“Via gli italiani succhiasangue dall’India!”
20/02/2012 - Dopo la crisi dell’Enrica Lexie l’opinione indiana sull’Italia svelata da articoli e commenti La situazione, dice Paola Severino, ministro della Giustizia, “non è rassicurante”. Si riferisce ovviamente alla crisi indiana della Enrica Lexie, la nave armata nei cantieri di Napoli
Dopo la crisi dell’Enrica Lexie l’opinione indiana sull’Italia svelata da articoli e commenti
La situazione, dice Paola Severino, ministro della Giustizia, “non è rassicurante”. Si riferisce ovviamente alla crisi indiana della Enrica Lexie, la nave armata nei cantieri di Napoli e protagonista dell’uccisione dei due pescatori indiani colpiti dal fuoco dei due Marò italiani di scorta alla nave petroliera al largo dell’India (acque internazionali o acque territoriali indiane? Non si è in grado di dirlo, e il definirlo è ampia parte della questione). Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono agli arresti, condotti dietro le sbarre dalla guardia costiera indiana e saranno presto sentiti dai magistrati. E in un’escalation di commenti e articoli di giornale, la stampa indiana sta dimostrando come un evento di cronaca sicuramente ad alta gravità possa diventare un embrione di una importante crisi internazionale.
NESSUNA SCUSA – Il punto di partenza è l’editoriale dell’Hindu, uno dei più storici, blasonati ed importanti quotidiani indiani risalenti al periodo coloniale. Ogni parola è un massacro. “Niente può nemmeno lontanamente spiegare, per non parlare del giustificare, l’uccisione dei due pescatori indiani da parte della marina italiana a bordo di una nave mercantile che li hanno presi per pirati”, scrive l’Hindu; “il personale italiano a bordo della Enrica Lexie non ha seguito il protocollo internazionale nell’approccio ad una nave sospetta. Spari di avvertimento sono stati effettuati, ma il vascello italiano non ha effettuato manovre evasive prima di decidere che la nave da pesca in effetti portava pirati e non pescatori. La nave italiana doveva cambiare rotta e osservare la nave inseguirla prima di prendere misure drastiche. Contrariamente a quanto affermato dalla nave italiana, i pescatori non erano armati e stavano aspettando che la nave passasse prima di procedere. In ogni caso, il buon senso doveva suggerire che l’area, 14 miglia marine al largo di Kerala, non dovesse essere una zona pericolosa”. Il caso della Enrica Lexie diventa l’occasione per invocare una revisione generalizzata delle procedure d’ingaggio marine: “Nel muoversi a livello internazionale per premunirsi contro l’uccisione di innocenti in alto mare, i pescatori devono anche essere avvertiti dei differenti tipi di pericolo che possano affrontare nel difendere la propria vita. Tristemente, il mare e le sue creature non sono più l’unica sfida che i nostri marinai affrontano”. L’atto di accusa della stampa indiana, dunque, è più che esplicito.
IL COMMENTO DILAGAMa il polso, il pensiero vero dell’opinione pubblica non può che essere nei commenti. Nelle edizioni online dei giornali indiani in lingua inglese, cittadini da tutte le comunità locali dell’India come d’altronde a livello internazionale non rinunciano a commentare e dire la loro sul caso della Lexie. Le parole sono pietre, e sfiorano l’insulto contro questi italiani dilaganti in India, colpevoli di omicidio e da processare con durezza il prima possibile, senza lasciare nulla di intentato. La posizione dell’esecutivo indiano, espressa per bocca del ministro della Difesa Antony, è altrettanto decisa: “I colpevoli devono essere puniti”. “Stiamo prendendo la questione molto seriamente”, ha detto il ministro; “quel che è successo va contro la legge e le norme. I colpevoli saranno puniti; l’India vuole dare un segnale forte, perché tutto questo non è solo per l’India, ma per il mondo. Tutti dovrebbero seguire le norme e le leggi”. I cittadini indiani, commentando in calce ai vari articoli di giornale che appaiono sull’Hindu, sul Times of India, sull’Economic Times, sul Mumbai Mirror, sull‘Indian Express, sull’Hindustan Times scaricano la loro rabbia contro il nostro paese.
