Arriva il decreto: più tasse per tutti
22/02/2012 - Aumenti su imposte e tributi locali nel provvedimento del governo Monti Ancora aumenti per tasse e imposte, con il miraggio del taglio nel 2014 in puro stile Tremonti. Il decreto che è in dirittura d’arrivo e sta per essere varato
Aumenti su imposte e tributi locali nel provvedimento del governo Monti
Ancora aumenti per tasse e imposte, con il miraggio del taglio nel 2014 in puro stile Tremonti. Il decreto che è in dirittura d’arrivo e sta per essere varato dal consiglio dei ministri non contiene, ancora una volta, buone notizie per i cittadini italiani. Tartassati ancora una volta per l’ignavia della politica e le spese folli di uno Stato mangiasoldi che restituisce servizi mediocri. Repubblica fa il punto della situazione nell’articolo di Roberto Petrini:
La bozza del decreto che dovrebbe essere varata dal Consiglio dei ministri di venerdì prevede infatti lo sblocco di una serie di imposte comunali e regionali stoppate nel 2008. Da allora sono stati consentiti gli aumenti per le addizionali Irpef, ma ancora restavano ferme una serie tasse locali, ora (art. 15) le amministrazioni avranno il semaforo verde agli aumenti: si tratta delle imposte su affissioni, pubblicità e occupazione suolo pubblico dei Comuni; Irap, accisa sui carburanti e imposta di consumo sul gas metano per le Regioni. Per le province si apre invece la possibilità di diminuire l’imposta sui passaggi di proprietà automobilistici.
Si attende anche il via libera dai nuovi estimi:
Sul fronte dell’equità fiscale, dopo gli aumenti del Salva Italia della base imponibile dell’Imu, parte l’operazione della revisione degli estimi catastali, ovvero le categorie in base alle quali si calcola l’imponibile delle abitazioni e che spesso risultano vecchi e sottostimati soprattutto nei centri storici. Con il decreto (art.7) i comuni potranno avvalersi dell’Agenzia del territorio per modificare gli estimi in microaree o quartieri. Dal 2013, con l’entrata in vigore della nuova Tares, la tassa sui rifiuti e servizi, cambierà il calcolo (art.7) per evitare elusioni e sottostime: le due tasse non si pagheranno più in base alla dichiarazione della superficie da parte del contribuente ma sarà l’Agenzia del territorio, sulla base degli elementi in proprio possesso, a comunicare il lordo (il cui 80 per cento starsi un «cambiamento di psicologia del paese». Monti ha aggiunto che l’azione «rigorosa» contro l’evasione deve «rifluire a beneficio della collettività » e dei contribuenti «onesti». Il meccanismo, confermato da Monti per l’imminente decreto sarà quello del Fondo destinato a raccogliere i proventi della lotta all’evasione che, dal 2014, saranno destinati alla riduzione delle tasse per i redditi bassi e i familiari a carico. Monti ha detto che per i benefici della lotta all’evasione bisogna «aspettare», ma ha aggiunto che «non è detto» che si debba aspettare fino al 2014 per far tornare il «sorriso » tra gli italiani nei riguardi del fisco.
Arriverà qualcosa dalla lotta all’evasione:
«Non va premiata l’onesta, è un dovere », ha detto il presidente del Consiglio ieri a Bruxelles. E per incoraggiare comportamenti adeguati di fronte alle tasse il decreto di venerdì è pronto ad inserire una nuova stretta contro l’evasione. In prima fila c’è il ritorno del cosiddetto elenco clienti-fornitori che imporrà agli esercenti di comunicare tutte le fatture in entrata ed uscita all’Agenzia delle entrate (sarà eliminato, per evitare duplicazioni lo “spesometro” che pesava soprattutto su chi faceva acquisti oltre i 3.000 euro). Tra le altre norme si prevede una stretta (con ispezioni) contro le false Onlus, multe del 40 per cento per chi porta capitali all’estero, liste selettive di evasori da verificare composte da chi è recidivo nel non-rilascio di scontrino o ricevuta. Inoltre gli ispettori dei monopoli avranno un fondo di 100 mila euro l’anno, da spendere al tavolo da gioco con l’obiettivo di infiltrarsi tra gli evasori. Misure anche per chi «trucca» gli studi di settore. Nel decreto non ci sarà invece l’Ici-Chiesa, Monti ha detto che è necessaria «una riflessione» ma che comunque l’emendamento è in dirittura d’arrivo.













Per caso non è che magari il Simpaticone ha previsto anche un piccolo taglio reale per i benefici della Casta? E magari delle amate banche? No eh? Ma non si può tornare sotto l’Impero AustroUngarico che ci costava meno? Poveri noi.
se proprio dobbiamo io opterei per il Regno delle Due Sicilie, che era uno stato ricco e giusto e che non conosceva cosa fosse la disoccupazione. E per questo è stato invaso dal Piemonte.
Per le province si apre la possibilità di diminuire l’imposta sui passaggi di proprietà automobilistici. Le province? Non dovevano essere cancellate?
dal 2014 i proventi della lotta all’evasione saranno destinati alla riduzione delle tasse per i redditi bassi e i familiari a carico Campa cavallo ché l’erba cresce!
Intanto, però, le tasse le aumentano subito. Vai Monti, vai così, dài! Se il passaggio da TreMonti a Monti dà questi risultati non sarebbe stato meglio nominare senatore a vita, chessò, Collina? Eh, Napolità?
eh.
Che bello, l’ennesima fregatura per chi meno ha per agevolare chi più ha, ma andate a…