Giorgia Meloni
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Dopo Chiara Ferragni, (ri)spunta l’archeoblog di Giorgia Meloni

Scavando nelle profondità dell’internet, vengono fuori dei reperti incredibili. E così, dopo che Dagospia nei giorni scorsi ha tirato fuori il vecchio blog di Chiara Ferragni, torna a circolare un altrettanto vecchio blog di Giorgia Meloni.

Quella che sarebbe stata la futura leader di Fratelli d’Italia, nel 1999 aveva 22 anni e a quell’età, come molti di noi, muoveva i suoi primi passi su Internet, quando il web era molto più elementare, tanto da apparire come un qualcosa di primitivo se paragonato all’evoluzione odierna. Come ogni matricola del web dell’epoca, Giorgia Meloni aveva la sua passione sfrenata per le Chat di IRC e per questi siti personali dagli url infiniti. Comunque, la leader di Fratelli d’Italia dimostrava anche all’epoca un caratterino di tutto rispetto e si è dimostrata più coerente di tanti commentatori da social che hanno pensato bene di prendersi gioco di lei, dopo che avuto l’ardire di dichiarare la sua gravidanza.

Giorgia Meloni
ANSA/ETTORE FERRARI

GIORGIA MELONI E LA CHAT SU UNDERNET

Internet nel 1999 era ancora un mondo per pochissimi eletti. C’erano le connessioni a tempo, i modem 56k, le 1000 lire all’ora di tariffa Telecom Italia, i telefoni sempre occupati, le pagine che non si caricavano mai, i siti caserecci fatti con Frontpage Express. E c’era Giorgia Meloni che con lo pseudonimo “Khy-Ri” aveva dimostrato non solo di essere una persona dalla raffinata cultura ma anche di avere una notevole intelligenza. Su Reddit gli utenti hanno ripercorso le tracce della presenza in rete del segretario di Fratelli d’Italia chiedendosi se dietro quella ragazza nata il 15 gennaio che animava le chat IRC nel canale #Undernet si nascondesse davvero l’ex ministro della Gioventù. E la risposta è “si”.

GIORGIA MELONI, I SUOI GUSTI

Giorgia Meloni aveva un sito personale su Geocities, una cosa che sta alla rete attuale un po’ come i dipinti rupestri della Valcamonica all’arte contemporanea. Si definiva amante di letteratura con una passione particolare (e piuttosto scontata!) per “Il signore degli Anelli” di J.J. Tolkien e per i libri fantasy in particolare. Amava la filosofia, in particolar modo Nietzche (anche questo, si prevedibile), e i libri horror con una preferenza particolare per Stephen King. Gusti musicali? Moltissima Irlanda, con una passione particolare per i Cranberries. C’è anche spazio per il Canada, con Loreena McKennit. Roba che all’epoca avevo 17 anni e se non mi fossi incaponito a frequentare la chat di Mtv rigorosamente di sera per questioni tariffarie magari ci saremmo incontrati e avremmo interpretato “Mummer’s Dance“.

GIORGIA MELONI, LA PASSIONE PER I DRAGHI

Puo’ bastare? No, ovviamente. Agli albori della rete il web era frequentato sopratutto da persone curiose che trovavano soddisfazione nell’essere loro stesse al sicuro dietro uno schermo, in un’epoca in cui le amicizie “reali” venivano costruite in anni mentre al computer veniva tutto molto più semplice. Ed è per questo che Giorgia Meloni invitava i suoi amici del web a visitare il suo sito, fatto tutto da lei, in cui mostrava altre sfaccettature di sé. E qui la giovane Giorgia mostrava a coloro che incrociava nel suo cammino internettiano un’altra passione, quella per i draghi, esaltati in brani scritti da lei dove venivano mischiati amore, fantasia e misticismo.

 

 

GIORGIA MELONI: LA SUA BIOGRAFIA SOMIGLIANTE A UN SONETTO DI CECCO ANGIOLIERI

L’amore per la letteratura lo si trova anche nella sua biografia, attraverso un sonetto di sua creazione in cui si definisce “vento tempestoso, fuoco ardente, un’onda di tempesta, una roccia che rotola”. Il tutto con uno stile, viene giustamente ricordato su Reddit, che ricorda il “S’i’ fosse foco” di Cecco Angiolieri. Nel suo sito proponeva anche brani dei suoi scrittori preferiti come Anne Rice o Richard Bach con il suo  “Illusioni: Le avventure di un messia riluttante”. Il tutto mentre cercava di studiare la chitarra da autodidatta. Una ragazza piena d’interessi che sfociavano anche nel calcio, come dimostrano le sue chat sui gruppi di Google.

GIORGIA MELONI TRA LAZIO, CAFFÈ INGLESE E AMICI

Qui è dove parla di trasferte al seguito della Lazio, di speranza che la Roma perdesse ciò che c’è da perdere e del fatto che il caffè in Inghilterra fa schifo, qui è dove chiede un voto al suo cane Ringhio per un contest online. Non solo, un amico la presenta così, e ricordiamo che stiamo parlando di circa 15 anni fa:

Prima menzione? Nessun dubbio… Giorgia! Conosciuta nella rete col nome di Khy-ri per le sue scorribande nottorne in IRC sul canale Undernet #Italia.  Romana, socialmente impegnata e con un bel caratterino è famosa per la sua passione per la letteratura “fantasy” e per le sue scazzottate virtuali sulla “pubblica” del canale #Italia. Simpatica e affabile con gli amici, diretta e pungente con chi lo merita, una amica nel vero senso della parola… occhio però a non pestarle la coda.

Insomma, la descrizione calza perfettamente. Infine, giusto per un po’ di colore, oggi Giorgia Meloni viene pungolata per l’uso di Photoshop ma oggettivamente all’epoca non è che ce ne fosse bisogno almeno a guardare qui e qui.

GIORGIA MELONI, ECCO PERCHÉ MI PIACE

Questa è Giorgia Meloni, queste sono le tracce del suo passato. E certo fa male pensarla alle prese con gli insulti della rete, la stessa rete che ha amato ai suoi albori, quando eravamo pochi anche per via dei costi, al punto da crearci delle nostre compagnie parallele che si trovavano ciclicamente per un saluto, una birra, una conoscenza “reale” che avrebbe influenzato poi il proseguo del rapporto sul web, che fosse #Undernet o #asphalto, la mia “casa” del web. Una cosa per pochi eletti dove non c’era spazio per rabbia, rancori, accuse gratuite. Al punto che ebbe a dire:

Se daresti volentieri in cambio il tuo ragazzo (e anche tutta la famiglia) per una ISDN

Un’oligarchia dove ognuno si sentiva libero di essere ciò che voleva senza per questo doversi giustificare o difendere da attacchi gratuiti come invece è accaduto in questi ultimi giorni. Questa è Giorgia Meloni e vi dico che ora l’apprezzo un po’ di più. (Photocredit copertina Elisabetta Villa/Getty Images)