PAN PER FOCACCIA – “Spero che l’India faccia qualche azione forte per incidenti del genere”, o ancora: “Un caso ovvio di estremismo coloniale perpetrato dagli italiani. Ripaghiamoli con la stessa moneta: sequestriamo la nave, accusiamo il capitano di omicidio colposo e becchiamo i killer che hanno fatto tutto questo. E’ una bugia atroce sostenere che pescatori disarmati siano potenziali pirati e ammazzarli senza alcuna pietà. E’ allo stesso modo lampante disonestà”. Di male in peggio: “L’irruenza dell’equipaggio italiano e da condannare. Senza pensarci due volte hanno deciso di uccidere due persone innocenti e disarmate. (…) Quel che dice l’ambasciatore italiano, ovvero che il protocollo internazionale è stato seguito è niente meno che imprudente e falso. Commettere un crimine è già abbastanza brutto, giustificarlo è anche peggio”.
LA POLITICA – L’astio indiano contro l’Italia si intreccia con l’opposizione politica. Già, perché Sonia Gandhi, presidentessa del Congresso Nazionale Indiano, partito del centrosinistra nazionale, principale partito democratico del pianeta al governo della più grande democrazia del mondo, è notoriamente una donna italiana di Vicenza, nata Antonia Maino e moglie di Rajiv Gandhi, già primo ministro indiano ed erede di Jawaharlal Nehru, successore del Mahatma alla guida del Congress. Dal momento che il Congresso è tuttora al governo, e si mantiene stabilmente il primo partito indiano, la crisi diplomatica si veste di polemica politica e qualche commentatore ipotizza che i due marò avranno tutt’altro che un processo equo. “L’India è sotto il controllo della Signora Italiana, poveri indiani, non possono nemmeno sperare in un processo equo in questo caso. I due assassini italiani saranno presto liberati e gli indiani saranno fregati, come al solito”. Ancora: “Non ci vorrà molto prima che questi due si mettano in contatto con la donna della Mafia che governa l’India questa gente sarà lasciata libera con qualche scusa per le famiglie dei lavoratori”. Qualcun altro evidenzia come il bersaglio non debba essere solo il governo italiano, ma piuttosto la compagnia che usufruiva dei servizi della Enrica Lexie: “Serviranno azioni punitive e molto denaro dovrà essere cavato dalla compagnia di navigazione e dal governo italiano per finire nelle tasche della famiglia. L’India dovrebbe alzare la voce e tutto questo dovrebbe diventare legge”.
SOLUZIONI DI FACCIATA – C’è un commentatore che chiama per nome i tre “italiani, europei, cattolici romani non ariani che vivono in maniera lussuriosa e priva di vergogna come parassiti e succhia sangue sul nobile suolo indiano”: sono Raul, Sonia e Bianca Gandhi, la discendenza italiana che occupa i posti di vertice del Congresso nazionale, e, dunque, la vita del paese; i marinai che hanno sparato sono “non ariani, nazisti, fascisti, europei” che hanno realizzato un atto “cosciente, consapevole, deliberato, metodico, cinico, malvagio, distorto, immorale, perverso, diabolico, draconiano, sadico, criminale e senza rimorsi”: questi gli aggettivi che descrivono meglio, secondo il commentatore da Bangalore, la vicenda della Enrica. E che gli indiani, le autorità “occupate” dagli italiani ci andranno con i piedi di piombo nel fare giustizia lo pensano in molti: la presentazione dei due in tribunale è solo “una formula per salvare il Governo indiano dall’ira delle genti locali. Saranno trattenuti in custodia come in un albergo a 5 stelle e un giudice corrotto li libererà con un ordine ufficiale quando le cose si sistemeranno a livello locale. Le ambasciate italiane potrebbero già aver dato il via libera a quest’idea. Nel frattempo qualche politico e giudice ci avrà fatto i soldi sopra. Ecco l’India dell’UPA (Unite Progressive Alliance, la coalizione di governo guidata dal Congress, ndt), creata da Nehru, il padre della corruzione in India (e progenitore di Rajiv, marito di Sonia).
