Il paese dove castrano gli stupratori

22/02/2012 - Il comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (CPT) attacca la pratica chirurgica, un intervento praticato solo in Germania e Repubblica Ceca.L’istituzione europea a salvaguardia dei diritti umani mette sotto accusa la pratica della castrazione chirurgica per gli autori di

     
 

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Il comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (CPT) attacca la pratica chirurgica, un intervento praticato solo in Germania e Repubblica Ceca.L’istituzione europea a salvaguardia dei diritti umani mette sotto accusa la pratica della castrazione chirurgica per gli autori di reati a sfondo sessuale.

TORTURA - La pratica è legale in Germania e Repubblica Ceca, ma secondo il CPT si tratta di una tortura, anche in presenza del consenso di chi vi sottopone, perché si tratta di una pratica che comunque preclude a una mutilazione irreversibile di quanti vi si sottopongono, anche se per le autorità tedesche si tratta invece di un sistema per “ridurre o almeno alleviare le sofferenze legate a impulsi sessuali anormali”.

IRREVERSIBILE – L’intervento è irreversibile e ha ben poco a che fare con la discussa (anche da noi) castrazione chimica, che ha effetti reversibili ed efficacia molto dubbia. In Germania i soggetti che accetano il trattamento devono avere più di 25 anni e un via libera da parte dei medici che devono certificare che il paziente non subirò effetti fisici o psicologici negativi.

POCO USATA – Nonostante la pratica sia molo poco diffusa ( in Germania cinque interventi all’anno in media negli ultimi dieci anni) e la legge tedesca l’abbia introdotta nel 1969, per il CPT si tratta di un trattamento inammissibile perché: ha effetti irreversibili e priva la persona della possibilità di procreare, non è conforme alle norme internazionali, i livelli di testosterone possono anche non ridursi, le statistiche sui recidivi non hanno basi scientifiche e il consenso non sempre può essere libero e informato, ancora meno se prelude a una riduzione della pena come spesso accade.

NO ALLA MUTILAZIONE - La castrazione chirurgica secondo il CPT altr non è che una mutilazione, nulla di diverso dal tagli della mano ai ladri in certi paesi che di solito ci piace definire incivili. COme tale non può essere tollerata entro i confini dell’Union Europea.

     
 

28 Commenti

  1. ma scrive:

    A me viene da ridere perchè i tedeschi sono quelli che hanno imposto con le direttive Ce il divieto di mutilazione degli animali di allevamento perchè troppo crudele.
    50 anni non son mica bastati ……..

  2. stefano il "Rieducatore" scrive:

    Della giustizia umana, non ci si può mai fidare. E’ soggetta a mode passeggere e a stimoli emozionali. Infatti lo stupro fino a pochi anni fà (circa 1980)era un reato considerato tutto sommato “leggero”, infatti era considerato un reato contro il costume….di questi tempi invece è paragonato quasi ad un omicidio!I commenti letti qui, testimoniano questo, e mi conferma ancora una volta che l’umanità è proprio inaffidabile!Và da un eccesso all’altro!

    • sarà, ma..... scrive:

      @stefano il “Rieducatore”

      cit:
      – fino a pochi anni fà (circa 1980)era un reato considerato tutto sommato “leggero” –

