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L’infermiera troppo sexy…per le colleghe

Colleghi artrabbiati per l’esibizione di una ragazza a “Italia’s got talent”

La storia la racconta Marco Accossato sulla Stampa: da ieri gli infermieri torinesi sono in subbuglio a causa della trasmissione Italia’s got talent. Perché una loro collega ha deciso di partecipare con un’esibizione in perfetto stile burlesque:

Esibizione troppo osè, secondo alcuni (e alcune) infermieri, che hanno chiesto al Collegio Ipasvi (l’equivalente di un ordine professionale) di intervenire immediatamente convocando la collega. Così, oggi, la presidente Maria Adele Schirru ascolterà l’infermiera- ballerina finita sotto accusa, per capire se la sua esibizione offenda o meno la decenza e la categoria. «Si fa già così tanta fatica a risalire la china dell’immagine dell’infermiera sexy proposta da alcuni film e da certe pubblicità – commenta la presidente Schirru – che evidentemente qualcuno fra i 14 mila infermieri iscritti al Collegio di Torino non intende lasciar correre». Il punto, oltre all’esibizione provocante, sarebbe una frase pronunciata dall’infermiera: «La mattina faccio cose terribili sul malato…».

Frase che qualcuno ha interpretato come battuta dal doppio senso di dubbio gusto:

Altri hanno invece letto semplicemente come una frase magari poco felice per dire che finire sotto i ferri è sempre una cosa «terribile». «Siamo alle solite, una caccia alle streghe», ha scritto qualcuno su Facebook commentando la notizia rimbalzata da post in post. «La signorina in questione non commette nessuna forma di reato e non può essere perseguita », sostiene un altro commento. C’è chi vorrebbe un provvedimento disciplinare, e lo chiede espressamente – più che su Facebook – al Collegio degli Infermieri. La presidente dell’Ipasvi, Schirru, conosce l’infermiera e dice che «è un’ottima professionista, seria e preparata », ma il ruolo impone la convocazione. «Ciò che lede davvero la categoria – s’infuria una collega su Facebook, contro chi vuole un provvedimento disciplinare – è che ci siano lavoratori che si adoperano triplicandosi perché i soliti raccomandati si grattano ».

Ma c’è chi al moralismo si ribella:

«Dopo anni di progressiva degenerazione politica, ideologica e sociale, questo moralismo che ora s’abbatte intorno al gesto della collega mi sembra ipocrita e stucchevole. Ciò che lede è piuttosto dover assistere nei luoghi di lavoro al mancato riconoscimento del merito, del rischio e del disagio che caratterizza il nostro agire professionale. E’ assistere alla continua occupazione di posti di prestigio da parte di raccomandati senza merito. E’ lo strapotere di vecchi sindacalisti generalisti responsabili delle pessime condizioni in cui versano migliaia di lavoratori». Potere di un ballo. Sapremo oggi come finirà la vicenda, ma un risultato, forse, c’è già: i commenti su Facebook sembrano aver acceso i riflettori sui veri problemi degli infermieri.