“I neutrini più veloci della luce? Una bufala”

22/02/2012 - Errore degli apparati per studiare la loro velocità: la Gelmini ringrazia I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate nel settembre scorso sarebbero dovute ad un’anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini.

     
 

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Errore degli apparati per studiare la loro velocità: la Gelmini ringrazia

I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate nel settembre scorso sarebbero dovute ad un’anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. Einstein può tornare a dormire sonni tranquilli.

L’ESPERIMENTO - Viene così totalmente sbugiardato il risultato dell’esperimento svolto nel 2011. Stiamo parlando dell’esperimento Cng 1s (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini venne lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Vennero analizzati 15.000 neutrini tra quelli che, una volta prodotti dall’acceleratore del Cern Super Proton Synchrotron, percorsero i 730 chilometri che separano il Cern dal Gran Sasso. I dati dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa. L’analisi dei dati, raccolti negli ultimi tre anni, dimostrò che i neutrini batterono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce. La scoperta avrebbe dovuto mettere in discussione la teoria della relatività di Einstein, peccato che si basava su dati inesatti, anche se il Cern li confermò a seguito di un’apposita conferenza stampa nel quale si disse che venne controllato proprio tutto.

IL TUNNEL DELLA GELMINI – A questa scoperta, che ripetiamo si è rivelata falsa, era legata anche una gaffe dell’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Il ministero da lei guidato, forse preso dall’euforia del momento, pubblicò un comunicato nel quale si parlava di un tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso per il quale l’Italia aveva contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Insomma, esisteva un tunnel sotterraneo secondo il ministero lungo 750 kilometri. Se fosse davvero esistito, avremmo parlato della più grande opera umana di tutti i tempi. Il web si scatenò con prese in giro durate settimane. Ora non ci resta neanche questa consolazione.

     
 

19 Commenti

  1. Claudio scrive:

    Cavolo e ora che ce ne facciamo del tunnel?
    Possibili usi: cioccolatodotto svizzera-Italia
    Tunnel per esportazione capitali Italia-svizzeraCiao ! Causa influenza cedo (aggratisse ovviamente) 2 biglietti per lo spettacolo di neri marcorè di stasera all obihall il primo che risponde si gli mando per mail i biglietti . Baci
    Invio diretto forme di hemmental e gruyere….
    Più seriamente gli stessi scienziati hanno sempre frenato gli entusiasmi dicendo che i dati erano da verificare e confermare… Solo i media e la Gelmini hanno “sparato”la notizia come vera da subito … Si dimostra che gli scienziati del CERN sono seri… Gli altri un po’ meno… Ovvero le caxxate vanno più veloci delle cose serie.

  2. Claudio scrive:

    Ops per qualche strano motivo nel mio msg si è inserito un pezzo di in altro vecchio msg … Misteri dell’informatica :-)

  3. boma scrive:

    Bufala,……..sbugiardare….. Una vera Teoria si lascia confutare, non sbugiardare! Termini cosi restano, sempre e comunque, riferiti alla Ministra non alla Scienza.! La Fisica non è gossip! Questa gente è seria e se ci sono errori, li ammette. Onore agli scienziati !!!!!

    • andrea scrive:

      Che brutto articolo… scrivere di discussioni scientifiche come se si scrivesse di una lite tra comari, che pena.

      “Bufala” si usa quando c’è l’intenzione di far passare per vero qualcosa di falso, per uno scherzo (la bufala delle teste di Modigliani, per esempio) o per una truffa. Si parla di bufala anche nel caso di leggende metropolitane, che comunque partono come scherzo o come truffam ma non si può parlare di bufala in questo caso.

      Esporre i risultati di un esperimento, per quanto controversi siano, non è una bufala. è così che funziona il metodo scientifico: faccio un esperimento, osservo quello che viene fuori, verifico, verifico, verifico ancora se i risultati sono strani (come nel caso dei neutrini), se poi sono davvero strani pubblico comunque i risultati invitando (non ‘sfidando’, come altri hanno scritto) la comunità scientifica a validare i risultati o trovare l’errore.

      Il risultato dell’esperimento non viene “sbugiardato”, viene semmai confutato. Dove sarebbe il bugiardo che viene smascherato?

      E poi il titolo: “… La Gelmini ringrazia” e di che dovrebbe ringraziare? Anche se leggiamo ironicamente non ha senso. Che c’entra con la notizia?

      Insomma, scritto malissimo, senza alcun riferimento ai fatti reali (tra l’altro il CERN non disse che era stato controllato proprio tutto, nessuno scienziato potrebbe mai dirlo, al massimo può dire “abbiamo fatto tutti i controlli che abbiamo potuto fare” ma non certo che ha controllato tutto, c’è una bella differenza)… mai più, grazie.

  4. ugo scrive:

    Non è stata una bufala, ma un errore di misura.Le bufale sono balle inventate sapendo di inventarle

  5. Ema scrive:

    Bufala? Sappiamo solo che c’era una anomalia nelle misure. Come si fa a dare una notizia in questo modo?

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