La Rai porta l’omofobia a Sanremo?
di Tommaso Caldarelli - Irruzione dei Soliti Idioti sul palco dell’Ariston, la scenetta sui due gay e le polemiche del giorno dopo Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, in arte il duo comico i Soliti Idioti, nati su Mtv e dilagati un po’ in tutt’Italia,
Irruzione dei Soliti Idioti sul palco dell’Ariston, la scenetta sui due gay e le polemiche del giorno dopo
Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, in arte il duo comico i Soliti Idioti, nati su Mtv e dilagati un po’ in tutt’Italia, sbarcano sul palco dell’Ariston, nella seconda serata di un Sanremo che sarà probabilmente ricordato come l’edizione delle polemiche. Lo sketch sui due personaggi omosessuali che rivendicano il loro spazio, con vestiti un po’ vistosi e certo poco sobri, caricaturali fino a rasentare lo stereotipo dell’omosessuale da urlettini, non cessa di far discutere la rete questa mattina.
LO SHOW – Ecco il video che causa un commento quasi unanime: “I soliti idioti non fanno ridere”.
Su Twitter e Facebook il commento degli utenti della sera e del giorno dopo.
I soliti idioti sono proprio idioti. Pessima la scelta di trattare l’ #omosessualità cm se fosse ancora1 tabù. Io li avrei presi a schiaffi.
A mezzanotte e 10, forse il pubblico de ‘I Soliti Idioti’ sta dormendo.
Ai Soliti Idioti per essere artisti completi manca solo il lancio di escrementi e le battute sugli omosessuali. Ecco.
Chiudere in una cassa i Soliti idioti, inchiodarla e caricarla su un bastimento diretto nelle isole Curili. Anzi, Scurili
E’ ufficiale, i soliti idioti fanno cacare.
Il tweet senza appello è del regista Giovanni Veronesi.
LE POLEMICHE – Un paio di battute particolarmente pesanti (“essere omosessuale è come essere donna senza il ciclo mestruale”, “vorrei tanto avere un figlio che sia omosessuale”) e la rivendicazione contro Carlo Giovanardi, l’esponente del PdL che ha usato parole certamente non tenere riguardo la pratica omosessuale – il sottosegretario ha paragonato un bacio lesbico al “fare la pipì per strada”, (leggi qui l’articolo) a cui i Soliti hanno profetizzato “un dubbio che lo assale: sarò mica omosessuale?” (evidente modifica della canzone che pare chiaramente, all’ascolto, effettuato all’ultimo momento tanto per riallacciarsi al fatto di cronaca, tanto che uno dei due artisti non ha iniziato a cantare con l’altro, sorpreso dal cambiamento) hanno contribuito a rendere l’esibizione sicuramente appuntita, per non parlare del bacio finale fra i due artisti e quello, reiterato, di Biggio a Morandi: anche il gioco delle telecamere evidenzia il trucco scenografico.
I Soliti Idioti sono simpatici come un incidente in motorino
C’è anche a chi piacciono.
È ufficiale: i soliti idioti sono l’unica vera novità. L’unica possibile.
Scrive Frankie Hi-NRG, ma il giudizio generale è piuttosto negativo. Parliamo di un duo che, nei forum della comunità gay, è stato ripetutamente accusato di diffondere l’omofobia nel lavorare prevalentemente per stereotipi.
Foto di copertina Daniele Venturelli/Getty Images












Prima di San Remo non li ho mai visti, ne ho solo sentito parlare e ho visto gli spezzoni pubblicitari del film non capendo perché mai uno dovesse andar a vedere un loro film, poi li ho visti a San Remo e possono dire che non fanno ridere neanche con la piuma: non mi hanno fatto ridere nella gag di apertura, in quella dei due tennisti e neanche in formato gay.
Non capisco perchè la comunità gay si sia così “risentita” di questo sketch sanremense.
In fondo si trattava di una parodia, ovvero di un’ esasperazione, quindi come tale va presa.
“I soliti idioti”in passato hanno preso di mira diversi stereotipi: la coppia radical chic scoppiata, i preti, le impiegate postali, i pony express, ecc.. ecc… solo che, chissà perchè, quando si toccano i gay (un po’ permalosetti) allora apriti cielo: è subito provocazione e discriminazione. Se invece si toccano altre categorie, allora va tutto bene.
Un po’ più di spirito e di autoironia credo non farebbe male a nessuno, a dipendere dalla propria sessualità, condizione sociale e credo religioso. Alla fine si tratta di comicità (che poi non possa piacere, è un altro paio di maniche) e come tale va presa.