Minzolini torna al Tg1 grazie al giudice?
22/02/2012 - Oggi l’udienza per il reintegro alla direzione del telegiornale. Se vince… Quando Michele Santoro tornò a dirigere un programma d’intrattenimento in prima serata per decisione del giudice, i Giornali (maiuscola non a caso) insorsero. Immaginiamo che lo faranno quindi anche
Oggi l’udienza per il reintegro alla direzione del telegiornale. Se vince…
Quando Michele Santoro tornò a dirigere un programma d’intrattenimento in prima serata per decisione del giudice, i Giornali (maiuscola non a caso) insorsero. Immaginiamo che lo faranno quindi anche se oggi il giudice del lavoro dovesse dar ragione ad Augusto Minzolini, che ha chiesto il reintegro alla direzione del Tg1 dopo essere stato sollevato dall’incarico a causa dell’indagine sulle carte di credito aziendali usate impropriamente. Della storia parla Carlo Tecce sul Fatto:
Nonostante il rinvio a giudizio per peculato, stavolta Minzolini pensa di avere ragione perché – dicono i suoi avvocati, Nicola Petracca e Federico Tedeschini – il 13 dicembre la Rai ha sbagliato a rimuovere il direttore applicando la legge 97/2001 che riguarda il dipendente pubblico coinvolto in un procedimento penale. E ancora, l’ultimo appiglio per i legali di Minzolini: prima di cercare coraggio altrove, la Rai poteva avviare un’inchiesta interna e poi sanzionare il d irettor issimo. Un errore pericoloso, si chiedono in viale Mazzini, che ricorda la sentenza favorevole ad Agostinò Saccà (2008), all’epoca difeso proprio da Petracca e Tedeschini.
Ma c’è una differenza sostanziale:
L’allora direttore di Rai Fiction, beccato al telefono con Silvio Berlusconi per raccomandare le attrici amiche, indagato a Napoli e archiviato a Roma, rimase sospeso per troppo tempo in attesa di giudizio, mentre Minzolini ha rifiutato le tre canoniche offerte di viale Mazzini. Anzi, tre più una: il coordinamento del gruppo di sedi di corrispondenza Rai, non soltanto New York e Parigi, ma una poltrona comoda e prestigiosa per girare letteralmente il mondo. Che la Rai sia preoccupata l’ha dimostrato la clausola per Alberto Maccari al Tg1: l’azienda può rescindere il contratto annuale, scadenza 31 dicembre 2012, in maniera unilaterale.
In Rai, come al solito, tremano:
In pratica, Maccari rinuncia ai suoi diritti: per il giornalista vicino al Pdl, che a gennaio poteva godersi la pensione, l’incarico provvisorio al Tg1 è già un grande successo. Ieri viale Mazzini ha riscoperto il nome e la figura di Minzolini con intense e nervose telefonate fra i vertici per trovare un rimedio in caso di sentenza negativa per l’azienda: la Rai può fare ricorso, ma il provvedimento è immediatamente esecutivo. Ieri Minzolini ha iniziato a richiamare i suoi a Saxa Rub ra .













quando un giornalista non piace ai cumunisti viene mandato via dalla rai. In italia come nell’urrs di stalin. Ora i cumunisti si dovrebbero calmare dato che sono stati accolti tutti sulla 7.
Non possono avere tutte le reti: il muro è caduto da anni e il giornalismo bulgaro è finito!
Cumunisti arranciatevi sel tero canale rai e sulla 7.
Speriamo che ci sia un giudice non politicizzato.
Qui si travisa sempre, non e’ questione di colore politico, ma semplicemente di etica e coerenza. Se qualcuno non va bene perche’ e’ troppo di parte vuole significare che rappresenta solo quella percentuale di persone e l’interesse di colui che vuole manovrare. La televisione pubblica, si chiama cosi’ perche’e’ di tutti, deve essere amorfa alle sollecitazioni dei partiti oppure di coloro che forti del loro potere economico hanno tutto l’interesse a manovrare le opinioni, lui era fazioso e si prestava troppo evidentemente si…!
