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Elezioni Roma 2016, Di Maio parla chiaro: «Giusto punire i traditori»

Gli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle hanno firmato, impegnandosi a pagare 200mila euro in caso di violazione: un contratto più oneroso, dunque, di quello che è piovuto su candidati e militanti pronti a correre a Roma per le Elezioni 2016. E che Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera a Cinque Stelle, sente di difendere a spada tratta: “E’ giusto”, dice, “punire i traditori“. Ne va, continua il parlamentare campano, della salute del Movimento.

ELEZIONI ROMA 2016, DI MAIO PARLA CHIARO: «GIUSTO PUNIRE I TRADITORI»

Il vicepresidente Cinque Stelle ne parla sul Messaggero.

Non trova troppo pesante la «multa» prevista da Casaleggio? 
«I nostri deputati europei hanno firmato per 200 mila e non è mai stata esercitata. Nel nostro regolamento interno già esiste». 
Allora è solo un deterrente? 
«È anche un deterrente, ma gli eurodeputati sono stati bravissimi, non è stato necessario applicarla». 
Ma dal punto di vista normativo che tipo di sanzione è? 
«Rientra nella categoria degli “atti pattizi”, un patto tra privati». 
Qualcuno potrebbe sfuggire, non pagare. Che farete? 
«Chi si candida a Roma con noi firmerà questo atto, si impegna legalmente sottoscrivendolo, se disattende, come ho già detto, lo portiamo in tribunale. Quando si cambia casacca non si danneggia il Movimento, ma soprattutto gli elettori». 
Lei quindi concorda completamente con il decalogo per i candidati al Campidoglio? 
«Non mi occupo di Roma. Ma devo dire che vista la situazione romana è assolutamente necessario». 
Perché è necessario? 
« Bisogna rispettare il vincolo di mandato, non ne possiamo più di questi eletti da noi che poi passano al Pd. Ora basta» . 

 

 

E c’è confusione fra la salute del Movimento e quella delle istituzioni: l’importante, ribadisce Di Maio, è essere diversi dal Partito Democratico.

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Quindi è necessario soprattutto per la vita del Movimento? Non per Roma… 
«Guardi che le cose coincidono, per esempio qui a Civitavecchia il sindaco sta attuando un’importante opera di risanamento economico. I nostri amministratori fedeli al Movimento incidono positivamente nell’azione amministrativa. Ovvero nella vita dei cittadini». 
Sta dicendo che il rispetto del vincolo di mandato garantisce la qualità di sindaco, consiglieri comunali e assessori ? 
«Per me il vincolo di mandato è inviolabile, è un patto che si fa con gli elettori, chi lo tradisce deve essere punito. In Portogallo se ti fai eleggere con i gialli e poi passi ai verdi torni a casa. È legittimo cambiare idea, ma a quel punto ti rimetti in gioco, ti fai rieleggere». 
Va bene. Ma le ho chiesto se garantisce la qualità… 
«Nel caso dei Cinquestelle la garantisce, nel caso del Pd non direi proprio, come abbiamo visto a Roma». 
Sembra ossessionato dal Pd… 
«Ma come si può chiedere ai cittadini di rispettare gli accordi, di pagare affitti delle case comunali regolarmente se la sede storica del Partito in centro, in via dei Giubbonari, è morosa per 170 mila euro».