La coperta di cemento sul mare di Fukushima

22/02/2012 - Servirà a ridurre le radiazioni attorno agli impianti nucleari devastati dallo tsunami? L’ultima idea per Fukushima? E’ quella di ricoprire con una colata di cemento il fondo del mare prospiciente agli impianti. NON FINISCE L’EMERGENZA – Non è finito a

     
 

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Servirà a ridurre le radiazioni attorno agli impianti nucleari devastati dallo tsunami?

L’ultima idea per Fukushima? E’ quella di ricoprire con una colata di cemento il fondo del mare prospiciente agli impianti.

NON FINISCE L’EMERGENZA – Non è finito a Fukushima e non finirà tanto presto, il lavoro per mettere in sicurezza gli impianti danneggiati dal terremoto e dallo tsunami dello scorso anno. L’ultima decisione presa da TEPCO, proprietaria delle centrali, e dal governo giapponese prevede di ricoprire di cemento il fondo del mare davanti agli impianti.

LA COPERTA- Sarà una colata spessa almeno sessanta centimetri e grande come una decina di campi da calcio per un totale di 73.000 metri quadri. La decisione è stata presa per evitare l’accumulo e la concetrazione di sostanze radioattive che ancora fuoriescono dalla centrale e si depositano in mare davanti agli impianti.

L’INQUINAMENTO CONTINUA – Non sarà quindi la chiusura di una falla, ma una coperta di cemento a proteggere il fondo del mare nei pressi della riva, perché è evidente che se le sostanze non si fermeranno sul fondo pavimentato, finiranno comunque da qualche parte sul fondo del mare. Anche questa iniziativa conferma la magnitudo della sfida rappresentata dai resti dei quattro reattori danneggiati, che i giapponesi stanno affrontando con efficienza, determinazione e grande impiego di risorse, ma che nonostante tutto non riescono a vincere.

SOTTO IL TAPPETO - Una coperta destinata a consumarsi un po’ ogni anno, ma che dovrebbere reggere almeno mezzo secolo, al di sotto della quale resterà l’inquinamento finora accumulato e al di sopra della quale faticheranno ad accumularsi i materiali provenienti dalle future perdite, che nelle speranze dei progettisti dovrebbero essere lavate dal mare e trasportate al largo dove saranno diluite o si depositeranno su fondali più profondi.

LA CONTAMINAZIONE - La contaminazione del pescato nei pressi della costa di Fukushima è ancora elevatissima e non potrebbe essere diversamente visti valori registrati sotto costa, mentre va meglio per i pesci catturati al largo, anche se gli esperti suggeriscono la massima attenzione proprio per quelli che vivono e si nutrono in profondità, che potrebbero entrare in contatto con zone del fondo più inquinate di altre dove si sono concentrate le sostanze radioattive.

     
 

1 Commento

  1. el azzaharita scrive:

    ah! se avvenisse in Italia………………………….. vi immaginate?

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