L’unico giornalista che dava, e spero darà, notizie equilibrate disturbava “il manovratore”cioè il “regime comunista” tuttora in atto in Italia! Come nell’URSS di Stalin si usa il “potere mediatico-giudiziario”per abbattere l’avversario, pardon, il nemico!! Come è successo per eliminare un Governo democraticamente eletto! Non a caso abbiamo un Presidente della Repubblica ex comunista!!
Il solito ipocrita……prima siete contro la droga poi la usate……
Il comunismo in italia ci ha dato berlusconi??????
Oddio!!!! Da menti malate come la tua magari viene fuori che e’ un complotto …..dei comunisti appunto.
Un giorno scopriremo che la santa’nne’ e’ la nipote di Stalin?????????
Che la merda che ‘sta gentucola ci ha propinato tutti questi anni e’ tutta colpa del comunismo in italia???
……… andate a cacare voi nostalgici del regime del Nano andate a tirar statuette per poi dire che erano comunisti, andate a comprare quei quattro giovani disoccupati con due soldi per cantare silvio c’é……..
Il piu’ brutto perdiodo della storia dopo Mussolini ce lo ha dato il tuo padrone e la tua sindrome di stoccolma mi fa cacare perche’ non curabile.
Tutta colpa dei Nani !!!!!!!
Un giorno il presidente ci dirà dei rubli del kgb al pci!
A me basta che parli dei miliardi di Craxi rubati a noi contribuenti con cui a fatto merdaset….. i rubli sono finiti da anni
(e li hanno usati/rubati male).
io traditori tradiscono per pochi denari!
Per la precisione; 33.
Chiudete le osterie, troppi ubriachi sul Web!
Ma la finisci co sti comunisti in Italia???? ma quando mai c’ e’ stato il comunismo qui in Italia???? Maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Sempre governati dalla dc oppure da quell’ incompetente che tu ammiri tanto che finalmente e’ andato via….
Se in Italia ci fosse stato il comunismo tu sicuramente non ci saresti stato qui in italia….ed io sarei stato molto piu ‘ felice…..perche mi sarei risparmiato queste c.zzzate che scrivi…..
abbasso il ruffiano d’arcore
Viva il TG libero dalla politica .
un cazzo parlante al futuro!
Noooo!!!Mandarlo al tg4….no?Fede o Minzolini ….nessuna differenza!Chi se ne accorgerebbe?!
50anni di democrazia cristiana 20 berlusconi craxi e compagnia bella…..i risultati si vedono adesso………ki semina vento raccoglie tempesta………….
In 50 + 20 anni abbiamo sdradicato il comunismo in italia.
200 milioni di omicidi nell”unione sovietica e nei paesi satelliti.
Meno male che silvio ha preso a pedate occhetto. !
Abbiamo un presidente comunista?
E nessuno mi ha detto niente?
Io pensavo fosse un capitalista veterano..
dal momento che ci costa il doppio della corona inglese lo qualificherei meglio un comunista-capitalista.
tu dimentichi i comunisti italiani del triangolo della morte e della foibe.
Perchè fingi di non sapere che quando è finita la guerra i comunisti erano dei feroci assassini e contonuavano in italia la dottrina del grande macellaio stalin che uccideva tutti i suoi avversari.
Tu dimentichi che il partito comuinista italianom prendeva fino alla caduta del muro motopalate di rubli dal kgb per vendere l”italia all’urrs.
Se non mni credi domamdalo ai v3ecchi comunisti ancora viventi o alla figlia di berlinguer che come comunista è stata nominata a diriggere une rete televisiva pubblica.
Quando erano in auge i comunisti queste sono state le loro “conquiste”
“”Lo storico Giovanni Fantozzi sostiene che nel dopoguerra, dall’aprile del 1945 alla fine del 1946, nella provincia di Modena gli omicidi politici furono diverse centinaia, probabilmente oltre il migliaio, stando alle stime dell’allora prefetto di Modena Giovanni Battista Laura, del resto non molto dissimili da quelle dei Carabinieri. Sempre secondo Fantozzi i responsabili di tali delitti politici nel modenese furono nella stragrande maggioranza dei casi ex partigiani iscritti o simpatizzanti del Partito Comunista Italiano (PCI), ma solo una piccola parte tra le loro vittime erano realmente fasciste (quelle uccise cioè nell’immediato dopoguerra), mentre gli altri, la maggioranza, furono eliminati in quanto considerati “nemici di classe” o semplicemente un ostacolo ad un’auspicata rivoluzione comunista.”"”"”
