Tutti i redditi dei ministri, centesimo per centesimo
22/02/2012 - La pubblicazione online dei patrimoni: Ecco i dettagli I dati principali su reddito e patrimonio dei ministri del governo Monti (premier compreso) sono stati già resi noti nella giornata di ieri. Il Guardasigilli Paola Severino – hanno rivelato i dati
La pubblicazione online dei patrimoni: Ecco i dettagli
I dati principali su reddito e patrimonio dei ministri del governo Monti (premier compreso) sono stati già resi noti nella giornata di ieri. Il Guardasigilli Paola Severino – hanno rivelato i dati postati sul sito del Viminale – è la più ricca di tutti i componenti dell’escutivo del Professore con una dichiarazione dei redditi che vale 7 milioni di euro. Il presidente del Consiglio si ferma ad 1,5. Mentre al secondo posto si piazza Corrado Passera, l’ex banchiere titolare del dicastero dello Sviluppo Economico (3,5 milioni). Abbiamo raccolto i dettagli delle dichiarazioni per approfondire le cifre circolate in queste ore. E soddisfare la curiosità di molti.
PAOLA SEVERINO – Nel 2010 il ministro della Giustizia ha dichiarato all’erario, per la precisione, 7 milioni e 5mila 649 euro. Ed ha pagato poco più di 4 milioni di tasse. paola Severino è proprietaria di tre appartamenti, due a Roma ed uno a Cortina. Ha due auto e un’imbarcazione immatricolata nel 2009. E’ azionista di Generali e Gba spa.



CORRADO PASSERA - Il ministro dello Sviluppo Economico nel 2011 (anno di competenze 2010) ha dichiarato un imponibile inferiore di 3 milioni 529 mila e 602 euro. Da ministro guadagnerà, quest’anno, solo 189mila euro ai quali vanno aggiunti 42mila euro di diaria. Passera possiede un fabbricato a parigi ed un immobile a Casale Monferrato. Ha una sola auto: un Mercedes A180. A differenza della Severino l’ex banchiere investe molto in strumenti finanziari. Numerose le quote di partecipazione e le azioni in società. Il valore dei suoi depositi supera i 10 milioni di euro.







FILIPPO PATRONI GRIFFI – Il ministro della Pubblica Amministrazione dichiara che per l’incarico di governo guadagnerà 205mila euro l’anno. Ai quali aggiungerà oltre 12mila euro in qualità di presidente del comitato di sorveglianza di una spa in amministrazione straordinaria. Possiede tre auto (una Bmw, una Ford e una Toyota) ed una moto. In borsa investe in Enel.



GIULIO TERZI DI SANTAGATA – Il ministro degli Esteri in garage custodisce una Ford Focus, una Golf e una moto 883.


GIAMPAOLO DI PAOLA – Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola dichiara di essere proprietario di una sola abitazione, a Livorno.



CORRADO CLINI – Il ministro dell’Ambiente ama la nuova 500. E possiede un solo immobile, in comproprietà.




FRANCESCO PROFUMO – Il ministro dell’Istruzione possiede quote in 3 appartamenti e 4 garage. E’intestatario di una sola auto, una Lancia Lybra del 2001. Possiede azioni di 8 diverse società, soprattutto banche.


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RENATO BALDUZZI – Il ministro della Salute possiede quote di 11 immobili tra terreni e fabbricati. E possiede azioni Eni dal valore di 31mila euro. In banca ha depositato 52mila euro.








ANNA MARIA CANCELLIERI – Il Ministro dell’Interno possiede quote di ben 24 immobili.


MARIO CATANIA – Ministro delle Politiche Argricole ha pubblicato un testo. Ha una sola auto: una Volkswagen.














nn ho la forza nemmeno di scrivere quando leggo queste cose……………bastardi………
Ma bastardi cosa?!
Cascano le braccia a vedere gente che sragiona così.
Se poi pensi che vota anche…
Difficile poter pensare che chi non ha problemi economici possa essere d’aiuto a chi ne ha, indubbiamente bravi in economia aziendale, quella famigliare però è ben altra questione.
eccerto, guarda che ci mettiamo mia mamma a sistemare il bilancio statale…
Ma ‘ste stupidaggini c’è qualcuno che ve le mette in testa o le pensate per conto vostro?!
ssignùr!
Una cosa da notare invece è che questi ministri, tutti tranne uno (se non sbaglio), in questo anno e mezzo di abbandono delle loro ricche attività, con lo stipendio da ministro ci smenano! E non poco…
L’esatto opposto di quel che siamo abituati a vedere: pacchi di gente che va in politica per smania di potere e per prendere soldi in più senza far niente.
Tanto di cappello.