Con 360 amici su Facebook la vita è uno schifo
17/02/2012 - Lo dimostra una ricerca La Society for Personality and Social Psychology ha recentemente presentato in un convegno un innovativo studio realizzato dal professor Dilney Goncalves, dottore di ricerca in materie psicologiche che insegna all’Università di Madrid. In questo studio ai
Lo dimostra una ricerca
La Society for Personality and Social Psychology ha recentemente presentato in un convegno un innovativo studio realizzato dal professor Dilney Goncalves, dottore di ricerca in materie psicologiche che insegna all’Università di Madrid. In questo studio ai soggetti interessati veniva chiesto di valutare la propria vita dopo aver gironzolato un po’ su Facebook, letto le notizie degli altri utenti in comparazione ad altri soggetti a cui non è stato messo a disposizione un computer per accedere al social network.
QUESTIONE DI NUMERI – Si scopre così che la soddisfazione percepita in rapporto al proprio spazio vitale diminuisce all’aumentare della quantità di amici che su Facebook abbiamo inserito nella nostra friendlist. C’è anche un numero, indicativo, a qualificare il massimo sostenibile di amici. “Nello studio”, scrive Men’s health, “i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo campione di utenti Facebook tra i 18 e i 16 anni di leggere alcuni update dai loro amici. In seguito, questi utenti Facebook hanno valutato la propria vita come molto meno soddisfacente delle persone che non hanno controllato le notizie online”. Come dicevamo, “nel gruppo che ha letto gli update, lo studio ha rivelato che avere 354 amici sembrava essere il punto massimo superato il quale le persone erano meno contente delle loro vite.
QUALCHE SOLUZIONE – E c’è una ragione: “Molto di come giudichiamo il nostro successo vitale è basato su come ci pensiamo in comparazione ai nostri pari. Il problema è che “Facebook ci da una visione limitata delle vite dei nostri amici, e quelle vite tendono ad essere irrealisticamente positive”, dice l’autore dello studio Dilney Goncalves, Ph.D., professore di Marketing alla IE Business School di Madrid”, il già citato autore dello studio. “Più amici si hanno, aggiunge, più probabilmente si passerà la giornata a leggere delle vacanze paradisiache degli altri, delle fidanzate, o delle promozioni degli altri utenti “. C’è anche una strada per uscirne: “Disiscriviamoci dagli amici più prolifici in termini di update e sintonizziamo la nostra pagina notizie. Potete scegliere di leggere tutti gli update da un amico, sceglierne una porzione minore, o vedere solo quelli di Mark Zuckerberg”. Inoltre “tagliate i ponti con le conoscenze lontane per ridurre il sistema ai migliori amici. Il che significa che il dentista, la matricola impudente o quella pesante vostra ex possono tutti avere il benservito”.













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