Ecco perché crescono le metastasi

22/02/2012 - La scoperta merito di un gruppo di ricerca guidato da uno scienziato italiano E’ stato scoperto come una proteina chiamata mTor, un regolatore principale della sintesi delle proteine umane, porti allo sviluppo delle metastasi, un passo fatale nella progressione del

     
 

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La scoperta merito di un gruppo di ricerca guidato da uno scienziato italiano

E’ stato scoperto come una proteina chiamata mTor, un regolatore principale della sintesi delle proteine umane, porti allo sviluppo delle metastasi, un passo fatale nella progressione del cancro. Il risultato, annunciato su Nature, si deve a un gruppo coordinato dall’italiano Davide Ruggero che lavora all’universita’ della California San Francisco. I ricercatori hanno anche testato su topi un nuovo composto che ha avuto come bersaglio proprio questa proteina e si e’ dimostrato promettente per bloccare le metastasi del cancro alla prostata.

SCOPERTA - La proteina mTor, spiegano gli esperti, aiuta le cellule sane e normali a percepire i nutrienti e a controllare la crescita e il metabolismo. Ma in molte forme di tumori, questo processo fallisce e mTor riprogramma le cellule sane inducendole a dividersi in modo anomalo, diventano invasive e creando metastasi. ‘Nell’uomo molti tipi di cancro mostrano l’ iperattivazione di questo percorso’ ha spiegato Davide Ruggero. ‘Finora – ha aggiunto – non avevamo una conoscenza di come mTor iperattivo perturba la sintesi di certe proteine portando allo sviluppo del cancro’. ‘Stiamo ora scoprendo che durante la formazione del tumore mTor porta alla metastasi modificando la sintesi di uno specifico gruppo di proteine che porta le cellule del cancro a muoversi e invadere organi sani’ sottolinea Ruggero.

MECCANISMO - I ricercatori hanno identificato i ‘giocatori’ che istruiscono o eseguono decisioni prese da mTor e hanno scoperto come mTor deregola uno degli ultimi stadi dell’espressione genetica, poco prima che avvenga la sintesi delle proteine da parte di grandi macchine molecolari chiamate i ribosomi. Dal momento che gioca un ruolo cruciale nella biologia del cancro, mTor e’ anche un obiettivo per lo sviluppo di composti per bloccare l’azione di questa proteina. Molti composti, inclusa la rapamicina sono gia’ passati attraverso studi clinici ma senza grandi successi. Il problema, secondo Ruggero, e’ che questi composti non bloccano mTor completamente. I ricercatori hanno ora testato sui topi con cancro alla prostata un composto chiamato INK128 dimostrando di riuscire a bloccare le metastasi. (Ansa)

     
 

5 Commenti

  1. stefano scrive:

    incredibile come nessuno abbia commentato una scoperta del genere….sotto altri articoli pieno zeppo di commenti inutili, qui zero….beata ignoranza

    • nicholas scrive:

      non che il tuo commento sia poi così tanto utile eh -.-

      • stefano scrive:

        ti senti per caso offeso, o sei semplicemente il difensore del popolo?
        leggo il tuo nome, come quello di molti altri, sotto articoli di pessima fattura, il che sta a significare che tanta gente spende tempo, e non dico inutilmente, a commentare o criticare situazioni che non sono di nessuna utilità. Questo stralcio di articolo, avrebbe potuto dare stimolo a conversazioni per cui sarebbe valsa la pena creare un vero dibattito, ma come al solito non si legge nulla, se non il commento di un idiota chiamato nichola che probabilmente non sa nemmeno cosa sia una metastasi….ti saluto cazzone buona giornata

  2. Speriamo solo che giunga presto al letto del malato e non trascorrono inutilmente anni mentre le persone muoiono. Un grazie di cuore al dott. Davide Ruggiero

  3. Benedetto scrive:

    Purtroppo siamo molto lontani dall’applicazione clinica.
    La realtà delle possibilità terapeutiche attuali è molto esigua se diamo uno sguardo agli innumerevoli tipi di neoplasie maligne ed alle differenze oncogeniche tra i vari organi.

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