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Elezioni Roma 2016, primarie nei Municipi: Giachetti e Bonaccorsi dicono no

Sempre più tensione sul dossier “primarie per i presidenti di Municipio” nella corsa delle Elezioni 2016 a Roma: a chiederle a gran voce è stata Patrizia Prestipino nei giorni scorsi, parte di uno dei fronti che, pur nella galassia renziana, ha assunto una posizione abbastanza critica nei confronti di Roberto Giachetti, il candidato che il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ha lanciato per la corsa di Roma. Le parole della dirigente nazionale avrebbero “scoperchiato” il vaso di Pandora, portando alla luce un tema che fino ad ora era rimasto sostanzialmente sottotraccia e sotterraneo. E lo stop alle primarie per i “minisindaci” è arrivato da pochi minuti proprio da Giachetti e da Lorenza Bonaccorsi, storicamente vicina politicamente al vicepresidente della Camera.

ELEZIONI ROMA 2016, PRIMARIE NEI MUNICIPI: GIACHETTI E BONACCORSI DICONO NO

Molti fra i minisindaci avevano percepito odor di minaccia: qualche presidenza sarebbe potuta andare ai consiglieri comunali uscenti, in cambio di un rinnovamento a palazzo Senatorio. Neanche per sogno, si sono detti: e di lì, l’organizzazione dell’iniziativa al teatro Brancaccio  #PerRoma, dove i presidenti di Municipio hanno voluto mandare il chiaro messaggio, siam poco disponibili a mollare il nostro posto.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 4 febbraio a Largo del Nazareno il commissario romano del Partito Democratico Matteo Orfini ha convocato a colloquio i presidenti di Municipio per parlare proprio delle primarie: “E’ un tema che è emerso dalla base”, è la spiegazione emersa in ambienti vicini al commissario Dem. La linea che verrà proposta, ci dice uno dei presidenti di Municipio, è quella del “caso per caso: “Dipenderà dalle condizioni politiche, dalla litigiosità sul territorio, dal giudizio sull’operato e dalla condivisione complessiva della situazione”.

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Roberto Giachetti nel pomeriggio si è espresso chiaramente sulla questione, mettendosi di traverso alle primarie dei Municipi

Sulle primarie dei Presidenti di Municipio, il PD deve semplicemente fare il PD. Abbiamo delle regole riguardo la scelta dei nostri candidati e vanno rispettate. Dove abbiamo l’esigenza di scegliere un candidato, la strada maestra è quella delle primarie, dove abbiamo amministratori al primo mandato che hanno ben governato, non ci sono automatismi, ma si parte da loro”

Sulla stessa linea la deputata e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico Lorenza Bonaccorsi.

Nel PD abbiamo delle regole chiare sulle primarie, e sulla selezione e la riconferma delle candidature per le cariche monocratiche, da cui non si può prescindere. È importante inoltre, per la città prima che per il Partito Democratico, ripartire dalle buone esperienze di Governo che abbiamo avuto in questi tre anni alla guida dei municipi. Una giovane classe dirigente che deve rappresentare un punto fermo del prossimo futuro politico

Anche dal fronte zingarettiano, semaforo rosso alle consultazioni per i minisindaci.

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Pubblicato da Massimiliano Valeriani su Giovedì 4 febbraio 2016