“Su Facebook sono tutti egoisti”
22/02/2012 - La scienza è sicura: “Se il giro sociale è ampio, prevale la cura dei propri interessi” D’ora in avanti non guarderete più le notifiche di The Sims social con gli stessi occhi. E le ignorerete con maggior soddisfazione. Bisognerebbe infatti
La scienza è sicura: “Se il giro sociale è ampio, prevale la cura dei propri interessi”
D’ora in avanti non guarderete più le notifiche di The Sims social con gli stessi occhi. E le ignorerete con maggior soddisfazione.
Bisognerebbe infatti fare attenzione ai network sociali troppo ampi, come quelli generati da Facebook, perche’ favoriscono comportamenti ‘egoistici’. Lo afferma uno studio italiano pubblicato sulla rivista Pnas e basato sulla teoria dei giochi.
TEORIE - “In questo studio abbiamo analizzato secondo la teoria dei giochi diversi tipi di network sociali, non solo quelli virtuali quindi, per stabilire se si instaurano rapporti di tipo collaborativo, in cui tutti gli elementi ‘spendono’ per il bene comune oppure piu’ egoistici, in cui si sfrutta solo il lavoro altrui – spiega Paolo Pin dell’universita’ di Siena, uno degli autori insieme a Luca Dall’Asta del Politecnico di Torino e Matteo Marsili del centro di fisica teorica Abdus Salam di Trieste – il risultato e’ stato che se il network e’ ‘denso’, cioe’ con molti rapporti ma blandi, proprio come quelli di Facebook ad esempio, i comportamenti egoistici vengono incentivati, mentre comunita’ piu’ piccole sono collaborative.Se ad esempio un gruppo di persone cerca lavoro, se il network e’ denso tenderanno a prevalere comportamenti meno collaborativi, in cui ognuno sfruttera’ le informazioni date dagli altri senza mettere a disposizione le proprie”. Lo studio ha simulato diversi network e cercato di descrivere il comportamento attraverso alcune equazioni matematiche: “I modelli matematici spesso riescono a spiegare e razionalizzare comportamenti visti ad esempio dalla psicologia – prosegue Pin – queste conoscenze possono essere poi usate per prevedere i comportamenti di gruppi, come ad esempio tutti gli immigrati di una citta’, e per determinare dove intervenire ad esempio per favorire l’integrazione”. (Agenzie)












