“L’Italia dei vigliacchi abbandona i suoi soldati in India”

22/02/2012 - Sotto accusa nei forum dei militari la gestione della crisi della Enrica Lexie: “Bisognerebbe andarci con l’esercito” Approssimative, pavide, tutto tranne che efficaci: è il ritratto delle autorità diplomatiche italiane per come viene dipinta dai militari italiani che commentano sui

     
 

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Sotto accusa nei forum dei militari la gestione della crisi della Enrica Lexie: “Bisognerebbe andarci con l’esercito”

Approssimative, pavide, tutto tranne che efficaci: è il ritratto delle autorità diplomatiche italiane per come viene dipinta dai militari italiani che commentano sui forum di categoria il caso dell’Enrica Lexie e dei due fucilieri di marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, tuttora detenuti nelle carceri indiane in attesa di giudizio. Sono moltissimi i lati oscuri, secondo “gli addetti ai lavori” di una vicenda che poteva andare in tanti modi ma che così, certo, non doveva andare. Tutto, o quasi tutto sbagliato secondo i soldati che commentano sul web: l’entrata della Enrica nel porto di Kochi, la discesa dei Marò italiani e il conseguente arresto.

ACQUE NAZIONALI – Il tenente David79 nel suo post su AereiMilitari forum riassume in maniera sistematica tutti i fronti aperti di discussione, secondo i militari. Prima criticità, secondo l’effettivo, è come dicevamo l’entrata della nave nel porto indiano. “Innanzitutto non dovevamo scortare i militari nel terriotrio indiano. Al più li riportevamo a casa per processarli da noi con un tribunale militare. Se a loro non piaceva, erano fatti loro così come lo sono stati nostri nel caso del cermis. Adesso i soldati sono lì e noi possiamo fare ben poco a livello diplomatico. Se questi vengono condannati all’ergastolo o, peggio ancora, a morte, che facciamo? Stavano solo eseguendo gli ordini di una disciplina internazionale. Se li lasicamo al loro destino, nessuno scorterà più i convogli sapendo che poi saranno scaricati… Specie se i convogli sono italiani. Ergo, le nostre navi diventeranno appetitose per tutti i pirati del mondo”.Di cosa stiamo parlando: dopo la sparatoria che, secondo le autorità italiane, è avvenuta da posizione ancora da definirsi ma comunque in acque internazionali, la nave è entrata nel porto indiano; secondo l’ambasciatore in India Sanfelice la nave è entrata nel porto di Kochi in maniera del tutto volontaria a seguito dell’invito indiano, un atto che non era assolutamente dovuto; e, anzi, essendo la nave territorio italiano, la rotta di interesse nazionale e i militari in servizio per il Paese, la scelta più normale sarebbe stata quella di non entrare in acque nazionali indiane, nemmeno se sotto pressione delle autorità indiane (e a costo di far scoppiare una crisi diplomatica), e ritornare velocemente in Italia per, nel caso, processare i due in un tribunale italiano. Su Militari Forum, il mistero (e la critica) si infittisce: “Leggevo in altro forum che né la Marina né il Min. degli Esteri hanno autorizzato la cosa, anzi hanno consigliato di rimanere in acque internazionali e di non scendere assolutamente dalla nave. Pare che la decisione sia stata presa dall’armatore e dal comandante”. Insomma, qualcosa, qui, davvero non è andato.

MAI A TERRA – Una volta che la nave si trovava nel porto indiano, poi, far scendere i due soldati dalla nave, ovvero abbandonare il territorio sovrano italiano, è stata la seconda scelta assolutamente inspiegabile, secondo i colleghi dei due Marò. “La Marina italiana aveva infatti espresso parere contrario a lasciare le acque internazionali, così come aveva raccomandato di non far scendere a terra i militari…quindi non so cosa pensare..!!Chi li ha fatti scendere i nostri ragazzi da quella nave????mi sa che l’india sta veramente conducendo le indagini sommariamente e in barba alle leggi internazionali…”: ed è questa la tesi che spopola. Una sorta di complotto, di tempesta perfetta, di volontaria tiepidezza nell’impegno da parte delle autorità italiane nell’affrontare la crisi indiana per salvaguardare gli interessi commerciali delle aziende italiane che investono in India e, contemporaneamente, di gestione ideologica e pressappochista della crisi da parte del governo indiano, lasciato però fare dalle forze italiane. “Oggi, col web, è facile vedere come la questione viene presentata dai media indiani. modalità agghiaccianti e folli, dalla richiesta di pena di morte (i più tranquilli), a sistematici inviti al linciaggio (tutti gli altri). Le “manovre” temo fossero ben conosciute ai nostri responsabili, che hanno ricevuto un “pressante invito” da sonia gandhi, in grave difficoltà, ad assumere una posizione conciliante (che prevedeva disponibilità a fornire elementi di prova a nostro discarico e, ovviamente, risarcimenti)”, scrive l’utente Gagliardi su Militari Forum; “ora bisogna riportare a casa i nostri soldati, per il resto ci sarà tempo dopo”. Il recupero dei due soldati, però, rischia di essere particolarmente difficoltoso: “Le opzioni a disposizione sono ora molto poche”, scrive qualcuno; “spero proprio che il sistema mazzetta per ungere gli ingranaggi funzioni perchè altrimenti, per non perdere la faccia, dovremmo andarceli a prendere con un blitz… E non so fino a che punto sia fattibile la cosa a 10 mila km di distanza senza adeguati suppoti logistici”.

