Elezioni 2016
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Elezioni Milano 2016, Sala: «I cinesi alle primarie? È integrazione»

Elezioni Milano 2016. Dopo la vittoria alle primarie del centrosinistra in vista delle tornata di Amministrative alle Elezioni 2016 l’ex commissario e ad di Expo Giuseppe Sala commenta la polemica sul voto dei cinesi dicendosi stupito da chi protesta in un momento di «vera integrazione».

 

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ELEZIONI MILANO 2016, SALA SUI CINESI ALLE PRIMARIE: «STUPITO DA CHI PROTESTA»

«Se negli Stati Uniti vanno a votare tutti – afferma il candidato sindaco in un’intervista rilasciata ad Elisabetta Soglio per Il Corriere della Sera – si parla di grande democrazia». Ma Sala parla anche degli alleati: «Io credo alla lealtà», dice. E considera «possibile» una candidatura a sinistra in «una manovra che ha anche valore politico nazionale»:

Da dove si parte?
«Dall’unità del centrosinistra per battere il centrodestra. Dal punto di vista programmatico, invece, voglio impostare dei piani di attività quartiere per quartiere da realizzare nei 5 anni di mandato. E pensare prioritariamente a lavoro e cultura».

Come commenta la polemica sul voto dei cinesi?
«Ma scusi: se negli Stati Uniti vanno a votare tutti, si parla di grande democrazia. Si concorda sul fatto che il futuro di questa città, come è nella tradizione, si basa sul suo essere internazionale, sul suo essere accogliente, sulla sua capacità di tenere insieme culture, razze e religioni di tutto il mondo. Mi stupisco molto del fatto che, quando si realizza un momento di vera integrazione come ieri, ci sia qualcuno che protesti».

Adesso, tutti uniti?
«Fino a prova contraria, siamo tutti legati da un patto di lealtà al centrosinistra. Io sono l’ultimo arrivato e ho sempre detto che sarei stato pronto a mantenere fede agli impegni».
Lo dice ai partiti della coalizione?
«Io credo alla lealtà. Se qualcuno cambierà strada, se ne dovrà assumere la responsabilità».

L’ipotesi di un altro candidato di sinistra?
«Francamente lo vedo possibile, anche perché credo che, per quanto io abbia ribadito che sono indipendente da Renzi e che non ho intenzione di realizzare a Milano il partito della nazione, un pezzo della sinistra voglia fare una manovra che ha anche valore politico nazionale».

(Foto di copertina: ANSA / MOURAD BALTI TOUATI)