La bufala dell’Fbi dietro Tangentopoli

17/02/2012 - Rino Formica rinverdisce un evergreen. Le prove? In stile “quattro assi contro Di Pietro” Esponente politico di alto livello e grandi capacità, ministro competente e coerente nel dimettersi quando perdeva battaglie politiche, e fine pensatore nel definire la politica “sangue

     
 

di

Rino Formica rinverdisce un evergreen. Le prove? In stile “quattro assi contro Di Pietro”

Esponente politico di alto livello e grandi capacità, ministro competente e coerente nel dimettersi quando perdeva battaglie politiche, e fine pensatore nel definire la politica “sangue e merda”. Eppure Rino Formica ha un debole: parlare di un complotto degli americani dietro Tangentopoli, con addirittura il Federal Bureau of Investigation nel ruolo di burattinaio. Oggi ribadisce le sue verità in una meravigliosa intervista alla Stampa:

«Mi segua. Tra il 1990 e il 1992 l’Italia rischia la disgregazione per cause endogene ed esogene. Con la mafia per anni era prevalsa l’idea che non valesse la pena combatterla frontalmente ma che invece fosse meglio contenerla, anche per la tranquillità del Mediterraneo. Ma negli anni ‘80 la mafia supera le linee e col crollo dei regimi comunisti, alleandosi con le mafie dell’Est, diventa un serissimoproblema di equilibrio internazionale. Sono anni nei quali il controllo delle testate nucleari tascabili diventa una questione esplosiva».

E fin qui quello che dice Formica lo sanno anche cani e porci.

Onorevole Formica, la connessione con Mani pulite?

«Negli Stati Uniti l’Fbi, preoccupata per la forte espansione della mafia e per i suoi propositi secessionisti e per i pericoli di disgregazione dell’Italia, prende il comando dei Servizi, con interferenza sui poteri della Cia. Realizza un collegamento importante col giudice Falcone. Mesi di fortissima tensione: il presidente Cossiga era preoccupatissimo».

Il presidente Cossiga è ovviamente solo lontano parente di quel Francesco che qualche anno fa disse che l’11 settembre era frutto di un complotto del Mossad.

E Mario Chiesa?
«Per riportare l’”ordine”, esistevano tre città simboliche, tre possibili punti di attacco. Roma, punto debole della questione morale, capitale del “partito romano”, trasversale e corrotto. Una città inattaccabile, per la presenza del Vaticano. Palermo, dove da anni c’era un incrocio mafia-affari-politica, ma lì si preferì derubricare tutto ad una questione della corrente limiana di Andreotti, che per la sua politica mediorientale non era mai stato amato Oltreoceano ».
Lei vuol dire che Milano era più facilmente “attaccabile”. Non è un teorema?
«No. Milano aveva un costo più basso, era la capitale morale e la città che si identificava col Psi, un partito “minore” di cui si poteva fare a meno».

Insomma, il fatto che sia stato distrutto anche il partito “maggiore” – la Democrazia Cristiana – non tocca per nulla la bellissima intervista di Formica.

A Milano c’erano anche magistrati, piacciano o no, anche di una certa tempra, non trova?
«No, do scarsa importanza al pool.Quello dei magistrati di Milano fu un caso di doroteismo: il capo non voleva farsi bruciare e affidò le inchieste a magistrati di diversa impostazione, ognuno copriva l’altro. Resta eloquente quel che ha poi raccontato il giudice romano Misiani, di Magistratura democratica: in una chiacchierata Gherardo Colombo gli fece capire che la competenza di Milano sulle inchieste non era una questione giuridica».

Cioé, non so se rendo: in una chiacchierata gli fece capire. Non volevate la pistola fumante, cari i miei scettici? Ma soprattutto, Rino va ricordato per la famosa frescaccia del poker d’assi:

Formica, il famoso poker d’assi che lei disse di avere contro Di Pietro?
«Volevo dire che era troppo debole per non avere le spalle coperte».

Tutto all’epoca rivelatosi una bufala. Come questa dell’Fbi. Ma ai socialisti, pur di non ammettere che se rubi c’è il rischio che tu finisca in galera, non interessa.

     
 

5 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Niente bufala..nei club bilderberg si decidono in segreto le “sorti” del mondo.
    In Italia “NORD ITALIA”: per mafie, massonico fare, corruzioni, tangenti ecc.ecc: con servizi segreti che sanno..compresi quelli U.S.A. Fbi si trova su:
    http://www.casadellalegalita.org

  2. gigi scrive:

    per me è una ricostruzione in parte attendibile.. prendiamo il personaggio Di Pietro: in pochi anni da operaio diventa poliziotto, poi commissario, poi magistrato e imbastisce un’inchiesta che tira giù l’ancien regime.. credete che gli sarebbe stato lasciato fare senza il consenso delle altissime sfere?