CORRERE IN INDIA? – Militari scortati contro i pareri della marina, fatti scendere per convenienza politica e per pressione più o meno esplicita direttamente da parte dei vertici del National Congress; azione indiana assolutamente libera contro i nostri marinai. Secondo i commentatori dei forum, il bassissimo profilo che l’Italia ha tenuto nella vicenda è sintomo di debolezza del nostro paese: in molti sostengono che, nel momento stesso in cui mani indiane si fossero posate su truppe italiane, si sarebbero dovute allertare le forze navali da Taranto. “Si è operato in modo dilettantistico. Si sarebbe già dovuto diramare un ordine alla fregata italiana in zona per dirigersi ai limiti delle acque territoriali indiane. Nel frattempo di dovevano spostare il garibaldi e un sommergibile per dislocarsi in quelle zone. Questo almeno, per far percepire che si fa sulserio, anche se sotto sotto non si vuole fare niente”; analogamente, altri commentatori: “Il sequestro di una nave commerciale e di sei militari sono un motivo più che sufficiente per forzare i toni diplomatici e assumere anche iniziative militari simboliche. Se si trattasse di cittadini o militari statunitensi o britannici o francesi ci sarebbero già portaerei e flotte da guerra di fronte al porto di Kochi”, scrive Gianandrea Gaiani in un articolo uscito sul Sole 24 Ore che i militari mostrano di gradire, se è vero che lo linkano e lo commentano: ” L’Italia schiera una fregata nell’Oceano Indiano nell’ambito della missione Nato anti-pirateria. Non sarebbe il caso di mandarla al limite delle acque nazionali indiane e ordinare ad altre navi di salpare da Taranto? Non certo per fare la guerra all’India ma quanto meno per dimostrare con un po’ di “diplomazia navale” che l’Italia non accetta senza reagire che vengano detenuti arbitrariamente sue navi e suoi militari”. Una posizione da molti altri condivisa.

PERACOTTARI – Quel che è certo, dicono i militari sul web, è che l’Italia ne esce assolutamente a pezzi dalla crisi indiana, debole ed esposta ad un difficile futuro. Se l’azione diplomatica si mettesse in moto adesso e riuscisse a combinare qualcosa, sarebbe un risultato tardivo e impacciato; se, come pare, tutto quello che si riuscirà a fare sarà un po’ di pressione diplomatica, il rischio appare quello di mostrarsi come paese debole e incapace di difendere le proprie forze all’estero: “Portate a casa i nostri ragazzi”, è la frase che si legge. “Recuperare fisicamente i due militari è un imperativo categorico. Abbiamo già perso la faccia, non ci resta che salvare vite e quel minimo di dignità muovendo tutte le leve di cui disponiamo”, scrive Dubbioso; “la debolezza, per usare un eufemismo, con cui le nostre autorità hanno difeso le loro buone ragioni, mi lascia molto molto amaro in bocca”, scrive gagliardi; “peracottari, sì, con l’aggravante di non saper/voler difendere con le vite dei propri uomini. Pessimo segnale, all’interno e all’estero”. E l’India, scrivono i militari nei commenti, sta evidentemente giocando sporco: “I fatti sono chiari, e le autorità inquirenti, se così vogliamo chiamarle, hanno già ampiamente dimostrato di tener in assoluto spregio verità e legalità”, scrive ancora “gagliardi”. “Le indagini”, continua semplicemente non sono state fatte. la nave italiana, volontariamente approdata a kuchi, ha messo a disposizione degli inquirenti tutti gli elementi di prova atti a dimostrare a) la rotta della nave (che non è passata per il punto dove il peschereccio è stato impallinato, chissà da chi) b) i registri che provano essere stati esplosi 20 colpi (e non 60) inoltre, subito dopo l’incidente coi pirati (avvenuto in altra ora ed altra posizione), le autorità italiane sono state avvisate, nel pieno rispetto di tutte le regole. risultato? due marò arrestati e trasferiti nel carcere di un’altra provincia, kerala, (in)competente per territorio”.

