Confindustria sceglie l’erede della Marcegaglia
13/02/2012 - In gara Squinzi e Bombassei. Assolombarda ha scelto il primo. Ma c’è il giallo Non dovrebbe esserci partita, adesso, solo che non si può dirlo. L’erede di Emma Marcegaglia alla poltrona di via dell’Astronomia, salvo sorprese, dovrebbe essere Giorgio Squinzi,
In gara Squinzi e Bombassei. Assolombarda ha scelto il primo. Ma c’è il giallo
Non dovrebbe esserci partita, adesso, solo che non si può dirlo. L’erede di Emma Marcegaglia alla poltrona di via dell’Astronomia, salvo sorprese, dovrebbe essere Giorgio Squinzi, che ha incassato la preferenza di Assolombarda a discapito di Alberto Bombassei. Ma, scrive l’Unità, la notizia non si può ancora dare:
In questa guerra riveste un valore strategico la battaglia di As- solombarda. Una battaglia che, proprio dal punto di vista media- tico, si sta trasformando in vero e proprio intrigo. Il caso è esploso un paio di giorni fa, dopo l’incon- tro tra l’associazione e i due candidati. a assemblea in Assolombarda, che è l’organizzazione de- gli imprenditori di Milano, la più potente in Confindustria. E ora il caso rischia di deflagrare. Dal suo esito può dipendere la stessa successione a Emma Marcega- glia. Finora la notizia è stata tenuta sotto controllo, ma potrebbe persino produrre uno scandalo. Vediamo i fatti. Giovedì scorso Bombassei e Squinzi sono stati ospiti dell’Assolombarda in via Pantano, a Milano, per presentare i loro programmi e rispondere alledomandedei colleghi. Incontro costruttivo, leale, positivo, di- cono i partecipanti che erano sta- ti convocati dal presidente dell’as- sociazione Alberto Meomartini.
Le differenze tra i due competitori non sono enormi, ma ormai abba stanza chiare:
Bombassei, anche se ha fatto il vicepresidente di Con- findustria negli ultimi otto anni, punta su una forte «discontinuità» nella gestione, propone un atteg- giamento più duro verso il mondo del lavoro e rappresenta le posizio- ni delle imprese più vicine allo sti- le Marchionne (il leader della Bremboè stato chiamato nel consi- glio di Fiat Industrial) e a Monteze- molo (Bombassei è anche socio della Ntv, l’azienda dei treni di Montezemolo e Della Valle). Squinzi porta, almeno per ora, una visione più pragmatica e colla- borativa con i sindacati e le istitu- zioni, non intende chiedere l’abro- gazione dell’articolo 18 e ripropo- ne l’esperienza costruttiva e d’inno- vazione maturata in Federchimi- ca.
Ed ecco i risultati:
Passata l’audizione, nella gior- nata di venerdì, Meomartini asco ta l’orientamento del vertice degli imprenditori sulla scelta da fare e da comunicare ai tre saggi che hanno il compito di raccogliere gli umori della base industriale. Una larga maggioranza, circa l’80%, starebbe con Squinzi, proprietario della Mapei, presidente di Feder- chimica, lasciando un 20% di con- sensi a Bombassei. Sabato si diffon- de l’indiscrezione dell’orientamen- to di Assolombarda. L’agenzia Adnkronos diffonde poche righe. Maa questo punto succedeunpan- demonio. Meomartini viene subis- sato di telefonate assai poco ami- chevoli da parte dei sostenitori di Bombassei, che temono il peggio. Montezemolo, Stefano Parisi e al- tri avrebbero chiesto a Meomarti- ni di smentire la notizia del trionfo di Squinzi in Assolombarda.
E adesso sta scoppiando il bubbone:
La posizione di Assolombarda, se davvero è questa, rischia di assu- mere contorni ridicoli. Perché mai la più grande organizzazione terri- toriale di Confindustria non do- vrebbe avere unorientamento pre- ciso sulla scelta del prossimo presi- dente? Perché Meomartini ha con- vocato gli industriali, li ha messi a confronto con i due candidati, ma alla fine non può dire che i milane- si stanno con Squinzi, o sono divisi e se lo sono in che percentuale? Al- tre associazioni stanno discutendo e si pronunceranno. Il comitato del Mezzogiorno (che raccoglie le otto regioni del Sud) ha già fatto sapere di preferire Squinzi, men- tre il presidente degli industriali di Brescia, Dellera, si è espresso per Bombassei. Il Veneto va in ordine sparso e il ritiro di Andrea Riello dalla corsa confindustriale non ha portato all’automatico endors- ment di Bombassei da parte dei ve- neti. E allora? Allora è chiaro che la corsa al vertice di Confindustria sta diventando qualcosa di diver- so da una semplice competizione tra due importanti e stimati im- prenditori. La verità è che se Asso- lombarda comunica di aver scel- to Squinzi, almeno all’80%, la partita per Bombassei è già finita e non sarebbe piacevole essere bocciato per la terza volta di fila. Non sarebbe piacevole nemme- no per il fronte dei suoi sostenito- ri che, a partire dall’ex presidente di Confindustria e della Fiat Luca di Montezemolo, vogliono un fe- dele amico in viale dell’Astrono- mia anche per raggiungere in fu- turo altri obiettivi, magari politi- ci. L’obiettivo del fronte Bombas- sei è che Assolombarda eviti di pronunciarsi esplicitamente per la scelta di un candidato. In que- sto modo la percentuale necessa- ria di voti per essere eletti verreb- be abbassata e Bombassei potreb- be nutrire qualche speranza in più.












