Benzina, è ancora record
24/02/2012 - La soglia ‘psicologica’ dei due euro sempre più vicina Ancora record per benzina e diesel, spinti dai nuovi massimi storici delle quotazioni internazionali. Vola Shell, con un rialzo di 0,9 cent e arriva a 1,820 euro, mentre il picco di
La soglia ‘psicologica’ dei due euro sempre più vicina
Ancora record per benzina e diesel, spinti dai nuovi massimi storici delle quotazioni internazionali. Vola Shell, con un rialzo di 0,9 cent e arriva a 1,820 euro, mentre il picco di 1,759 euro per il diesel di Ip e Q8 segue un rialzo di un centesimo rispetto a ieri. E’ quanto emerge dalle rilevazioni di Staffetta Quotidiana.
WEEK END DA RECORD - In arrivo un altro week-end da record, come nelle attese dopo il rincaro ieri di Eni. Il market leader peraltro si e’ mosso anche oggi sui prezzi raccomandati di benzina e diesel (+0,5 cent euro/litro su entrambi i prodotti) accompagnato per la stessa entita’ da Esso, Ip (+0,5 sulla benzina e +1 centesimo sul diesel), Tamoil (+1 centesimo su entrambi) e TotalErg (rispettivamente +0,7 e quasi 1 centesimo).Risultato di questa raffica di rincari l’aumento dei prezzi praticati sul territorio, destinati a salire ancora nel fine settimana. La benzina viaggia cosi’ in media nazionale a 1,81 euro/litro e il diesel oltre 1,75.
LE PUNTE - Ma le punte della verde ora toccano al Centro 1,91 euro mentre per il diesel al Sud siamo a 1,78. In crescita anche le no-logo. Questo quindi il quadro che emerge dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up prezzi Qe: piu’ nel dettaglio, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalita’ servito) va oggi dall’1,807 euro/litro degli impianti Esso all’1,815 di quelli Tamoil (no-logo in salita a 1,757). Per il diesel si passa dall’1,744 euro/litro di Ip e Shell all’1,750 sempre di Tamoil (no-logo a 1,658). Il gpl e’ tra lo 0,798 euro/litro di Shell e lo 0,803 di TotalErg e Tamoil (no-logo a 0,760). (AGI, DIRE)













Io posso lasciare la macchina in garage,obtorto collo,ma quelli che con l’auto ci lavorano,i pescherecci, l’agricoltura, i trasporti(su gomma)?Tutto incide sul prodotto finale, se prezzi aumentano e la gente ha sempre meno soldi in tasca, come fà l’economia a rimettersi in moto? Eliminare certe ridicole accise no eh?Pagare e stare zitti!!!
livio condivido pienamente il tuo parere.
Io penso che il petrolio costa caro. Leggevo un articolo che citava il financial times in cui si affermava che il petrolio del mare del nord o comunque il petrolio europeo acquistato in euro ha superato il prezzo che aveva nella crisi del 2008. Una attenta giornalista che segue il petrolio (Debora Billi di Petrolio/Blogosfere) afferma che mentre la benzina nel 2008 costava 1.45 euro al litro, adesso costa 1.80 semplicemente perché allora le compagnie petrolifere avevano la possibilità di ammortizzare il breve picco (in dollari 145 $ al barile durato poco).
In più noi europei abbiamo deciso di smettere di comprare petrolio dall’Iran per cui mancherà tra poco una visibile percentuale di greggio.
In aggiunta nessuno crede più che il petrolio sia infinito e ci si rende conto che nei prossimi anni ci saranno più problemi di adesso nel trovare l’oro nero a basso prezzo, quindi è inutile ammortizzare il prezzo e gli aumenti in euro del barile vanno a finire dritti nel prezzo alla pompa.
Il fatto che ci siano le accise e che la benzina costi tanto permette alla macchina esosa dello Stato di funzionare e permette a noi cittadini di renderci conto che siamo un importatore di qualsiasi forma di energia, dal petrolio al gas passando per l’uranio e per il carbone, quindi di essere parsimoniosi.
Nature, la famosa rivista scientifica, affermava che da quando il petrolio (in euro) è salito di prezzo la bilancia commerciale è in grande deficit mentre prima era in attivo, quindi dobbiamo risparmiare petrolio e non consumarne di più o consumare la stessa quantità. Secondo me le accise servono a questo, ci fanno rendere conto che il petrolio scarseggia e che l’Italia importa tutto il petrolio dall’estero.
Io dico solamente una cosa: anculu alli morti loru! brutti bastardi!