  3. giumpo scrive:

    anche nelle legende c`è un pizzico di verità

  4. bobo scrive:

    “Tutto all’epoca rivelatosi una bufala. Come questa dell’Fbi. Ma ai socialisti, pur di non ammettere che se rubi c’è il rischio che tu finisca in galera, non interessa. ”

    Ecco, bastava scrivere questo! 92 minuti di applausi!

  5. Zione scrive:

    Zione, il triste ventennio di Tangentopoli e la Genesi dei senza Dio del GIUDICIUME, politico e TERRORISTICO, ben supportato dalla Complicità di qualche servile, interessato e Turpe Sgherro dal Banditesco fare, che nella nefasta alba della nascita delle disonorate Mani Luride, incominciò a germogliare a danno dei Compagni Socialisti di Orbassano, col Ludibrio dello Scellerato processo Farsa a Mario Longobardi (più eccelse Infamie ad altri, a seguire …); quella bubbonica Peste, che con grande strepito di grancassa da imbonitore e vigliaccamente, imbrogliava la Gente, illudendo e facendo falsamente intendere che avrebbe cambiato in meglio la Storia del Paese.
    -
    Invece la troppo Privilegiata e mai abbastanza Maledetta Casta dei Giudicioni, i prevaricatori e Usurpatori della paziente e Onesta Magistratura, ha sempre fatto in modo da non far colare il grasso dal suo abbondante truogolo, facendo girare il testimone delle decisioni delle loro associazioni di Furfanti soltanto per i propri adepti di pusillanimi, infingardi e Cialtroni; ha finito così di immiserire il Popolo Italiano, ha conseguito grossi benefici di Carriera a scapito di chi ne avrebbe avuto il Diritto per laboriosità, morigeratezza e Sapienza Giuridica, ha messo all’ingrasso qualche Suino di insaziabile fame, ed ancora e peggio di allora, AMMORBA il Consorzio Civile coi suoi miasmi; dei quali e disgraziatamente non se ne scorge la fine.
    -
    Ma come osi, Mascalzone Farabutto; ma come ti permetti di non dirmi tutto quello che Io e a modo mio Voglio sapere … scostumato che non sei altro; adesso ti faccio vedere IO chi sono e come bisogna rispondere col dovuto rispetto all’Autorità; ora ti cazzeggio e ti faccio mettere subito ai topi, gridò paonazzo quello squallido spaccamontagne Rodomonte del p.m. Fellone chiamando i feroci Sbirri, quando si rese ben conto che il pur rispettoso e timoroso TESTIMONIO (che in quel momento rappresentava lo STATO …), era però anche refrattario ai suoi subdoli tentativi di Coartazione, di Calunnie e alle minacce di “arresto” (Sequestro di Persona …).
    -
    Allora tutto incazzato, scoppiò di bile il Miserabile Verme, che in quella fetida Cloaca tribunalizia della bella e sfortunata Torino la faceva da PADRONE, col beneplacito di una eccelsa Corte di vili BUFFONI, che Mafiosamente glielo permettevano e coi quali defecava allegramente sui Sacri Libri della Legge; e tutto per colpa di quel brutto arnese, un povero Cristo appena alfabeta, del “fetentissimo popolaccio Sovversivo”, che per sua (ma anche e ancor di più per la di lui) disgrazia, gli era capitato fra le grinfie quel maledetto giorno.
    -
    Al che lo Sventurato chiese al tizio che Barbaramente infieriva, se oltre ad essere una Potenza del Cielo, lo stesso fosse anche un indigeno di questa Terra; immantinente, il superbo e ignorante Giudicione asserì che lui era un Uomo; questa inattesa e sconvolgente risposta subito sbalordì il misero Tapino, ma dopo un attimo di riflessione il Povero Cristo nel saggio intento di evitare le conseguenze di un annegamento, trovò la forza di deglutire un Ciclopico sputo che gli sgorgava dal cuore, ma anche il coraggio di rispondere a quel Figlio del Demonio e perciò gli chiese: “STRUNZ, allor si è over ca tu sì n’omm, parl cu l’OMM, nun parlà che pann …”; e fu così che per la prima e l’ultima volta e da Uomo Libero, confessò le sue colpe un Oltraggiato Cittadino e svanì nel Nulla …

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie