La campagna elettorale fatta con i proiettili

22/02/2012 - In Senegal proteste e manifestazioni farcite di violenza. A farne le spese oggi Youssou Ndour, ferito ad una gamba “Youssou Ndour è stato ferito alla gamba sinistra, è stato visitato da un medico, ma non ne vuole fare un affare

     
 

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In Senegal proteste e manifestazioni farcite di violenza. A farne le spese oggi Youssou Ndour, ferito ad una gamba

“Youssou Ndour è stato ferito alla gamba sinistra, è stato visitato da un medico, ma non ne vuole fare un affare di stato e non commenteremo oltre questa avvenimento”.

I FATTI - Così il suo portavoce ha comunicato il ferimento della star della musica senegalese nel corso di una manifestazione. Il cantante stava arringando la folla nel corso di una delle tante manifestazioni non autorizzate che caratterizzano questa campagna elettorale, incendiata dalla decisione del presidente in carica Wade di modificare la costituzione per permettersi una terza candidatura e dalla determinazione del presidente nell’escludere i concorrenti e reprimere le manifestazioni che subito hano seguito la decisione.

LA CANDIDATURA - Lo stesso Youssou Ndour si era candidato, ma come altri aspiranti di livello ha visto la sua candidatura cancellata da una commissione elettorale saldamente fedele all’attuale presidente. Il cantante era salito su un’auto (nella foto) per arringare la folla, quando sono scoppiati tafferugli tra i presenti e le forze di sicurezza. Non è noto il calibro del proiettile che lo ha colpito, ma non sarebbe la prima volta che le forze di sicurezza senegalesi sparano ai manifestanti.

LA MANIFESTAZIONE – Ad assistere alla manifestazione c’erano anche l’ex primo ministro Idrissa Seck, l’ex ministro degli esteri Ibrahima Fall e il deputato e sindaco Cheikh Bamba Dièye,  tutti in rotta con il presidente e tutti membri del Movimento del 23 giugno (M23), una coalizione dei partiti d’opposizione che s’affianca al movimento popolare “Y en a marre” nel chiedere la rinuncia di Wade alla presidenza e una politica nuova per il paese.

     
 

1 Commento

  1. el azzaharita scrive:

    cari amici senegalesi del Senegal, mi giunge ora in diretta telematica la conferma che stiamo studiando un piano gigantesco, e volontario, per portar anche a Voi, con il quale dividiamo sentimenti di pace e di amicizia, una stravagonata di convogli marittimo/spazialmagneticotermici pieni di democrazia, trasparenza, prosperità, diritti umani. Unica condizione imposta: l’apertura di un corridoio umanitario! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

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