Vi faccio vedere l’ultimo pasto di un condannato a morte
22/02/2012
River Blog ci presenta il lavoro del fotografo Henry Hargreaves il quale, attraverso il progetto “no seconds” ha voluto immortalare gli ultimi pasti consumati da alcuni condannati a morte nelle carceri Usa. Una testimonianza forte di quello che rappresenta per queste persone l’ultimo vero contatto con il mondo prima di venire giustiziati dallo Stato.

John Wayne Gacy aveva gestito tre negozi KFC prima di essere condannato a morte per 33 omicidi

Ronnie Lee Gardner ha chiesto e ottenuto di mangiare una coda d’aragosta, una bistecca, una torta di mele e del gelato alla vaniglia mentre guardava la trilogia del signore degli anelli. L’uomo è stato ucciso per un doppio omicidio a seguito di una rapina













1…non vedo cosa ci sia di recuperabile in uno che ha commesso 30 omicidi…2…amanda knox ha appena venduto i diriitti per il suo diario per le modesta cifra di 4 MILIONI di dollari (qst è l’italia)…3…DZ insulta meno, le idee altrui vanno rispettate…non per forza dobbiamo condividere le tue..un consiglio va un pò a ripassare la storia e vedi un pò chi erano i fascisti. io la penso un pò come Gatta… ma in italia lasciamo liberi tutti…
Il fatto è che la pena di morta non restituisca la vita alle vittime, poi, può essere che la legge sbagli a giudicare, come è successo tante altre volte, anche dopo moltissimi anni, ed allora? Hai ucciso un innocente…
nessuno tocchi Caino, così lo legittimiamo a stuprare torturare e uccidere! Oppure mettiamolo in galera così esce dopo qualche anno col beneficio della buona condotta e torna a fare quello che faceva prima! In Italia ne abbiamo da vendere esempi così, a cominciare da Izzo! La condanna a morte risolve eccome!
“la condanna a morte risolve eccome”….povero idiota…
Ma lasciare ai detenuti la libertà di scegliere? Altro che ultimo pasto.
Per come la vedo io, sia ucciderli che lasciarli crepare (magari in una cella 1mx1m) vuol dire compiere un atto empio. Se è vero che vanno condannati perché la giustizia trionfi, che almeno scelgano per l’ultima volta cosa vogliono farsene della loro vita, se morire o essere uccisi e non darei per scontato che tutti scelgano l’ergastolo. Voglio dire, in qualunque modo fai è un orrore, ma se è vero che vanno puniti e che scontino una pena perché colpevoli, credo che far decidere a loro possa essere l’unica alternativa. Forse potrà sembrare questo un modo per lavarsene le mani, ma dal momento che tu giudichi un uomo, per come la vedo io, da un punto di vista puramente concettuale stai già sbagliando. Nessun uomo può avere tanto potere su un altro, per quanto costui abbia sbagliato, se non il colpevole stesso. Ma dal momento che la società va tutelata, la pena carceraria deve sussistere, almeno per proteggere la comunità, credo sia un diritto dei restanti individui. Li sarà il criminale a scegliere che significato attribuire alla vita intrapresa.
Tutt’altra cosa sono gli errori giudiziari, gente che sconta una pena, che sia di morte o meno, quando in realtà è innocente. L’unico modo per evitare queste ingiustizie è combatterle e vigilare, così come si combatte perché gente colpevole ma in libertà venga punita. Non si può pensare di elaborare un sistema che ti fa cascare sempre in piedi.
Un’essere umano che ne uccide un’altro non ha giustificazione…Mai, in nessun caso…e bisogna riconoscere la mostruosità del fatto in se per se. Questo vale anche per quelli che mascherandosi a legge fanno passare la gente sulla sedia elettrica. Sappiamo tutti che L’uomo è capace di mostruosità…la soluzione non c’è e non ci sarà mai…quando nella mente sana di annida la insana follia: ergo, cina, japan, usa..(ed altri) non sono certo esempio di dignità. Uccidere è sempre un’errore.
Moralisti del c-a-z-z-o!
Vorrei vedere se qualche delinquente trucidasse vostra madre o vostro padre se poi parlereste ancora così!
Siete patetici. Voi e il vostro moralismo da 4 soldi.