La maestra che prendeva a pugni gli alunni
22/02/2012 - Arrestata a Vibo Valentia. Presunti maltrattamenti e maestre che finiscono nuovamente sotto accusa. I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una maestra elementare della scuola S. Sebastiano di
Arrestata a Vibo Valentia.
Presunti maltrattamenti e maestre che finiscono nuovamente sotto accusa. I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una maestra elementare della scuola S. Sebastiano di Pizzo. La donna deve rispondere di maltrattamenti verso gli alunni. Le indagini, condotte attraverso una serie di telecamere nascoste nelle aule, hanno consentito di accertare che la maestra, durate le lezioni, malmenava con schiaffi e pugni gli scolari piu’ indisciplinati, lanciava loro libri e penne, li strattonava, tirava i loro capelli e inveiva fino a farli piangere. L’ultimo caso ma non il solo avvenuto negli ultimi anni.
LA STORIA DI PISTOIA – Il fatto piu’ eclatante a Pistoia. E’ la mattina del 2 dicembre 2009, quando la squadra mobile arresta, per maltrattamenti sui bambini , la titolare dell’asilo ‘Cip Ciop’ e una giovane maestra. Gli investigatori avevano piazzato delle telecamere nascoste nell’asilo, a seguito della denuncia di alcuni genitori, insospettiti dai comportamenti dei loro figli.Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. A far scattare gli arresti, l’ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. E’ la scena ripresa dalle telecamere che fa scattare il blitz degli agenti. A settembre la Procura di Firenze apre un fascicolo, iscrivendo nel registro degli indagati due maestre di un asilo della provincia, accusate di abuso di mezzi di correzione. Si tratta di una maestra e di una supplente, di 59 e 60 anni, che durante il normale orario di lavoro avrebbero maltrattato dei bimbi di cinque anni che le famiglie affidavano loro alcune ore al giorno.
L’ASILO – Ad aprile 2010 a Militello in val di Catania, i carabinieri arrestano una maestra di asilo. La donna e’ accusata di maltrattamenti nei confronti dei bambini dell’asilo nel quale lavorava. Le indagini vengono avviate dopo le denunce di alcuni genitori che si recano in caserma dopo avere appreso dai figli cosa accadeva in classe. Secondo l’accusa, infatti, la maestra prendeva a schiaffi e spintonava a i suoi alunni, che a volte trascinava tirandoli per i capelli, senza nessun apparente motivo scatenante. A luglio 2010 la Procura di Bolzano avvia un’inchiesta su presunti maltrattamenti avvenuti in un asilo nido della citta’. I maltrattamenti sarebbero iniziati da gennaio dello stesso anno. Alcuni bambini, quando non prendevano sonno, sarebbero stati rinchiusi in una stanza al buio o obbligati a stare fermi su dei lettini con una copertina tirata sino sopra i capelli. In altri casi alcuni bambini sarebbero stati costretti a rimanere per ore su una sedia con il viso rivolto contro un muro. Ad altri ancora le operatrici avrebbero tirato le orecchie con continue minacce di castighi piu’ pesanti.
SEQUESTRATO IL NIDO – E’ l’11 novembre 2010 quando viene sequestrato dai carabinieri di Pinerolo, in provincia di Torino, l’asilo nido ‘Il Paese delle Meraviglie’: tre educatrici vengono denunciate con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli ospiti, di eta’ compresa tra i pochi mesi e i 3 anni. Le denunce scattano in seguito alle denunce delle famiglie di alcuni bambini tra i 18 mesi e i 3 anni. Il 19 marzo 2011 a finire sotto accusa e’ un asilo privato a Casarile, al confine tra le province di Pavia e Milano. Due educatrici vengono arrestate con l’accusa di maltrattamenti posti in essere nei confronti di bambini affidatigli. A dare il via alle indagini questa volta e’ la denuncia di una ex maestra, che ha raccontato le vessazioni e le violenze a una coppia di genitori.
L’INIEZIONE – Il 22 giugno 2011 in seguito alla denuncia di alcuni genitori, che lamentano metodi educativi sospetti e minacce, i carabinieri di Livorno e l’ufficio scolastico regionale avviano degli accertamenti su due maestre di un asilo della citta’. I bambini verrebbero costretti a mangiare con la minaccia di ricevere un’iniezione. Le due insegnanti sono anche accusate di mettere i piccoli, uno alla volta, al centro della classe e far raccontare loro i problemi che hanno in famiglia. Le verifiche e i riscontri su questo caso sono ancora in corso e non e’ stato ancora individuato un reato. L’11 luglio 2011 quattro insegnanti dell’asilo di Mileto vengono arrestate dai carabinieri della compagnia di Vibo Valentia per maltrattamenti su un bambino disabile di cinque anni. (ADNKRONOS)













Il NOBEL bisogna darle! Bravissima, ha fatto bene, perchè se è arrivata a quella reazione, certamente perchè quel piccolo bastardo l’avrà messa in croce e chissà quali stronzate le ha combinato. Bambini e ragazzi di oggi sono nel 98% dei casi delle gran merde, al 50% tali e quali ai loro genitori, il resto resi tali dalla TV, dai videogames e da tutte quelle merde che quotidianamente fomentano nella società la violenza.
Se qualcuno ne buttasse anche dalla finestra non mi stupirei per nulla, solo che poi bisognerebbe farlo anche con chi li ha messi al mondo.
EMARGINARLI!!!!!
scusami…che colpa ha un bambino di otto mesi che viene lasciato nel suo vomito??? ma tu il video l’hai visto??? e se leggi la notizia su libero, dice che la maestra a cui tu vorresti dare il nobel se la prendeva pure con una bambina affetta da mutismo….lei fa schifo, ma sono le persone come te che permettono a queste persone di andare avanti…passati una madno per la coscienza…
a Parte che tu mi sembri esaurito ben bene, comunque da come parli tu da piccolo non eri uno stinco di santo…… sicuramente sei uno che non ha figli …. e comunque se i giovani di oggi sono delle merde come scrivi tu è perchè hanno come esempio degli adulti merde, tu non so dovi ti metti….
Carissimi BossiCom e Laura, forse avete ragionato male entrambi, il tropo lassismo non è educativo come non lo è la troppa disciplina. Certamente è in parte vero che la colpa è dei genitori, come sono io genitore e nonno ma è vero ci sono alcune volte che i bimbi come tutti gli aminali pensanti devono e vogliono constatare fino dove possono spingersi, il nostro compito è di educarli al rispetto della controparte ma anche ad esigere il rispetto di noi come persone. Forse è probabile che io sia una merda e forse anche molto puzzolenta e sicuramente fastidiosa alla vista ed all’odorato ma chi si infastidisce e non dialoga si faccia almeno tre passi più in là, luciano che viene da sinistra e và sempre a sinistra, escluso per strada che tengo rigorosamente la destra!
non ho capito, questo vuol dire che autorizzerebbe una maestra a picchiare suo nipote?
Ma dai, ma se ai tempi dei nostri genitori o nonni a scuola oltre a prendece le bastonate dai maestri o professori che siano, tornando a casa se anche solo si permettevano di lamentarsi li prendevano anche da loro su’ sopra. Ora queste maestre dell’asilo esagereranno pure ma oggi come oggi medie o superiori che siano, bisognerebbe dargli un sacco di legnate come se deve.
La prostituta di Pavia Alessandra Cavallotti insegna alla Scuola Maddalena di Canossa, è una pazza che picchia i bambini