Vi faccio vedere che succede se si brucia il Corano

Manifestazioni di protesta in tutto l’Afghanistan dopo il rogo del libro sacro: l’ambasciata Usa è stata chiusa, un morto e...

Manifestazioni di protesta in tutto l’Afghanistan dopo il rogo del libro sacro: l’ambasciata Usa è stata chiusa, un morto e molti feriti

Le scuse non sono bastate. Il leader della missione Isaf in Afghanistan John Allen ha inviato ieri (leggi qui il nostro articolo) una lettera in cui chiedeva perdono per l’”errato uso di materiali della confessione islamica da parte delle truppe Nato” nello stato centroasiatico: in pratica, i soldati avevano bruciato il Corano. Lo stato maggiore della forza militare americana è incappato, questa volta, in un brutto pasticcio, se è vero che anche il segretario della Difesa Leon Panetta ha dovuto provvedere a scuse ufficiali.

PROTESTE – Come dicevamo, non è bastato. Da questa mattina l’Afghanistan è letteralmente in subbuglio, con manifestazioni in tutto il paese e principalmente nella capitale, Kabul, dove ci sono in marcia anche 1000 persone per le strade urlando “morte all’America, morte al presidente Karzai”. Secondo Al Jazeera “molte persone sono state ferite quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco mentre i manifestanti hanno assaltato le linee delle forze dell’ordine, rotto vetri delle automobili e bloccato una autostrada fuori da Camp Phoenix, una base americana a Kabul”. Ci sono anche delle vittime: “Secondo l’agenzia AFP una persona è stata uccisa e 10 ferite a Jalalabad; altri 11 feriti a Kabul”. L’ambasciata americana a Kabul è chiusa e i viaggi in tutto l’Afghanistan sospesi: “Le persone marciano su Kabul, la polizia sta tentando di fermarli. Abbiamo mandato dei rinforzi nell’area”, dice Ashmat Estanakzai, portavoce della polizia.

LE FOTO – Nelle foto di Getty Images la rabbia degli afghani.