Copertina STRDEL/AFP/Getty Images













Quegli stronzi dei nostri politici pensano col culo e scorreggiano col cervello , giacche’ dalle ultime puttanate che hanno detto , del tipo : ” I nostri ragazzi stanno bene e sono tranquilli … ” Ora io dico questa cosa , ma che cazzo me ne frega se sono tranquilli e godono di buona salute , cosa ci azzecca questo con il fatto che sono a tutti gli effetti tenuti in ostaggio e non prigionieri ., Ma pensate (voi merde di burocrati del potere) davvero che gli Italiani siano dei poveri ismiti e che prendono per vangelo tutta la merda che ogni santissimo giorno dite ? La migliore cosa credetemi cari compatrioti , e’ la guerra contro quegli scarafaggi di INDU’ , che DIO li stramaledica loro e quei merdoni dei nostri politici che continuano a prenderci per il culo stando a braccetto con sti morti di fame . Che possa cascare sopra Montecitorio un meteorite cosi’ da cancellare ste figli di gran puttanazze infette filoindiani . W IL MOVIMENTO NAZIONALISTA ITALIANO , W L’ITALIA!
Mentre un carabiniere viene ufficialmente investito d’encomio , un altro si masturba via internet davanti ad una ragazzina di 14 anni . Uno premiato l’altro arrestato…nei secoli fedele e lo stato che fa? Si indigna . Chi svolge funzioni di ordine pubblico e’ inpeccabile moralmente ? Sto cazzo! I fatti dicono il contrario , quando deve colpire o bucare lo schermo la notizia buona (l’encomio), allora si mobilita anche GESU’ , invece quando la notizia e’ di quelle che potrebbero danneggiare il buon nome di un corpo (l’arma), allora meglio insabbiare tutto . Ma andate a fare in culo tutti nessuno escluso .
Che pena che mi fa la Lega , quando iniziai a votarla pensavo veramente facesse qualcosa per contrastare questi clandestini , ora quasi quasi li fanno membri onorari , a stronzi ! Ma fate schifo voi e lo psiconano mafioso che insieme al condannato DELL’UTRI incontravate il boss TOTO’ RIINA per discutere d’affari (sporchi) . Adesso che ci sarebbe bisogno di una azione unilaterale per risolvere la crisi dei due maro’ che fa la lega ? Pone veti su veti a disegni di legge che seppur importanti , fanno si’ che la questione ” Indiana ” si complichi sempre piu’ non intervenendo istituzionalmente nel merito della vicenda stessa . Povera ITALIA cosa ti stanno facendo…Ma arrivera’ l’ora del riscatto , o prima o dopo (meglio prima visto le merde che fanno danni) .
Esorto chiunque , purche’ gli tiri l’oca e gli funzioni l’intestino , a spruzzare nel culo alle donne indiane e cagargli in testa , tanto sono abituate a ben peggio nel loro letamaio di paese . Sputategli anche in faccia a quelle cagne rognose e se potete tirategli delle maledizioni che non guasta mai qualche bella jazza .
Ormai non faccio che sentire sciocchezze dietro sciocchezze , apro stamane la tv e chi ti vedo sul canale La7 ? , l’on.MANTOVANO che dibatteva (fingendo pacatezza nei toni) con un altro politico sul pericolo di un ritorno di fiamma terroristica in ITALIA . Ma che andasse a lavorare lui e tutti coloro che la pensano cosi’. La NO TAV e’ oltremodo un delitto contro la collettivita’ montana del posto che fino a prova contraria e’ padrona di autodeterminarsi quando e come vuole . Ma se la politica del fare non riesce nemmeno a liberare due nostri militari ostaggi di un governo arrogante quale e’ appunto quello Indiano , come pensa di risolvere il problema NO TAV arrestando tutta la vallata ?! A STRONZIII!!!!
Bisogna che tutti impariamo una cosa : Il rispetto , elemento indispensabile per la convivenza civile , senza il quale ogni prerogativa di integrazione fra i popoli , non avrebbe ragione di esistere (o se preferite , senso) . Prendiamo ad esempio la testimone principe della fratellanza universale /LA MADONNA/ chi piu’ di LEI conosce i cuori specie quelli aridi ? Chi se non LEI Madre di tutti noi peccatori , ha patito le nostre colpe donando l’unigenito figlio per scontarle in totalita’ ? Ecco il vero dilemma ! Perche’ l’uomo non e’ in grado di trovare se stesso negli altri ?! Perche’ gli altri non fan trovare se stessi nell’uomo ! E’ la risposta che meglio si addice a tale domanda ., Meditate gente … meditate .