MERCENARI – Decisamente annosa e dibattuta anche la questione della scorta alla nave: come sappiamo la normativa italiana consente agli armatori di chiedere una scorta armata per le rotte di particolare delicatezza ed interesse nazionale; secondo alcuni militari, lo Stato dovrebbe dotarsi di una schiera di mercenari, di contractors, da tenere da parte per “il lavoro sporco”: “Non abbiamo un esercito di contractors nostri. Non si può utilizzare delle milizie regolari per scortare convogli. Se succede qualcosa, come quella che è successa, sono grosse gatte da pelare”, scrive David79 “Occorre, visto i tempi che si profilano per i prossimi decenni, un esercito di mercenari a disposizione dei servizi segreti italiani. Soldati non ufficiali, formati anche da stranieri, utili per fare missioni di questo tipo o per svolgere mansioni dove c’è da sporcarsi le mani. Gente insomma che non è costretta a rispettare regole di ingaggio troppo severe. Non è che uno deve fare la leggione straniera francese, ma un 500/600 uomini, da tenere nelle file per motivi simili, ci stanno tutti. Insomma, per buttarla sul ridere, dei wolf che “risolvono problemi”. Con un mercenario a bordo, in caso di problemi, non si impegna la bandiera italiana: il contractor, per sua natura, è sempre sacrificabile; mentre con i militari a bordo, in caso di problemi, è lo Stato ad essere coinvolto. Sul punto le opinioni sono, in effetti, più variegate.

     
 

94 Commenti

  1. Porco Vishnu e puttana Kalì scrive:

    Se fossimo un paese serio avremmo già stoppato ogni minima importazione riconducibile all’India. Avremmo già messo “in mobilità” verso l’India (a spese loro si capisce) tutti gli indiani che sono qui ad occupare spazi e succhiarci denari e servizi. Poi avrei avviato i contatti diplomatici.
    In ogni caso, dopo questo episodio, del quale non possiamo immaginare gli sviluppi, e l’analogo episodio che vede nelle galere di quei sottosviluppati un altro nostro connazionale, sempre sulla base di loro strampalate idee da canne quotidiane, con l’India dobbiamo tagliare ogni “ponte”, compresi quelli “umanitari” per i quali decine di italiani “missionari” ci hanno già rimesso la pelle a causa dell’ignoranza e del sottosviluppo congeniti di quelle tribu di bipedi microcefalici.

    • HO TE FIGLIO DI PUTTANA, IO SONO UN INDIANO SE VOI PROVATE A ANDARE IN GUERRA CON L’INDIA PURTROPPO VERRETE PESTATI COME STUPIDI PARASSITI VIGLIACCHI, E NON DIMENTICARE CHE SE L’INDIA NN VI AVESSE LIBERATO ADESSO FOSTE SATATI SOTTO IL CONTROLLO TEDESCO
      L’INDIA VI HA LIBERATO. POI L’INDIA VI FA IL CULO NERO IN GUERRA
      FORZAA INDIA
      ANZI IO SAREI CONTENTO SE I VOSTRI 2 MARO VENISSERO FUCILATI!!!!!!!

      • franco scrive:

        intanto fatti vedere tu dimmi dove abiti ti giuro su quella mucca di merda che chiamate dio che ti strappo il cuore con le mani e ti rimando da quei pezzi di merda come te in una busta piena di merda di mucche vi prego mandate questo messaggio io non ho piu niente da perdere nella vita ma fatemi trovare questo lurido

      • 174° vam scrive:

        E’ arrivato il cugino scemo di Ahmadinejad

  2. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Italia da vigliacchi.. ? Bisogna capire bene se i MILITARI hanno o no ucciso PERSONE non armate.. non c’entra nulla se queste sono pirati o no sono SEMPRE PERSONE! E l’Italia mercenaria..fa da vigliacchi.. è meglio che la prossima volta le Compagnie di Navigazione Etc. si RIVOLGANO alla” LEGIONE FRANCESE”sono sempre militari e vi sono pure Italiani..anche se NON approvo ugualmente, il Nazionalismo ITALIANO serve ? Quando l’ITALIA è in EUROPA ? I militari soldati “SE” proprio devono esistere non dovrebbero essere soldati EUROPEI ? PORTARE DIVISE EUROPEE ? SAREBBERO PRONTI i soldati a morire NON per l’Italia ma per l’Europa???? Si dovrebbe cari miei cambiare persino l’inno d’Italia e delle altre Nazioni Europee con un INNO EUROPEO.. ma solo l’euro è l’unione..pertanto si continuerà in questo pessimo fare e sbagliare, senza contare che l’Italia è compartecipe SEMPRE di qualsiasi guerra al mondo e non solo qualsiasi uccisione fatta con la produzione e vendita di ARMI ITALIANE al mondo intero! Con pure tanti finanziamenti è da VIGLIACCHI produrre e vendere la morte e poi fare i furbacchioni all’italiana..da santoni!
    http://www.opalbrescia.it

    • nico lamberti scrive:

      Il NAZIONALISMO ITALIANO SERVE ECCOME. Se fossimo in grado di vendere armi al mondo intero come dici tu, penso che ai governanti indiani l’idea di bloccare una nave italiana non gli avrebbe nemmeno sfiorato l’anticamera del cervello.

