Elezioni Milano 2016
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Elezioni Milano 2016, perché Patrizia Bedori si è arresa

È colpa della stampa ma anche di qualche «carogna» del Movimento 5 Stelle. Lascia così in lacrime la candidatura alle Elezioni 2016 a Milano la 52enne casalinga Patrizia Bedori, vincitrice delle primarie dello scorso novembre. In un circolo Arci del quartiere Stadera ieri l’ex candidata spiegando le ragioni del abbandono della sfida elettorale si è detta stanca della pressione di giornalisti. Ne parlano Marco Cremonesi e Pierpaolo Lio sul Corriere della Sera:

Colpa della stampa, dice. E anche di qualche «carogna» interna al movimento. Lo psicodramma lungo quattro mesi si conclude in una decina di minuti, nel primo pomeriggio, in un circolo Arci del quartiere Stadera: «Io non ce la posso fare, ragazzi. Ve lo dico onestamente, a livello umano». Perché «ciascuno deve sapere dove può arrivare. E io sono arrivata fino a qui». E dopo quasi cinque ore di discussioni, a volte accese, Patrizia Bedori, la casalinga 52enne scelta dal Movimento 5 Stelle come candidata a sindaco di Milano, affronta per l’ultima volta i media. Il volto più rilassato. Quasi si fosse liberata di un peso. Legge il comunicato finale dal suo tablet. «Nelle squadre è importante capire chi fa cosa in base alle naturali predisposizioni. E può accadere — scandisce — che ci si accorga di non sentire propria una determinata posizione. Negli ultimi giorni mi sono accorta che il mio ruolo nel Movimento non è questo. Lascio a un altro portavoce».

 

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Patrizia Bedori ha lasciato con un discorso a volte interrotto dalle lacrime raccontando di una «pazzesca» pressione dei media, ammettendo di non essere «tagliata per fare questo». Ma nessuna responsabilità nel passo indietro viene attribuita ai vertici del M5S: «Non voglio sentire dietrologie, qui non c’è Casaleggio, non c’è Grillo… Non c’è nessuno che mi abbia fatto pressione».

(Foto di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)