      Lo ERA??
      Beh, a giudicare dai vari commenti “buonisti” (e ipocriti) credo proprio che lo si consideri ancora oggi come un reato “leggero” e guarda caso sono per lo più commenti di uomini ovvero quelli che tali abusi non solo non li subiscono in egual misura dal sesso opposto ma addirittura vorrebbero pure sminuirlo invocando clemenza e buon senso!
      Certo, lo stupro per “definizione” non è un omicidio altrimenti si chiamerebbe per l’appunto omicidio e non stupro ma quante volte a seguito di uno stupro ci scappa pure il morto?!
      Questo fa comodo non dirlo vero?!
      E’ un punto di forza in più a sostegno di ciò che si dice vero?!
      Peccato che la realtà sia ben diversa da quella che vorremmo che fosse e peccato che i “buoni propositi” siano davvero mal riposti su certi individui, qualche esempio recente?
      http://www.giornalettismo.com/archives/202529/quelli-mi-volevano-uccidere/
      Ora dimmi… Ti sembra giusto che accadano simile cose?
      E’ accettabile per Te?
      E se quella povera ragazza fosse la tua fidanzata? tua moglie? tua sorella? tua nipote? tua figlia? o ancora una tua amica?
      Parleresti ancora a cuor leggero di “infallibilità umana” e del passare da “un eccesso all’altro”??
      Parli di “giustizia umana” e di come non ci si possa fidare della stessa ma forse dimentichi che sono proprio degli “uomini” che hanno ridotto in quel modo quella povera disgraziata quindi chi li dovrebbe giudicare secondo Te, dio?? ma di cosa stiamo parlando??
      Le “mode passeggere” e gli “stimoli emozionali” releghiamoli ai rispettivi ambiti ovvero la moda dell’abbigliamento e le sfere affettive e vediamo invece di discutere più Correttamente e soprattutto Onestamente di Giustizia (questa sconosciuta) verso chi Giustizia merita, le DONNE!!
      Io potrò anche sembrare cinico, non che me ne freghi particolarmente qualcosa sia ben inteso ma, mi informo, leggo e tento di capire (non interpretare!) ciò che leggo e da questo articolo si evince solo una cosa ovvero che…
      La castrazione chirurgica in Germania è LEGALE e soprattutto NON è imposta ma anzi, viene proposta come alternativa alla reclusione e ciò implica la facoltà da parte del criminale di scegliere….
      Nonostante ciò, il rispettabile CPT bolla a prescindere come tortura questa pratica anche se ripeto: LEGALE e frutto di una SCELTA ma dimentica, forse per solidarietà di “genere”, che su citati criminali hanno anche scelto consapevolmente di commettere quegli stessi reati per cui ora vengono reclusi e/o castrati e che sempre codesti reati (leggasi violenze) sono stati perpetuati ai danni di PERSONE che NON hanno avuto scelta ma bensì hanno dovuto SUBIRE!!
      Io questa la classifico come una INGIUSTIZIA e una doppia umiliazione verso le VERE vittime di violenze, Te invece sei libero di pensare ciò che vuoi ma ripeterò volentieri anche a Te ciò che ho detto a Hyksos:
      – Ma fate un favore a voi stessi e svegliatevi e nel frattempo, se credete anche in un dio buono & giusto, pregate a finché la prossima vittima di questi maiali (con tutto il rispetto per i suini) non sia mai un vostro caro o un vostro amico perché potreste correre il rischio concreto di cambiare improvvisamente idea su certe vostre “benevoli” convinzioni… –
      Saluti.

  3. Crisalide scrive:

    Il mio commento di qualche giorno fa è stato evidentemente sintetico e fraintendibile e mi dispiace molto poter solo oggi, fortemente in ritardo rispetto alle tue risposte “ma…”, approfondire il mio punto di vista. Per la cronaca, sono una donna, trentasettenne, non sposata, non madre, ma con a cuore, per indole e per lavoro, i problemi legati all’infanzia in modo particolare. Non sono buonista, lungi da me! Non ritengo di essere neppure ipocrita, pertanto non riesco a fingere che quest’aggettivo non fosse rivolto anche a me. Odio la violenza e non la difendo, bensì, nel mio piccolo, la combatto. Provo compassione per tutte le vittime di tutte le tipologie di abusi. Per questo, non posso non considerare quanto segue. Nelle violenze perpetrate a danno di un minore in ambito familiare (mi si perdoni la specificità del discorso e si cerchi di considerarlo estensibile ad altri casi), la vittima vive la violenza come un evento assolutamente normale. Attenzione! Non ho scritto “serenamente”. Per “evento assolutamente normale”, intendo un accadimento o una successione di accadimenti che è percepito nello schema mentale del bambino come ordinario, come normale che capiti. Non tralascio il fatto che ciò generi l’insorgere di un’instabilità emotiva e di una palese difficoltà ad instaurare rapporti sociali, complicata da naturali sentimenti di rabbia, angoscia, paura, che il bambino, però, dalla svantaggiata posizione della sua inesperienza, non è in grado di decifrare. Egli non è capace di discernere fra un modello di relazione sano e una perversa consuetudine e, se non aiutato nel modo appropriato, facilmente riproporrà quel comportamento in età adulta, perché è il solo che ha appreso! Molti, forse (lo ipotizzo da alcune frasi che ho letto, dove si fa riferimento alla vergogna, alla frustrazione e all’umiliazione) ignorano questa componente o le attribuiscono un valore solo secondario. Il doloroso compito (doloroso per l’assistito) dello specialista è quello di rendere >>

