Come sopravvivere alla fine del posto fisso
17/02/2012 - Basta diventare freelance Il Time racconta come, almeno in America, sembra che il posto fisso non interessi più. Almeno in apparenza. Dan Pink, in un suo articolo pubblicato nel 1997, sostenne che negli Usa ormai vi erano circa 25 milioni
Basta diventare freelance
Il Time racconta come, almeno in America, sembra che il posto fisso non interessi più. Almeno in apparenza. Dan Pink, in un suo articolo pubblicato nel 1997, sostenne che negli Usa ormai vi erano circa 25 milioni di “battitori liberi”, ovvero persone le quali, come nel mondo dello sport, non erano legate a una sola professione. Un esempio classico sono i consulenti e i freelance. Non ricevono benefici come l’assicurazione sanitaria, il sussidio di disoccupazione o i diritti figli dei contratti collettivi. I battitori liberi hanno molti clienti e una serie di progetti studiati su misura per le proprie competenze.
VIVA I FREELANCE - Nel 2011 Kelly Services scoprì che il numero dei battitori liberi crebbe fino ad arrivare a 44 milioni, segno che gli americani desideravano libertà, flessibilità e un sistema di pagamento che esaltasse le proprie competenze professionali. Si presume che nel 2020 i battitori liberi arriveranno ad essere 70 milioni. La cifra stabilirà quindi il sorpasso dei “freelance” sugli impiegati. Ciò vuol dire che, almeno negli USA, ci si sta muovendo da un’economia a favore dell’impiego a tempo pieno, con tanto di benefici, a un’economia professionale la quale contempla più lavori contemporaneamente.
NESSUNA SICUREZZA - Le aziende ingaggiano più “battitori liberi” perché così risparmiano: rivolgersi a professionisti di un determinato settore costa meno che appoggiarsi a dipendenti stipendiati, appesantiti dai loro benefits e dalla competenza appena sufficiente. John Challenger, amministratore delegato della Challenger, Gray & Christmas, ha provato a spiegare meglio il fenomeno: “ingaggiare un freelance rappresenta un’opportunità nel breve periodo, perché si assume una persona solo il tempo necessario, anziché accalappiarsene una per la vita”. Challenger continua spiegando che, al giorno d’oggi la sicurezza del lavoro non esiste. Il mercato si sta evolvendo da un rapporto gerarchico regolato da un contratto a lungo termine a uno basato non più sulla lealtà ma sui progetti. Quindi, per diventare un “battitore libero” di successo, bisogna tenere a mente i seguenti consigli:
1 – UNITEVI CON GLI ALTRI AGENTI - La sfida più grande è creare una rete di clienti che vi consenta di sopravvivere. Il momento di stanca è sempre dietro l’angolo, e tra un progetto e l’altro che si fa, non si mangia? Bisogna sapersi vendere ed è necessario stabilire delle relazioni durature, altrimenti la vostra presenza nel mondo degli affari durerà molto poco. Un modo è quello di creare una rete con gli altri freelance. Unirsi significa tenere meglio sotto controllo il mercato. Aiutare un collega in difficoltà potrà tornare utile in futuro.
2 – ENTRATE NEL MERCATO - Non cercate su Google gruppi di freelance perché rischiereste d’imbattervi in aziende straniere che propongono le vostre stesse competenze, ma a un prezzo inferiore. I gruppi che pagano meglio sono quelli dedicati al marketing online, alla scrittura di materiale specialistico, computing e e copywriting. Quelli che pagano peggio sono blog, startup e graphic design. Esistono siti nei quali si possono proporre nuovi progetti. Esistono siti come Elance.com, Freelancer.com, jobs.problogger.net nei quali si può infilare il proprio curriclum e i propri progetti.
3 – SAPPIATE VENDERVI CON COSTANZA - Il vostro nome dovrebbe comparire ovunque, è l’unico modo per aumentare la vostra base di clientela. Così facendo, il vostro impiego potrebbe arrivare ad occupare solo 15 ore della vostra vita settimanale. Fate un sito in cui parlate delle vostre ricerche, illustrate i vostri progetti, postate una vostra biografia. Detto questo, dovreste frequentare le fiere del vostro settore di competenze, parlare dei vostri affari, presentarvi alle associazioni del settore, scrivere articoli per riviste specializzate.
4 – TRASFORMATE I VOSTRI PROGETTI IN UNA PROFESSIONE FULL TIME – Un terzo dei freelancer cerca un lavoro a tempo pieno. Alcuni di loro preferirebbero la sicurezza e i benefici. Quando lavorate con i vostri clienti, informatevi se hanno bisogno di qualcuno. Cominciate ad entrare nella vita dell’azienda, spargete la voce che vorreste stare lì a tempo pieno. Se non mostrate interesse, come fanno gli altri a capire che vorreste un lavoro?













ci state pigliando per il culo?
una volta in fabbrica c’erano i guardiani con il manganello che ti bastonavano se non lavoravi abbastanza in fretta e che ti levavano la paga nei casi più gravi
non esisteva contratto e certa gente lavorava ogni settimana in un posto diverso, senza possibilità di carriera, senza possibilità di AUMENTI salariali
e ora mi venite a dire che una evoluzione di questo tipo rappresenta l’industria moderna ?
io lavoro in una industria, e ho visto così tanti SPRECHI & TANGENTI SU FORNITURE INDUSTRIALI incassate dai vari capi reparto che mi verrebbe da dire:
1) senza tutti questi parassiti che rubano sui materiali prodotti & acquistati, l’industria produrrebbe tranquillamente un +10%
2) se non avessi come capo il figlio di papà che non capisce un CAZZO ma che da ordini pretendendo di dirigere una squadra di lavoro, l’industria italiana produrrebbe tranquillamente un altro +10%
3) se il lavoro non fosse appaltato ad una ditta (di propietà del direttore) che a sua volta la appalta ad un altra ditta interinale (di propietà del vice direttore) che a sua volta la appalta ai precari di…. l’industria italiana produrrebbe tranquillamente un altro +10%
e questo ad essere conservativi
signor monti, vuole un +30% al pil ? cambi i direttori di finmeccanica, vi stanno fregando !
Concordo in toto con te! Anche nella mia azienda succede quello che hai descritto!
basta andare a
- RUBARE
- SPACCIARE
- BATTERE tipo belen