rimpiange i tempi belli: “Introduzione ICI, aumento Iva, benzina e canone. Preferivo quando il presidente del consiglio aveva una vita sessuale! #100monti”. Tutto questo sarà mica a causa di qualcuno che anziché preoccuparsi di far marciare il Paese si perdeva dietro alle sgallettate? Cesare Maria Ortis invece se la prende con i parolai che fanno buona pubblicità a Monti, senza che via un reale motivo: RT @gparagone Stretta sulle pensioni a parte, il governo Monti ci ha abbuffato solo di tasse e parole… Ma gode di ottima stampa”. La pubblicità è tutto. Un altro nostalgico del glorioso passato è Marco Mancini: “Silvio aveva eliminato l’ICI sulla prima casa e tolto la spazzatura a Napoli. Monti ha rimesso l’ICI e tolto le Olimpiadi a Roma. #100monti”. Marco. Silvio ha risolto anche il problema degli immigrati a Lampedusa, non dimenticare.

L’ANGOLO DEL LOL - La celebrazione è anche un’occasione per qualcuno di lanciarsi in umorismi più o meno spiccioli. Nonno Mario pensa a chi tra poco sarà costretto a lasciarci: Il risultato più lusinghiero di #100monti è che mancano 100 giorni in meno all’oblio di Fini e Schifani”. Almeno cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Marco Fisichella sembra invece aver nostalgia dei festeggiamenti davanti al Quirinale lo scorso 11 novembre: “Per i #100Monti tutti ad Arcore!! #solocosebelle. Marco, mi sa che non ci sarà il comitato di benvenuto. Un saltino però lo farei, anche perché Matteo Carella sembra aver avuto un’informazione sconosciuta ai più: “”Va bene, stasera ti aspetto a Arcore, tuo S.B.”. Chissà se l’ospite è pratico di tartine ai gamberetti, visto che Monti sembra disdegnare la specialità della casa. Ifiata la mette sulla poesia: “”#100monti di te e di me” è stato già detto?”. Magari Baglioni ci sta pensando, chi lo sa. Costantino Riemma lancia la sua provocazione: “Auguri a Monti per i suoi cento giorni di commissario europeo”, dimenticando però, eventualmente, c’è un motivo se si viene commissariati.

     
 

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