“”"Alcune delle vittime :
10 maggio 1945, dottor Carlo Testa, membro del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) per la Democrazia Cristiana, assassinato a Bomporto (Modena) con raffiche di mitra;
11 maggio 1945, Giacomo Malaguti, sottotenente di artiglieria del Corpo italiano di Liberazione, col quale aveva combattuto contro i tedeschi a Cassino rimanendo ferito, e aveva fatto la campagna in una unità aggregata all’esercito inglese, in licenza presso la famiglia, assassinato nell’Eccidio di Argelato;
18 maggio 1945, Confucio Giacobazzi, agricoltore e partigiano non comunista, assassinato;
2 giugno 1945, Ettore Rizzi, partigiano simpatizzante democristiano, sequestrato e ucciso a Nonantola;
27 luglio 1945, Bruno Lazzari, impiegato democristiano di Nonantola, colpito da raffiche di mitra;
26 gennaio 1946, Giorgio Morelli, partigiano e giornalista cattolico, vittima di un agguato dopo la pubblicazione di un’inchiesta in cui accusava il presidente comunista dell’Anpi di Reggio Emilia della morte di un altro partigiano cattolico, Mario Simonazzi. Morelli morì a seguito delle ferite il 9 agosto 1947;
19 maggio 1946, Umberto Montanari, medico condotto a Piumazzo ed ex-partigiano cattolico, assassinato;
20 agosto 1946, Ferdinando Mirotti, capitano del Corpo italiano di Liberazione, assassinato sull’uscio di casa;
24 agosto 1946, Ferdinando Ferioli, avvocato, assassinato in casa da persone conosciute, gli assassini furono aiutati dalla loro organizzazione a riparare in Cecoslovacchia;
26 agosto 1946, Umberto Farri, sindaco socialista di Casalgrande, assassinato in casa da due uomini. Il caso non ha mai avuto una soluzione;
17 novembre 1948, Angelo Casolari e Anna Ducati, membri del consiglio parrocchiale, assassinati nella canonica della parrocchia di Freto, a Modena.
Esiti giudiziari:
Le indagini nei primi tempi languirono: l’uccisione di religiosi e laici, esponenti di partiti aderenti alla Resistenza ma su posizioni moderate, ebbe un consistente influsso nei rapporti tra i partiti che collaboravano nel governo espresso dal CLN. Con l’uscita dei comunisti dal governo De Gasperi ebbe un atteggiamento più fermo: furono inviati rinforzi di polizia, le indagini furono riprese e vari responsabili delle uccisioni furono individuati, anche se non mancarono clamorosi errori giudiziari come nel caso di Germano Nicolini ed Egidio Baraldi, condannati per gli assassini don Pessina e Mirotti, e riabilitati soltanto alla fine degli anni novanta”".
Gli italiani onesti non dimentichino!
AVETE SOLO LE FOIBEEEE, SOLO LE FOIBEEE ,AVETE SOLO LE FOIBEEEEE
ci sono anche i traditori. Chiamali come vuoi sempre comunisti sono!
Scusate che colpa ne ho io se ho tre narici…se almeno una volta alla settimana mi mangio un bambino…se invece di euro in banca tengo solo rubli per una enorme nostalgia ….inoltre viaggio normalmente su di un disco volante….ho sei gambe ….e due antennine verdi….ho un costume azzurro tutto attillato con una bella S davanti, mia moglie ha i capelli azzurri e fa da mangiare con la bacchetta magica………Ma in che c…o di mondo vivete.?…Ma dove sono i comunisti in Italia?………..Nelle vostre menti malate ed in quella di Minzolini ovviamente.