“Il Pd ha pagato la campagna della Borsellino”
18/02/2012 - La denuncia di un candidato alle primarie di Palermo: “Bersani faccia ordine o si dimetta” Davide Faraoni, candidato alle primarie di Palermo insieme a Rita Borsellino, rilascia un’intervista a Libero per denunciare che il Partito Democratico ha speso soldi pubblici
La denuncia di un candidato alle primarie di Palermo: “Bersani faccia ordine o si dimetta”
Davide Faraoni, candidato alle primarie di Palermo insieme a Rita Borsellino, rilascia un’intervista a Libero per denunciare che il Partito Democratico ha speso soldi pubblici per finanziare la campagna della sua rivale:
Intanto: come l’ha scoperto?
«Io ho sperato ci fosse solo una scorrettezza politica da parte del segretario nazionale e regionale nel sostenere un candidato alle primarie, pur essendocene più di uno. Poi ho avuto segnalazioni che il sostegno non si limitava alla politica, ma era economico».
Segnalazioni da parte di chi?
«Da persone che fanno la campagna con me e da Roma. Mi hanno detto che l’accordo per la candidatura della Borsellino presupponeva un accordo economico».
Che tipo di propaganda sta facendo Rita Borsellino?
«Ha tappezzato tutta Palermo di manifesti. Tutta».
Dunque le arrivano delle voci.
«Finché erano solo chiacchiere, anch’io le ho ignorate. Poi ho avuto riscontri. Sono di Palermo. Se uno fa un’operazione di questo genere, si viene a sapere».
Quali riscontri ha avuto?
«Un bonifico di 14mila euro alla società Space per comprare spazi di affissioni. E poi due mail mandate dalla tesoreria nazionale ad altre due società di comunicazione in cui si chiede, per conto del comitato Borsellino, di fare due campagne pubblicitarie con 6×3 e manifesti da mettere sugli autobus per un valore di 14mila euro ciascuno. Quando ho denunciato la cosa, il Pd ha richiamato le società e gli ha detto di intestare il conto direttamente al comitato Borsellino. Mentre con la Space non hanno potuto fare niente, perché questa società chiedeva i soldi in anticipo, quindi il bonifico era già partito».
A questo punto, cosa fa?
«Senza presentare le carte, che già avevo, ho chiesto spiegazioni al tesoriere e al segretario nazionale. Mi aspettavo che dicessero: “Sì, abbiamo sbagliato”. Oppure: “Ritiriamo il bonifico” ».
Invece?
«Il tesoriere mi ha risposto che io stavo mentendo. A quel punto ho fatto una conferenza stampa mostrando le carte e denunciando un problema che non è solo interno al mio partito, ma riguarda tutti».
Perché «tutti»?
«Stiamo parlando di fondi pubblici, di soldi che provengono dalle tasche dei cittadini e che vengono usati per sostenere un candidato alle primarie, nemmeno alle elezioni. Per questo sono ancora più convinto di quello che già pensavo: dare soldi pubblici ai partiti è un errore perché poi sono gestiti da gente che non è all’altezza».
Però, se anche fosse vero che hanno dato soldi a Borsellino, non sarebbe un reato.
«No, ma sarebbe molto discutibile. E comunque è una violazione del codice etico del Pd che dice che quando sono in competizione più candidati del partito, il Pd non dà sostegno né economico, né di altro tipo a nessuno. Nel mio caso, poi, c’è un altro paradosso ».
Quale?
«Dei quattro in corsa, l’unico che ha la tessera del Pd sono io. Mentre il mio partito è diviso tra chi sostiene Borsellino, e chi Fabrizio Ferrandelli, ex consigliere dell’Idv. Nessuno dei due del Pd».
In effetti è curioso.
«Io non ho chiesto nulla: né soldi, né voti, né altro. Ma pretendo che nemmeno altri abbiano spinte».













Il codice etico del PD dice che non si possono finanziare più candidati nelle competizioni interne (art.4), quali le primarie non sono. Faraone, inoltre, per essere un candidato del PD avrebbe dovuto, per statuto, far approvare la sua candidatura da un terzo dell’assemblea provinciale, cosa che non ha fatto. Il problema non sussiste. Sarà interessante scoprire, inoltre, se i Palermitani saranno disposti a votare uno che compie un reato (furto e diffusione di corrispondenza: ha mostrato la mail in conferenza stampa) solo per screditare non dico un avversario politico, ma un suo concorrente alle primarie. Mi sembra inoltre geniale rilasciare un’intervista che serve a indebolire tutto il centrosinistra cittadino a un giornale della destra. E’ proprio un Renziano!
E’ che si fida della correttezza della Borsellino e sa che lei non lo querelerà. Sono tutti molto tranquilli nell’attaccarla con i mezzi più biechi perché sanno che lei è troppo signora per abbassarsi al loro livello. In fondo è donna, è il loro retropensiero, e quindi debole per natura.
E’ solo l’ennesimo tassello dell’operazione “nonna papera” per screditare il candidato più forte http://www.youtube.com/watch?v=gC2KCgTHNxo