  4. Crisalide scrive:

    >>> possibile il metabolismo di quest’esperienza, mettendone in luce la gravità, il peso, fornendone la giusta percezione di irripetibilità. Non certo offrendo delle attenuanti al colpevole, affinché il paziente abbia la forza di perdonare. Su questo, sono chiaramente d’accordo con te! Deve rendere però il paziente capace di contestualizzare -non giustificare, non minimizzare- il dramma, perché si interrompa l’ovvietà del ciclo, per cui rabbia partorisce vendetta e aggressività sfogabile ai danni di chi non si sappia difendere e violenza partorisce violenza. Prendendomi cura del ragazzino violentato o picchiato, come posso non nutrire la benché minima pietà verso qualcuno che ha subìto le stesse molestie e non ha ricevuto la stessa attenzione? Perdonami, ma a me sembra lampante che chi deturpi l’innocenza dei bambini abbia una qualche deviazione patologica. Nessuna persona oggettivamente sana ha bisogno di toccare un bambino o forzare una donna ad avere un rapporto per soddisfare un bisogno fisiologico. È altrettanto vero, per carità, che se avessi una figlia, una sorella, un’amica a cui venga strappata la dignità con una vale e irrimediabile offesa del corpo e dell’anima, avrei anch’io magari l’istintivo desiderio di evirare il colpevole, ma a cosa servirebbe? Cosa restituirebbe e a chi? Sarebbe solo un episodio di brutalità in più, non utile a salvare altre persone. Spero che, attraverso le mie parole, non si sia letto distacco. Sono anch’io molto sensibile alla questione.

  5. ste65536 scrive:

    Santo cielo ! MA COME E’ STATO POSSIBILE CHE UN PAESE COME QUELLO SIA PIOMBATO IN UNA COSA SIMILE…. tanta retorica fanno per le MGF e difendono poi la MUTILAZIONE DI STATO ecco perchè avvengono sempre più fatti del genere anche tra le mura domestiche (CASO: CATHERINE KIEU BECKER scorso estate)….se è addirittura lo Stato a dare l’esempio…. non solo fermate la Germania, ma per questa cosa qui SE E’ VERA CONDANNATELA AL TRIBUNALE DELL’AJA PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ !!! E A RISARCIRE CON MILIONI DI EURO I POVERACCI DISTRUTTI FISICAMENTE E COSTRETTI A UNA RESTANTE VITA CON UN CORPO SFIGURATO senza identità. E FATTA A FREDDO DALLO STATO !!!! DAVANTI A UNA NOTIZIA ASSURDA COME QUESTA RIBADISCO 100.000 VOLTE 1) Che la VITA, IL CORPO, di nessun Uomo è inferiore a quella di una donna !!!! 2) CHE LO STUPRO SICCOME NON DETERMINA MUTILAZIONI FISICHE NON VALE E NON VARRA’ MAI UNA MUTILAZIONE FISICA DEL CORPO ALTRUI !!!, DI STATO PER DI PIU’ !!!! SIAMO PAZZI !!! 3) CHE NON SIAMO PIU’ NEL MEDIOEVO E IN NESSUNA DEMOCRAZIA, DEGNA DI QUESTO NOME, VALE LA LEGGE DEL TAGLIONE !!! 4) CHE AVENDO FATTO QUESTE COSE OGGI, NEL TERZO MILLENNIO, e dopo tutta la retorica perpetrata contro la violenza !, ogni uomo può sentirsi scaricato abbondantemente, anzi “con la A maiuscola” di qualsiasi “colpa storica” qualsivoglia attribuita agli uomini contro le donne nel “medioevo” se e così si possa dire (visto che l’inquisizione bruciò anche lì molti più Uomini che donne) e forse viene assolto anche l’ISLAM. LE DONNE AVENDO CHIESTO QUESTO ! HANNO PERDUTO DEFINITIVAMENTE QUALSIASI SUPERIORITA’ MORALE ! QUALORA PER QUALCHE BREVE PERIODO la si sia pure creduta, ultimo mi viene da dire anche CHE LA BIBBIA HA SEMPRE AVUTO RAGIONE ! E la metafora della mela e del serpente E’ PURA VERITA’ !!! NON E’ L’UOMO IL GENERE PEGGIORE !!! Ah rispondo anche a @sarà, ma….. DILLO ANCHE AGLI INQUIRENTI DEL TEXAS QUANDO HANNO ARRESTATO LA MADRE STERMINATRICE DI TUTTI (E PROPRIO TUTTI) I SUOI SETTE FIGLI, CHE QUELLA E’ UNA CRIMINALE !!! DA CONDANNARE ALL’ERGASTOLO E NON VITTIMA PER LA DEPRESSIONE POST-PARTO, COME VOGLIONO INVECE FARLA PASSARE !!! IMMAGINIAMO ANCHE IL RAGAZZINO FALSAMENTE ACCUSATO DALLA MOROSINA A SCUOLA PER CAPRICCIO, CHE VIENE CASTRATO, DALLO STATO MAGARI A 16 ANNI, PER TUTTO IL RESTO DELLA VITA, E POI QUANDO SI SCOPRE LA VERITA ? che cosi gli da …..dei soldiii ????!!!! V E R G O G N A !!!!!!!

  6. nick scrive:

    concordo pienamente con ste65536. qui ormai siamo all’esagerazione su tutto..in qualsiasi campo. forse dovremmo tutti darci una bella calmata. finiremo davvero male…

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