Al Qaeda ci prova in Siria
14/02/2012 - Ma l’appello di Al-Zawahiri non sembra entusiasmare i ribelli Ultimamente, nonostante i tumulti mediorientali, Al Qaeda sembra nascosta, distante, non coinvolta in quanto sta succedendo in quella regione del mondo, contrariamente a quanto afferma la Siria. Ne parla la BBC.
Ma l’appello di Al-Zawahiri non sembra entusiasmare i ribelli
Ultimamente, nonostante i tumulti mediorientali, Al Qaeda sembra nascosta, distante, non coinvolta in quanto sta succedendo in quella regione del mondo, contrariamente a quanto afferma la Siria. Ne parla la BBC.
I MESSAGGI - Il 9 febbraio il dottor Ayman al-Zawahiri, braccio destro del fu Osama Bin Laden e ora capo dell’organizzazione terroristica, ha affermato che Al-Qaeda è si fusa con il gruppo di ribelli somalo Al-Shabab. L’unidici febbraio al-Zawahiri in un secondo messaggio ha invitato i fedeli a una “Jihad” per combattere e rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad. Cosa significano questi due messaggi? Al Qaeda sta tornando?
UNITI CONTRO ASSAD - La chiamata alle armi di Al-Qaeda in Siria ha senso. Al-Zawahiri, nel suo messaggio, ha chiesto ai musulmani di Giordania, Libano e Turchia di aiutare i fratelli siriani contro il regime di Assad e ha detto ai siriani di non fidarsi dei governi arabi e di quelli occidentali. Manca qualsiasi riferimento, nel suo messaggio, al ruolo avuto da Russia e Cina nel fermare la risoluzione dell’Onu. L’appello del medico egiziano ricorda quello pronunciato da Osama nel febbraio 2003 quando, costretto a fuggire dall’Afghanistan e spinto dalla necessità di un aiuto, chiese via radio ai musulmani d’intervenire in difesa dell’Iraq.
IL PRECEDENTE IRACHENO – La mossa non venne pensata per aiutare Saddam Hussein e non ebbe alcuna conseguenza diretta sul ruolo dell’esercito USA nel Paese, ma portò all’ingresso di decine di combattenti che rinfocolarono le fila delle milizie irregolari che misero in difficoltà sia l’esercito americano sia quello iracheno. Passati nove anni, la mossa almeno nelle intenzioni di Al-Qaeda dovrebbe portare in Siria alla stessa situazione, ovvero l’ingresso di militanti che combatteranno fianco a fianco coi rivoltosi contro il governo di Assad.
NO GRAZIE - Purtroppo per i terroristi sauditi, questo appello sembra non essere stato raccolto dai fedeli, al contrario di quanto accadde per l’Iraq nove anni fa. Più che altro viene difficile per i rivoltosi allearsi o comunque ricevere l’appoggio di Al-Qaeda, anche perché in questo caso verrebbe automaticamente meno quello di USA, Israele e di altre grandi potenze. Se proprio si è costretti a scegliere, meglio i governi che le organizzazioni terroristiche. Certo. Se poi Assad dovesse cadere e la Siria sprofondare nell’anarchia, sarebbe un altro paio di maniche, ma visto l’aria che tira sarà già tanto se il Presidente lasciasse il suo incarico.
IL FATTACCIO COI SOMALI - Per quanto riguarda invece la fusione tra Al-Qaeda e Al-Shabab, gli esperti credono che questa alla fine non accadrà, specie perché Al-Shabab, organizzazione nella quale combattono 200 jihadisti non somali, di cui una cinquantina inglesi, aveva annunciato la fusione con il gruppo terrorista fondato da Bin Laden già nel 2009. Secondo loro questo annuncio cela la necessità da parte di Al-Qaeda di trovare alleati e collaboratori fidati per affrontare i conflitti futuri. Il ruolo di Al-Qaeda nel Paese, poi, sarebbe di difficile interpretazione. La Somalia è praticamente priva di un governo dal 1991 e i suoi confini sono parecchio labili. La somma delle due cose rende il Paese un terreno fertile per l’arrivo di qualsiasi jihadista, e quindi sarebbe ben lontano dalle necessità di Al-Qaeda, che ha bisogno di un Paese forte per prosperare.
PERCHE’? - Un’altra domanda si fa necessaria. Per quale motivo Al-Shabab dovrebbe fondersi con Al-Qaeda? Da un lato l’organizzazzione saudita auiterebbe i somali a uscire dall’isolamento in cui sono stati spinti dall’esercito kenyota e dalle altre forze africane. Ormai i terroristi somali sono stati cacciati dal centro della capitale Mogadiscio e vengono spinti verso il confine sud-occidentale. Allo stato attuale delle cose, poi, ci si aspetta una resa da parte del gruppo africano, l’unico organizzato e dotato di armi, vista l’evidente pressione degli eserciti vicini.













da una parte mercenari libici atterrati ed accoppati, dall’altra elementi britannii che passeggiano, i francesi che cercano di vendere canel n. 5, ora spingono avanti anche al quo’d……………………ci manca un attore principale: il nostro ignaziuccio-benitomariano, con la sua sgargiante divisina mimetica e la affermazione belluina: gi siamo anghe noi! avanti popolo alla riscossa, bandiera verde trionferà! Nel nome di Allah! potente e misericordioso