Il nuovo inno del PdL
22/02/2012
La grande voglia di lottare, quella di votare, la gente che porta insieme una bandiera nuova, gente che prende per mano, che guarda lontano, il popolo della libertà, che non si arrenderà, che lotta per la verità, un sogno che si realizzerà e molte altre amenità… io caaantooo… corro nel vento e caaantooo…. Soprattutto la voglia di cambiare l’Italia. Che nella foga, e per fare rima, è diventata l’Italia che verrà: la voglia di cambiare l’Italia che verrà. Ossia, non questa, ma quella futura. Campa cavallo. Questo sì che è guardar lontano, gente!













MA … ERA IERI CARNEVALE VERO ?
Zamax il suo entusiastico candore è quasi tenero……Lui potrebbe dire ,fare e cantare qualsiasi cavolata e voi berlusconfans sbavate sempre.
Eviti di essere un trinariciuto di destra , non venda la sua intelligenza alla stupidità totale e canti:
Gente che spera
che venga la sera
che notte poi giunga
per far BUNGA BUNGA
almeno lo scopo sarà chiaro!
Gente che spera
di rubar fino a sera
che notte poi giunga
per far BUNGA BUNGA
CORREGGI PER FAVORE !!!
Sarebbe stato meglio copiasse “Domani smetto”…
Grazie Boma…..bella collaborazione! Proponiamoci come parolieri al caro Cavaliere
E’ successo. E’ incredibile, ma è successo davvero! Zamarion, l’acrobata del “vergognamoci per…”, dopo mille sere a inventarsi qualcosa e qualcuno di cui vergognarsi ma sempre dall’altra parte, mentre sotto il suo naso succedava di tutto, gli scajola, le ruby, le olgettine, il g8, i bertolaso, le leggi ad personam, i condoni, i pluripregiudicati in parlamento, ecc…..beh, zamarion si è dovuto arrendere! oggi, dopo 18 anni di berlusconismo (e ho detto tutto, e vale per tutto il mondo senza eccezione alcuna!) zamarion fa il suo primo, flebile vagito vagamente irridente al Partito del grande comunicatore!
Da segnare sul calendario….
povero zamax….le toccherà anche cantarlo questo inno, da vero coglione quale, ella è…..
E’ incredibile, nemmeno da ubriaco azzecca la punteggiatura. Provato con la ganja?
Mi chiamo berlusconi
vado avanti a corruzioni
e se i giudici praticoni
mi rompono i coglioni
mi salvo con le prescrizioni
partito della libertà
leggi a personam a gagà
agli stupidi gli và
di vedermi sempre quà
corrompo e stò in libertà
Quando era ancora “premier”:
la merda agli erti colli
sempre puzzando sale
ma sotto al Quirinale
telefonando stà
ma per le zio di ruby
dai conti ginevrini
l’odore dei quattrini
mubarak fa evocar
Gira la “ceppa” accesa,
ben sette sta trombando,
emilio fede è stanco
sull’uscio a rimirar
tra le rossastre troie
stormi di nerchie vere,
non quelle del premiere,
che’l viagra fa rizzar