  3. Papa Charly scrive:

    Domando a voi che siete meglio addentrati, i nostri militari non hanno l’obbligo di filmare tutti gli interventi operativ, specialmente in caso di conflitto con i pirati a giustificare il fatto? tutti i militari, vedasi missione di pace in afghanistan, hanno una telecamera su casco. Se ciò non è stato fatto, come possono giustificare ai loro superiori l’utilizzo delle munizioni? Speriamo che l’italia vinca il ricorso affinchè i nostri Fanti di Mare ritornino a casa.

  4. michele scrive:

    Come ex FCM/SDI del Battaglione San Marco mi viene da pensare solo una cosa… riportiamoli a casa o con le buone! o con le cattive! Si e perso troppo tempo, in fin dei conti l’india si sta comportando da prepotente visto che la nave era in acque internazionale ,e poi chi ce lo dice che i due pescatori non erano veramente dei pirati! che ora l’india cerca di nascondere ,e se non erano pirati perche non si sono allontanati?In fin dei conti i nostri anno fatto il loro dovere cioe quello che il nostro governo gli ha chiesto di fare e ora che fa, li lascia li ,perde tempo,chiama a destra e a sinistra cerca di risolvere la cosa con calma,certo mica ci sono loro li che rischiano la pellaccia,e vero siamo dei codardi senza palle,ci facciamo passare i piedi in testa ,se erano stai gli Americani gia il 2°giorno erano a casa, perche mi dispiace dirlo ma per queste cose ci vogliono le palle e loro ce l’anno,i nostri anno solo le chiacchiere.

    • INDIANO scrive:

      BHE ANCHE SE SONO INDIANO FORSE HAI RAGIONE SE FOSSERO STATI AMERCANI SAREBBERO GIA A CASA E LO SAI XKE XKE L’INDIA HO DEI RAPPORTI ECONOMICI E MILITARI MOLTO STRETTI CON L’AMERICA.
      MA VISTO E CONSIDERATO KE L’ITALIA NN HA IL FEGATO E IL CORAGGIO DI DIRE ALL’INDIA DI LASCIARE I SUOI SOLDATI PURTROPPO RIMARRANNO A MARCIRE NELLE GALERE INDIANE PER TT LA LORO VITA

  5. reggino scrive:

    fossero gli yankees a quest’ora i 2 valorosi maro’ sarebbero gia’ in territorio americano.
    solita poitica del piffero italiana ,mi vergogno ogni giorno di piu’ di appartenere a questa nazione. visto che gli indiani fanno appunto gli”indiani” direi che sarebbe l’ora per un azione di forza in stile navy seals per riporatre a casa i ns 2 eroi

  6. singh scrive:

    oooo state calmi ,velo dico io in buone maniere io sono un indiano loro hanno ucciso 2 nostri cittadini,se fossi stato un polizioto indiano li avrei fucilati li subito quei 2 militari italiani,e poi nn dimenticatevi che noi vi abbiamo aiutato in ben 2 guerre mondiali e se volete entrare in guerra con noi voi tt dico voi tt verrete ammazzati come formiche xke l’india e alleata con l’america,russia,giappone,brasile, ma poi per entrare in guerra con voi nn ci serve l’aiuto di tt il mondo, ci bastano 2 bombe nucleari e siete finiti e nn dimenticatevi anche se l’inghilterra fa parte dell’europa nn vi aiutera xke l’india essendo stata una colonia britannica hanno ancora rapporti molto stretti fra loro.
    E POI PARLO PER ACTARUS COSA VUOI ALLEARTI CON IL PAKISTAN KE HA GIA PAURA ANDARE IN GUERRA CON L’INDIA E ANCHE LA CINA

  7. governo monti scrive:

    fosse stato berlusca al posto di monti, avrebbe fatto una chiamata a putin e tutto si sarebbe sistemato…
    ma monti chi conosce?
    cosa ha monti?
    non sono italiano ma spero vivamente per l’italia che riesca in ogni modo a far rimpatriare i soldati…altrimenti diventerebbe lo zimbello dell’occidente….

  8. ruby rubiconda scrive:

    si chiamava putin e poi due ragazzine e se piavano due pasticchette blù…ah ah ah ah ma che cazzate scrivi…

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